impianto elettrico

Impianti Elettrici

impianto elettrico

L' impianto elettrico è un complesso di componenti elettrici, anche a tensioni nominali d'esercizio diverse destinato ad una determinata funzione

di Redazione

01 agosto 2013

I manuali riportano la definizione di impianto elettrico come di un "complesso di componenti elettrici, anche a tensioni nominali d'esercizio diverse (a ciascuna corrisponde un sistema) destinato ad una determinata funzione" (Manuale Cremonese di Elettrotecnica). Questa definizione, volutamente generica, fa comprendere che ogni volta si debba realizzare una "determinata funzione" che abbia a che fare con l'elettricità si deve necessariamente pensare ad un impianto elettrico atto allo scopo. Che si voglia progettare l'impianto delle luci di una moderna nave da crociera, oppure più semplicemente realizzare l'illuminazione del presepe di casa è sempre necessario far riferimento all'impianto elettrico come punto ineliminabile di partenza. Gli impianti elettrici si possono raggruppare nelle due grandi famiglie degli impianti elettrici civili e degli impianti elettrici industriali.

Impianti elettrici civili

Gli impianti civili sono le installazioni elettriche atte a servire gli edifici civili, ovvero abitazioni private, uffici, negozi, chiese ed in generale tutti i luoghi di ritrovo e comunque aperti al pubblico. La complessità degli impianti, in questo caso, è legata alla complessità dell'immobile che deve essere servito: tipologia di ambienti, numero ed utilizzo delle unità immobiliari, presenza di impianto di condizionamento, numerosità e disposizione dei punti luce e delle prese di corrente e così via. Per ogni tipologia esistono delle regole guida per il disegno dell'impianto che non possono esimere dalla scelta dei componenti elettrici, dei materiali e degli schemi realizzativi. Senza entrare troppo nel merito, essendo la trattazione tecnica dell'argomento molto complessa, è possibile focalizzare l'attenzione sugli impianti elettrici delle abitazioni (impianti elettrici delle unità abitative). L'impianto elettrico delle abitazioni deve assolvere a funzioni che sono talmente essenziali per il "vivere civile" che spesso le si da per scontate: illuminare gli ambienti, rendere disponibili un numero congruo di prese elettriche atte ad alimentare gli elettrodomestici quali il frigorifero e la lavatrice ad esempio. L'impianto elettrico di casa è pertanto costituito da numerose componenti. Ad esempio esso dovrà prevedere le cassette di derivazione, murate in vari punti dell'abitazione, in numero e posizione tale da poter permettere la distribuzione della corrente nei vari ambienti. Lo scopo della cassetta di derivazione è quello di ospitare i fili conduttori di fase, il neutro e la presa di terra: a partire dalla cassetta di derivazione il circuito elettrico si dipana in modo radiale attraverso percorsi incassati nelle pareti e nel pavimento. Gli elementi finali serviti dalle cassette sono di solito i punti luce e le prese di corrente: queste ultime, in particolare, variano a seconda degli ambienti della casa e del tipo di carico che devono alimentare. Ad esempio per la lavatrice è necessario utilizzare la presa a spina 2P + T 16A (presa due poli più terra a 16 Ampere). Nel bagno, invece, la distribuzione e l'installazione degli utilizzatori elettrici deve seguire alcune regole supplementari di sicurezza: si definiscono infatti delle aree, dette zone di rispetto, all'interno delle quali può essere vietato installare prese di corrente o punti luce. All'interno della vasca da bagno, ad esempio, è vietato installare (ovviamente) alcun carico: questa area fa parte della zona 0. Le zone di rispetto vanno da 0 a 3 e grazie ad esse gli elettricisti hanno una serie di regole da seguire per rendere il bagno della nostra casa sicuro e funzionale.

Impianti elettrici industriali

Gli impianti elettrici industriali sono caratterizzati da una complessità differente dal momento che devono asservire, oltre alle funzioni base tipiche degli ambienti civili (come l'illuminazione ad esempio), anche tutti i macchinari elettrici necessari alla produzione. Il tutto deve essere progettato nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza. La potenza in gioco è ovviamente più alta di quella necessaria per alimentare le abitazioni dal momento che i macchinari industriali richiedono potenze specifiche per poter funzionare. Per poter progettare un impianto industriale è necessario quindi avere a disposizione dati di base quali la potenza richiesta complessiva, i diagrammi di carico, la potenza disponibile dalla rete pubblica. Il progetto di un impianto elettrico industriale deve tener conto nel computo della potenza necessaria anche della contemporaneità degli utilizzatori e della modalità di distribuzione dell'energia (barre di alluminio oppure cavi).

Preventivi di impianti elettrici civili

I preventivi per un impianto elettrico sono ovviamente legati alla numerosità dei componenti che lo compongono ed al livello di complessità funzionale che viene richiesto. Con l'avvento della domotica, infatti, i prezzi dei preventivi sono lievitati in ragione del tipo di automazione richiesta. Questo rende difficile dare una indicazione di massima del prezzo richiesto per un impianto elettrico: il numero dei punti luce, delle prese elettriche e delle linee (cucina, bagno, soggiorno, ... ) sono in generale i tre parametri da tenere d'occhio prima di rivolgersi ad un elettricista.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra un impianto elettrico civile e uno industriale?
    La distinzione principale risiede nella destinazione d'uso e nella complessità tecnica. Gli impianti civili servono abitazioni, uffici e negozi, focalizzandosi su illuminazione e alimentazione di elettrodomestici comuni, con tensioni standard e protezioni domestiche. Al contrario, gli impianti industriali alimentano macchinari produttivi ad alta potenza, richiedendo progetti più elaborati che considerino la potenza totale, i diagrammi di carico e la contemporanea attivazione di molti dispositivi. Inoltre, mentre negli impianti civili la distribuzione avviene spesso tramite cavi incassati, quelli industriali possono prevedere l'uso di barre di alluminio per gestire carichi elevati, rispettando normative di sicurezza più stringenti.
  • Come funziona la distribuzione dell'energia elettrica in una casa?
    L'energia elettrica nelle abitazioni si distribuisce generalmente a partire da cassette di derivazione murate strategicamente posizionate. Queste cassette ospitano i conduttori di fase, neutro e terra, fungendo da nodi centrali. Da qui, il circuito si espande in modo radiale verso i vari ambienti attraverso percorsi incassati in pareti e pavimenti. I punti finali collegati a questi circuiti sono principalmente le prese di corrente e i punti luce. Ogni ambiente ha esigenze specifiche: ad esempio, la cucina e il bagno richiedono prese con caratteristiche particolari per gestire carichi diversi e garantire la sicurezza, come le prese 2P+T per elettrodomestici potenti.
  • Perché ci sono regole speciali per le prese e i punti luce in bagno?
    Il bagno è un ambiente ad alto rischio elettrico a causa della presenza costante di acqua e umidità. Per prevenire folgorazioni, la normativa definisce delle "zone di rispetto" (da zona 0 a zona 3) con vincoli rigorosi. Nella zona 0, inclusa la vasca da bagno, è severamente vietato installare qualsiasi carico elettrico. Man mano che ci si allontana dall'acqua, le regole diventano meno restrittive ma restano fondamentali. Queste norme obbligano gli elettricisti a usare apparecchiature specifiche, come interruttori differenziali sensibili e protezioni contro i contatti diretti e indiretti, assicurando che l'ambiente rimanga sicuro nonostante l'umidità elevata.
  • Quanto costa approssimativamente realizzare un nuovo impianto elettrico domestico?
    Non esiste un prezzo fisso universale poiché il costo dipende fortemente dalla complessità richiesta e dal numero di componenti. I fattori principali che influenzano il preventivo sono il numero di punti luce, il quantitativo di prese elettriche e il numero di linee distinte (ad esempio separate per cucina, bagno e soggiorno). Un ulteriore elemento che può aumentare significativamente il prezzo è l'adozione di sistemi domotici per l'automazione della casa. Pertanto, per ottenere una stima accurata, è necessario richiedere un sopralluogo a un professionista che valuti le specifiche esigenze funzionali e tecnologiche dell'immobile.
  • Che cos'è una presa 2P+T e quando va utilizzata?
    Una presa 2P+T è una presa di corrente a due poli più terra, solitamente rated a 16 Ampere. È lo standard per la maggior parte degli elettrodomestici domestici, garantendo un collegamento sicuro grazie alla presenza del filo di terra che disperde eventuali correnti di guasto. Si utilizza per alimentare apparecchiature come frigoriferi, lavatrici, forni e altri dispositivi che richiedono una messa a terra affidabile per la sicurezza dell'utente. A differenza di prese più semplici o a bassa tensione, la configurazione 2P+T è obbligatoria nella maggior parte dei punti luce fissi nelle abitazioni moderne per rispettare le norme di sicurezza vigenti.