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Pannello fotovoltaico fai da te

Aggiornato il 02 aprile 20144 capitoli5 domande frequenti
Pannello fotovoltaico fai da te

L'energia fotovoltaica

Grazie all'energia fotovoltaica, è possibile ridurre di molto i consumi domestici e nello stesso tempo salvaguardare l'ambiente circostante. Il fotovoltaico ha un funzionamento molto semplice: alcuni pannelli posti sulla superficie del tetto catturano i raggi solari e trasformano i fotoni in energia elettrica e termica immediatamente fruibile. Ovviamente la potenza del sistema dipende da molti fattori, quali l'esposizione dell'abitazione al sole e la quantità di energia che riesce a trasformare il dispositivo fotovoltaico. Non utilizzando alcun tipo di combustibile, non vi sono emissioni di gas nocivi, con grande vantaggio per l'ambiente circostante. In particolare, non vengono emessi anidride carbonica e suoi derivati, i principali responsabili dell'effetto serra. Installare un impianto fotovoltaico è abbastanza semplice, ma è indispensabile seguire tutti gli accorgimenti del caso, specie per quanto riguarda la messa in sicurezza dell'operatore.

Le operazioni preliminari

Per prima cosa, è bene determinare la quantità dei pannelli solari necessari a produrre energia sufficiente. Dovete determinare la superficie del tetto e il quantitativo energetico medio in un intero anno speso nella vostra abitazione. Con questi due semplici dati, il consulente energetico sarà in grado di stabilire con esattezza quanti e quali pannelli dovrete acquistare. Non esagerate con il numero: troppi pannelli sono inutili e non contribuiscono a produrre più energia di quella necessaria. Procuratevi quindi tutto il materiale che vi occorre. Cominciate dall'abbigliamento anti infortunistico, che comprende una tuta a maniche e pantaloni lunghi, caschetto, scarpe anti infortunistiche, guanti, mascherina e occhiali protettivi. Indispensabile è l'imbragatura, dal momento che andrete a lavorare sul tetto, superficie piuttosto pericolosa e a rischio di cadute. Per quanto riguarda il sistema fotovoltaico, acquisterete: legno per formare il telaio, pannelli fotovoltaici con le relative celle, silicone sigillante, staffette e chiodi per il fissaggio e un alternatore di corrente, compreso dei vari cablaggi. Vi serviranno poi una saldatrice, trapano elettrico e martello.

La procedura per l'installazione del pannello fotovoltaico

Decidete innanzi tutto dove sistemare il pannello. Scegliete la zona del tetto in cui il sole arriva più facilmente. In questo modo avrete più energia a disposizione. Tracciate con una guida il perimetro del telaio all'interno del quale installare il pannello. Seguendo le linee, sistemate le assi in legno che fungeranno da telaio. Per tagliarle in misura, aiutatevi con una sega circolare. Sabbiate bene i bordi per renderli lisci ed uniformi. Calcolando poi l'area di una singola cella, suddividete il telaio in tante sezioni in misura, e costruite i telai interni con le sezioni in PVC che troverete in dotazione con il pannello fotovoltaico. Cercate di essere molto precisi. Controllate che il telaio sia perfettamente inquadrato, con l'utilizzo di una livella. Fatto questo, cominciate a mettere in posa la prima cella. Fissatela al telaio con le staffe metalliche. Posate la seconda, collegandola alla prima (per procedere nella maniera corretta, seguite le istruzioni fornite con il sistema fotovoltaico stesso). Continuate con lo stesso procedimento, fino a quando non avrete completato tutto il quadro. Saldate tutte le celle. Con il silicone sigillante, chiudete ogni spazio vuoto e gli interstizi tra una cella e l'altra, in modo che non possano avvenire perdite di energia e di calore. Ora è arrivato il momento di sistemare il concentratore, chiamato anche inverter. Fissatelo in un punto risparato del tetto, ma che sia sicuro e lontano da fonti elettriche come antenne o paraboliche. Prendete tutti i cavi delle celle e formate un unico fascio. Da esso emergeranno i due poli positivo e negativo, che collegherete ai rispettivi terminali dell'inverter. Isolate le parti esterne dei cavi con delle fascette in plastica. A questo punto, l'installazione del vostro sistema fotovoltaico è terminata.

Alcune raccomandazioni

Anche se di grande dimensione, un impianto fotovoltaico non può comunque alimentare una intera abitazione. Ecco perché è essenziale mantenere anche i sistemi elettrici e di riscaldamento tradizionali. Cercate di tenere l'impianto pulito e sgombro da rami secchi e foglie, in modo che catturi tutta la luce solare possibile senza intralcio.

Domande frequenti

  • È realistico costruire un pannello fotovoltaico completamente da zero partendo dalle singole celle?
    Costruire un pannello fotovoltaico assemblando singolarmente le celle fotovoltaiche è tecnicamente possibile ma altamente sconsigliato per un hobbista. Questo processo richiede precisione chirurgica, saldature microscopiche e materiali specifici come il silicone sigillante per garantire tenuta stagna e isolamento elettrico. Inoltre, l'efficienza ottenuta manualmente sarà drasticamente inferiore rispetto a un modulo industriale certificato. È molto più conveniente e sicuro acquistare moduli preassemblati e concentrarsi sull'installazione del loro supporto strutturale e sul cablaggio verso l'inverter, garantendo così affidabilità e durata nel tempo.
  • Quanta energia può generare realmente un impianto fotovoltaico fai-da-te per una casa?
    Un impianto realizzato in autonomia, specialmente se basato su componenti assemblati manualmente, difficilmente coprirà il fabbisogno energetico totale di un'intera abitazione moderna. La produzione dipende fortemente dall'orientamento, dalla superficie disponibile e dall'efficienza dei moduli. Generalmente, tali sistemi sono ideali per integrare consumi specifici o per piccole utenze isolate. È fondamentale mantenere attivi i sistemi tradizionali di riscaldamento ed elettricità, poiché il fotovoltaico agisce come complemento e non come sostituzione completa della rete o delle fonti convenzionali, soprattutto nelle ore notturne o in inverno.
  • Quali dispositivi di protezione individuale (DPI) sono indispensabili per lavorare sul tetto?
    La sicurezza personale è prioritaria durante l'installazione sui tetti. Sono obbligatori abbigliamento protettivo completo: tuta a maniche lunghe e pantaloni resistenti, scarpe antinfortunistiche con suola antiscivolo, casco di sicurezza, guanti isolanti e occhiali protettivi contro schegge e riflessi. Fondamentale è l'utilizzo di un'imbracatura anticaduta ancorata a punti fermi strutturali del tetto, poiché le superfici inclinate presentano rischi elevati di caduta. Inoltre, indossare una mascherina è consigliabile durante la lavorazione del legno o la manipolazione di materiali che potrebbero rilasciare polveri sottili, proteggendo l'apparato respiratorio.
  • Come si collegano correttamente le celle e i cavi per evitare perdite di energia?
    Il collegamento elettrico deve essere eseguito con estrema cura per massimizzare l'efficienza. Dopo aver posizionate le celle sul telaio interno, vanno saldate tra loro seguendo la polarità indicata (positivo/negativo). I cavi raccolti in un unico fascio devono emergere chiaramente con i due poli distinti, da collegare direttamente ai terminali corrispondenti dell'inverter. Tutte le giunzioni e gli spazi vuoti tra le celle devono essere sigillati accuratamente con silicone apposito per prevenire infiltrazioni d'acqua e dispersioni termiche. Infine, i cavi esterni vanno isolati e fissati con fascette plastiche robuste per resistere alle intemperie e impedire danni meccanici.
  • Dove posizionare l'inverter e come proteggerlo dagli agenti atmosferici?
    L'inverter, o convertitore di corrente, va installato in una zona riparata del tetto, lontana da fonti di interferenza elettromagnetica come antenne TV o parabole satellitari. Deve essere collocato in un punto sicuro, accessibile per eventuali manutenzioni ma protetto dalla pioggia diretta e dai raggi solari intensi, preferibilmente all'interno di una scatola di derivazione stagna o in un locale tecnico adiacente. Un'esposizione eccessiva agli elementi può ridurne la vita utile. Assicurarsi che i cavi di collegamento siano ben isolati e passino attraverso tubi protettivi per evitare abrasioni e cortocircuiti dovuti a umidità o roditori.

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