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Fissaggio pannelli fotovoltaici

Aggiornato il 25 marzo 20144 capitoli6 domande frequenti
Fissaggio pannelli fotovoltaici

Operazioni preliminari

Va innanzitutto specificato che il tetto è da sempre il posto migliore per poter fissare i pannelli fotovoltaici, in quanto è decisamente più spazioso ed al tempo stesso sgombero. Va quindi effettuata una prima valutazione di massima del tetto medesimo, per poter stabilire la durata di vita che rimane della copertura presente al momento. E' assolutamente necessario provvedere ad un'accurata ispezione di tutta quanta la superficie del tetto, allo scopo di indviduare eventuali punti che debbano essere riparati. Non ci si deve dimenticare poi di soffermarsi su tutti quei problemi inerenti all'umidità od infiltrazioni per poterli affrontare nel migliore dei modi. Con tutte le valutazioni ben effettuate, si potrà essere in grado di garantire una durata di almeno venti anni della copertura, evitando così le spese dovute alla rimozione dell'impianto fotovoltaico per potersi dedicare alla riparazione del tetto. La messa a punto di un pannello fotovoltaico al di sopra di un tetto che contenga amianto, risulta particolarmente indicata, salvaguardando la salute delle persone che risiedano od operino nello stabile. Risulta opportuno che le valutazioni vengano effettuate da persona esperta e competente.

Fissaggio pannelli fotovoltaici

Per effettuare l'operazione di fissaggio, va assolutamente utilizzato il kit di montaggio che di regola viene fornito in dotazione. Per far sì che la staffa di sostegno venga posizionata al meglio, risulta indispensabile apportare alcune modifiche alle tegole del tetto. Va quindi tolta una singola tegola, quindi forato il tetto e successivamente tassellato il supporto per far sì che il gancio sia saldamente bloccato. Si ricopre il tutto con la tegola ed in seguito vanno installati con la medesima modalità altri tre sostegni in linea. L'operazione che segue riguarda invece il fissaggio dei profili fatti in alluminio, la cui distanza è pari a quella presente fra il primo e l'ultimo supporto. I profili vanno bloccati ad incastro ed aggiungere poi le file che effettivamente servono. Si deve quindi provvedere ad infilare nel miglior modo possibile i supporti dei pannelli fotovoltaici nel canaletto che risulta solcato nel profilo.

Fissaggio pannelli fotovoltaici fase 2

Giunti a questo punto, si deve cominciare a posizionare il primo modulo per poi collegare l'impianto in questione direttamente alla rete elettrica. Si deve tenere presente che dietro a ciascun pannello è ubicato un cavo di piccole dimensioni. Tutti questi cavi vanno collegati da un modulo a quello che segue, facendo in modo di inserire il profilo nella canalina passacavi del profilo. Non appena si sarà arrivati all'ultimo modulo, non si dovrà fare altro che collegare tutti i cavi all'impianto elettrico, ovvero alla rete elettrica. Ora, si va a bloccare il supporto che tiene in squadra il pannello fotovoltaico e verificare che tutti i supporti siti sia nella parte superiore che in quella inferiore del pannello medesimo siano fissati al meglio. Il lavoro potrà dunque ritenersi concluso.

Posizionamento dei pannelli fotovoltaici nel fissaggio

E' giusto evidenziare che la quantità di energia che è prodotta da un pannello fotovoltaico, dipende dal suo posizionamento. Un dettaglio che non va dimenticato durante la fase di fissaggio, perché è fondamentale. Da sempre, l'orientazione ideale della superficie del pannello di riferimento, deve essere di zero gradi in direzione sud. In merito all'angolo di inclinazione, prendendo come riferimento la latitudine del nostro paese, è pari all'incirca di trenta gradi rispetto al piano orizzontale. Ci sono poi casi in cui si ha a che fare con un tetto che sia a falda, a dente di sega, oppure si debba installare un pannello fotovoltaico sopra una serra agricola già esistente. In tutti questi casi, si sarebbe impossibilitati ad orientare i moduli nella giusta direzione, cioè a sud e si rende così indispensabile trovare la soluzione migliore senza compromettere le potenzialità del pannello. Gli orientamenti ideali possono essere in direzione sud est, sud ovest, oppure con inclinazioni fra 0 e 60 gradi se si orientano verso est o verso ovest.

Domande frequenti

  • È sicuro installare pannelli fotovoltaici su un tetto vecchio o danneggiato?
    Assolutamente no. Prima di qualsiasi fissaggio, è cruciale valutare lo stato strutturale della copertura. Installare pannelli su un tetto che necessita di riparazioni comporta il rischio di dover smontare l’intero impianto per intervenire sulla struttura, generando costi elevati. È necessario ispezionare attentamente la superficie per individuare crepe, umidità o infiltrazioni e garantire che la copertura possa durare almeno altri vent’anni. Se il tetto presenta problemi gravi, conviene sostituire le coperture prima di procedere con il fotovoltaico.
  • Come si fissa correttamente la staffa di sostegno alle tegole?
    Il processo richiede precisione: si rimuove una singola tegola nella posizione prestabilita, si pratichiano i fori necessari nel sottotetto e si inseriscono i tasselli per ancorare solidamente il gancio di supporto. Una volta bloccato il gancio, la tegola viene riposizionata per mantenere l’estetica e l’impermeabilità. Successivamente, si installano gli altri tre sostegni in linea seguendo la stessa procedura. Questo metodo garantisce che il carico dei pannelli sia distribuito correttamente sulla struttura portante del tetto.
  • Qual è l’orientamento e l’inclinazione ideali per massimizzare la produzione energetica?
    L’orientamento ideale è verso Sud, con un angolo di inclinazione pari alla latitudine locale, generalmente intorno ai 30 gradi rispetto al piano orizzontale nel nostro Paese. Questa configurazione ottimizza l’esposizione solare annuale. Tuttavia, se il tetto non permette questa disposizione, si possono accettare orientamenti alternativi come Sud-Est o Sud-Ovest, mantenendo un’angolazione compresa tra 0 e 60 gradi. Anche se leggermente meno efficienti, queste soluzioni garantiscono comunque una buona resa energetica senza compromessi eccessivi.
  • Come avviene il collegamento elettrico tra i moduli durante l’installazione?
    Dietro ogni pannello è presente un piccolo cavo di connessione. Durante il montaggio, questi cavi devono essere collegati da un modulo al successivo in serie. È fondamentale inserire i cavi all’interno della canalina passacavi integrata nel profilo di alluminio, proteggendoli da agenti atmosferici e danni meccanici. Una volta raggiunto l’ultimo modulo, tutti i cavi convergono verso l’inverter o il quadro elettrico principale per essere collegati alla rete domestica. Verificare che i connettori siano ben chiusi è essenziale per la sicurezza.
  • Cosa fare se il tetto non è orientato a Sud?
    Se il tetto ha un’orientazione diversa, come Est/Ovest o è a falde multiple, non è possibile ottenere la massima efficienza teorica, ma si può comunque installare il sistema. In questi casi, si cerca di avvicinarsi il più possibile agli angoli ideali (Sud-Est o Sud-Ovest) e si mantiene l’inclinazione entro i 60 gradi. È consigliabile consultare un professionista per calcolare la perdita stimata di rendimento e dimensionare correttamente il numero di pannelli necessari per compensare l’orientamento subottimale, garantendo comunque un ritorno sull’investimento soddisfacente.
  • I pannelli fotovoltaici possono essere installati su tetti contenenti amianto?
    Sì, l’installazione di pannelli fotovoltaici su tetti contenenti amianto è spesso considerata una soluzione vantaggiosa. Coprire la superficie amiantata con i pannelli aiuta a isolare il materiale pericoloso dall’ambiente esterno, riducendo il rischio di dispersione di fibre nell’aria e salvaguardando la salute degli abitanti e degli operatori. Tuttavia, questa operazione deve essere eseguita esclusivamente da personale specializzato e abilitato, rispettando rigorosamente le normative vigenti per la manipolazione sicura dell’amianto e la successiva installazione della struttura di supporto.

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