Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Ecosostenibile · Eolico

Energia eolica per la casa

Aggiornato il 10 marzo 20143 capitoli4 domande frequenti
Energia eolica per la casa

Informazioni preliminari

Le turbine eoliche sfruttano l'energia cinetica e la convertono in elettricità, senza emissioni di gas dannosi per l'effetto serra e sottoprodotti di rifiuti pericolosi per l'ambiente. Le turbine eoliche sono generalmente situate in zone remote dove c'è una fornitura abbastanza consistente di vento, ma sistemi di potenza minore possono essere installati in qualsiasi zona, se vengono soddisfatte determinate condizioni. Per prima cosa, informatevi sulle condizioni di vento della vostra zona geografica. Tenete presente che, per far funzionare al meglio un impianto eolico, occorre una velocità ventosa media annua tra 9,8 e 11,5 mph. Valutate il vostro budget iniziale. Una turbina eolica che produce 10 chilowatt, ha un prezzo di circa 15.000 euro, ma lo Stato mette a disposizione preziosi finanziamenti per chi decide di passare all'energia verde. Informatevi presso il vostro Comune di residenza riguardo gli eventuali permessi costruttivi, specie per quanto riguarda l'altezza delle turbine, il loro grado di rumorosità e altre condizioni particolari, come ad esempio la vicinanza con aeroporti. Tutte le componenti delle turbine devono rispettare le norme di sicurezza e conformità in vigore e non superare i 60 decibel.

L'alimentazione dell'impianto eolico

Quando avete scelto ed acquistato il vostro impianto eolico, ricordatevi di seguire questi importanti accorgimenti riguardanti la tipologia di alimentazione. Dovrete collegare la turbina eolica alla rete. La griglia principale verrà dotata di un apposito contatore elettrico. L'installazione deve essere eseguita da un elettricista esperto, in modo da garantire la sicurezza e la qualità dei requisiti di alimentazione. Generalmente, una griglia standard richiede una corrente alternata (AC) in contrapposizione ad una fonte di corrente continua (DC) di energia elettrica che viene fornita dalla turbina eolica. Tuttavia, è possibile ricavare energia utilizzando un inverter diretto. L'impianto richiederà inoltre di avere una batteria supplementare per immagazzinare l'energia inutilizzata. Questo dispositivo viene appositamente progettato per girare in entrambe le direzioni, aumentando o diminuendo la quantità di energia necessaria all'alimentazione domestica.

La conservazione dell'energia eolica di riserva

L'eolico è una fonte pulita e rinnovabile di energia elettrica, ma non è sempre disponibile ad un tasso costante. Ciò significa che si dovrà scegliere l'impianto più adatto ed imparare a conservare l'energia nel miglior modo possibile. Acquistate un impianto eolico dotato di un sistema elettrico supplementare, che sia in grado di immagazzinare energia a lungo termine, da utilizzare al bisogno. A questo proposito, fatevi consigliare il dispositivo più adatto in termini di potenza dal consulente energetico. Assicuratevi che ci sia una batteria a ciclo profondo. Solitamente, questo tipo di batteria è realizzata con una combinazione di piombo ed acido, simile a quella delle batterie per autoveicoli. Ciò consentirà all'impianto di resistere in maniera ottimale alle cariche e scariche ripetute superiori all'80% di potenza. La batteria deve essere collocata in un luogo sicuro e lontana da fonti dirette di calore e luce. Sistematela lontano dagli spazi abitativi, perché, anche se in minima parte, contiene sostanze chimiche pericolose, ed emette alti livelli di idrogeno e ossigeno. Procuratevi un regolatore di carica, che servirà a regolare il flusso di energia del generatore eolico. Molti regolatori di carica, offrono una protezione del carico di potenza, che estenderà notevolmente la durata della batteria. In base ai modelli, varieranno sia il costo che le diverse funzionalità. Se volete essere sicuri di avere sempre energia supplementare a disposizione, scegliete apparecchiature di condizionamento potenza. Esse comprenderanno un inverter per cambiare la DC (corrente continua), il potere di AC (corrente alternata), e la quantità totale di potenza necessaria per l'elettricità domestica. Le apparecchiature di condizionamento di potenza controllano anche la tensione e la frequenza della corrente elettrica. Utilizzate poi un sistema di misurazione per determinare il consumo di energia e la tensione corrispondente. Il sistema di misurazione deve anche tenere traccia del livello di carica della batteria. Se si è connessi alla rete, la società elettrica può richiedervi di installare un contatore separato. Tuttavia, alcune compagnie elettriche consentono il net metering: il contatore esistente registrerà l'utilizzo di energia e si bloccherà quando utilizzerete quella derivante dal vento.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti minimi di vento necessari per installare un impianto eolico domestico?
    Per garantire un funzionamento efficiente di un impianto eolico residenziale, è fondamentale verificare la disponibilità del vento nella propria area geografica. La velocità del vento media annua dovrebbe oscillare tra i 9,8 e i 11,5 miglia orarie (mph). Installare la turbina in una zona con venti inferiori a questa soglia comporterebbe una produzione energetica insufficiente a giustificare l'investimento. Prima dell'acquisto, è quindi essenziale effettuare un'analisi dettagliata dei dati meteorologici locali o consultare studi specifici sulla ventosità della propria zona per assicurarsi che il sito sia idoneo.
  • È necessario ottenere permessi comunali per installare una turbina eolica?
    Sì, l'installazione di una turbina eolica domestica richiede quasi sempre il rispetto di normative locali e nazionali. È indispensabile informarsi presso il proprio Comune di residenza riguardo agli eventuali permessi costruttivi richiesti. I parametri principali che vengono valutati riguardano l'altezza massima consentita per la struttura, il livello di rumorosità ammesso (che non deve superare i 60 decibel) e la distanza da ostacoli o infrastrutture sensibili, come gli aeroporti. Inoltre, tutte le componenti devono rispettare rigorosamente le norme di sicurezza e conformità vigenti per evitare sanzioni e garantire la stabilità dell'impianto.
  • Come funziona l'integrazione con la rete elettrica nazionale e il net metering?
    Una volta collegata alla rete elettrica, la tua turbina genera corrente continua (DC) che viene convertita in corrente alternata (AC) tramite un inverter per essere compatibile con gli elettrodomestici e la rete. Se sei connesso alla rete, la società elettrica potrebbe richiedere un contatore separato per monitorare l'energia immessa. Tuttavia, molte compagnie applicano il 'net metering': il tuo contatore esistente registra sia il prelievo che l'immissione, fermandosi virtualmente quando consumi esclusivamente energia eolica prodotta in eccesso. Questo meccanismo permette di compensare i consumi durante le ore senza vento, ottimizzando i costi in bolletta.
  • Quale tipo di batteria è consigliato per accumulare l'energia eolica?
    Poiché il vento non è costante, è cruciale dotare l'impianto di un sistema di accumulo affidabile. Si consiglia vivamente l'uso di batterie a ciclo profondo, solitamente realizzate con una combinazione di piombo e acido simili a quelle automobilistiche, ma progettate per sopportare cicli di carica e scarica ripetuti fino all'80% della capacità. Queste batterie devono essere collocate in luoghi sicuri, lontani da fonti di calore, luce diretta e, soprattutto, dagli spazi abitativi, poiché possono emettere gas idrogeno e ossigeno e contenere sostanze chimiche pericolose. Un regolatore di carica è essenziale per proteggere la batteria da sovraccarichi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche