Riscaldamento a infrarossi: definizione
La luce solare diffonde radiazioni a onde lunghe che si trasmettono da corpi caldi, e i riscaldamenti a infrarossi sono in grado di riscaldare facilmente un ambiente. In genere l’acqua calda, il gas oppure il riscaldamento di tipo elettrico trasmettono del calore cosiddetto "a convenzione " che riesce a riscaldare aria e oggetti presenti in un ambiente. In sostanza, questi sistemi fanno in modo che l’aria accumula calore e lo irradia. Il riscaldamento a infrarossi dona a un ambiente più comfort, sicurezza e risparmio energetico. Il principio su cui si basa il riscaldamento a infrarossi, è abbastanza facile da spiegare; infatti, all’interno del pannello c'è una resistenza che alimentata dalla corrente elettrica si surriscalda, e quindi il calore lo trasmette a una piastra posta sopra di essa. Quest'ultima crea la lunghezza d’onda a infrarossi (7-10 µm) che a contatto con un qualsiasi corpo solido, si trasforma in fonte di calore. In parole semplici, indipendentemente se si tratta di oggetti, esseri animali o persone, li riscalda alla sola esposizione. In un ambiente domestico, le onde di calore generate dagli infrarossi, riscaldano in superficie pareti, pavimenti o soffitte che assorbono una buona quantità di questa energia, e la irradiano di nuovo nell'ambiente. Grazie alla capacità di vari materiali da costruzione moderni, i riscaldamenti nello specifico, consentono di accumulare calore, quindi a sintetizzare il concetto di diffusione del caldo e del riscaldamento a infrarossi.
Riscaldamento a infrarossi: i vantaggi
Per quanto riguarda il riscaldamento in un ambiente domestico, c'è da aggiungere che le pareti della casa sono più fredde rispetto all’aria circostante, poiché quest'ultima circolando, tende a sollevare il vapore diventando condensa, e creando l’habitat ideale per la formazione della muffa. Il sistema di riscaldamento a infrarossi, risolve questi problemi, e se si realizza un impianto ad hoc, assicurano in un ambiente salute, comfort e basso consumo di energia. Recenti studi nel campo medico, hanno evidenziato che parti del corpo di un essere umano assorbono energia in modo graduale e selettivo. L’energia generata dai riscaldamenti, è addirittura considerata un toccasana per persone affette da diverse patologie, e l'esposizione ai raggi, ne accelera il processo di guarigione. Il calore a infrarossi è, infatti, indicato per persone che soffrono di asma, gotta, di pressione bassa o alta (ipertensione), disturbi vari dell'apparato circolatorio, delle orecchie e persino di reumatismi, diverse forme di artrosi e artrite, malattie della pelle e tantissime altre comuni patologie.
Riscaldamento a infrarossi: i modelli
I riscaldamenti a infrarossi sono installati per operare a temperature che oscillano attorno ai 190°e, con un'alimentazione elettrica di 230 volt. Si tratta di modelli ideali per riscaldamento un ambiente domestico, e possono raggiungere una temperatura di oltre 120° in poco più di 5 minuti, tanto che il calore radiante si diffonde al 90%. Le dimensioni di questa tipologia di riscaldamenti radianti sono diverse, e partono da un minimo di 60x21 cm, con un peso di 2,8 kg e una potenza di 280 watt, passando per quelle intermedie da 100x 50 centimetri, dal peso di 9.4 kg e con una potenza di 1250 watt. Quelli di grosse dimensioni, quindi per riscaldare ambienti molto ampi, hanno misure particolarmente grandi (1250x62,5 cm) e, pesano ovviamente di più (14,4 kg) ed hanno una potenza di circa 1800 watt. Il montaggio di riscaldamenti a infrarossi è piuttosto facile, per cui anche chi ama il fai da te può installarli negli ambienti della casa. Comunque, l'operazione richiede un minimo di conoscenza dei fenomeni elettrici, e soprattutto un impianto adeguato, atto a garantire il perfetto funzionamento dell'apparato, con la relativa messa in sicurezza, soprattutto per le persone e per la loro incolumità fisica. A tale proposito, le aziende li producono anche di dimensioni ridotte e con una potenza minima, proprio per poterli installare anche in piccoli ambienti e in modo facile, senza nessuna preoccupazione di trovarsi di fronte a consumi alti dal punto di vista energetico. C'è da aggiungere che i prezzi per l'installazione dei riscaldamenti a infrarossi, sono piuttosto accessibili, e la posa di un impianto di questo tipo, è una valida alternativa anche come costi, rispetto ad impianti tradizionali.
Domande frequenti
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Come funziona il riscaldamento a infrarossi e in cosa differisce dai sistemi tradizionali?Il riscaldamento a infrarossi opera mediante irraggiamento termico, a differenza dei sistemi convenzionali che scaldano principalmente l'aria per convezione. Un pannello elettrico genera onde elettromagnetiche nella lunghezza d'onda tra 7 e 10 micrometri, simili a quelle del sole. Queste onde attraversano l'aria senza scaldarla significativamente e vengono assorbite direttamente dai corpi solidi presenti nell'ambiente: muri, pavimenti, mobili e persone. Una volta assorbita, l'energia si trasforma in calore superficiale, che viene poi ri-irradiato nell'ambiente. Questo metodo garantisce un riscaldamento uniforme e immediato, evitando il fenomeno della stratificazione dell'aria calda verso il soffitto tipico dei termosifoni.
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Quali sono i principali benefici sanitari legati all'utilizzo degli infrarossi?L'esposizione alle onde infrarosse è considerata benefica per la salute grazie alla loro capacità di penetrare nei tessuti superficiali e promuovere la vasodilatazione. Studi medici indicano che questo tipo di calore aiuta ad alleviare sintomi correlati a reumatismi, artrosi, artrite e dolori muscolari, migliorando la circolazione sanguigna. Inoltre, è spesso consigliato per chi soffre di asma, ipertensione o disturbi circolatori, poiché favorisce il rilassamento e accelera i processi naturali di guarigione. A differenza del calore secco tradizionale, gli infrarossi non disidratano eccessivamente l'aria, riducendo la formazione di polvere sospesa e creando un ambiente più salubre e confortevole.
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Gli impianti a infrarossi aiutano a prevenire la formazione di muffa nelle case?Sì, il riscaldamento a infrarossi è particolarmente efficace nel contrastare la muffa. Nei sistemi tradizionali, l'aria calda sale verso il soffitto mentre le pareti rimangono fredde, creando punti umidi dove il vapore accondensa e favorisce la crescita di funghi. Gli infrarossi, invece, riscaldano direttamente le superfici solide come muri e pavimenti, elevandone la temperatura superficiale. Questo impedisce il raffreddamento locale delle pareti e riduce drasticamente la condensazione dell'umidità. Mantenendo le superfici asciutte e calde, si elimina l'habitat ideale per la proliferazione della muffa, migliorando la qualità dell'aria interna e proteggendo la struttura edilizia dall'umidità di risalita o da infiltrazioni.
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È possibile installare pannelli a infrarossi in autonomia o serve un elettricista?Sebbene il montaggio meccanico dei pannelli sia semplice e possa essere affrontato con competenze base di fai-da-te, l'installazione elettrica richiede obbligatoriamente l'intervento di un professionista abilitato. I pannelli funzionano a 230 volt e necessitano di un collegamento sicuro alla rete domestica, con relative verifiche di messa a terra e protezione contro le sovracorrenti. La sicurezza personale e l'adempimento normativo sono prioritari: un impianto difettoso può causare cortocircuiti o incendi. Pertanto, mentre puoi occuparti della fissaggio a parete o a soffitto, devi affidare il cablaggio e la connessione all'impianto a un elettricista qualificato per garantire il corretto funzionamento e la tua incolumità.
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Quanta energia consumano realmente i riscaldamenti a infrarossi rispetto ai sistemi classici?I riscaldamenti a infrarossi offrono generalmente un notevole risparmio energetico perché scaldano gli oggetti e le persone direttamente, permettendo di mantenere una temperatura percepita confortevole anche impostando il termostato su valori leggermente inferiori (circa 1-2 gradi in meno). Poiché non c'è bisogno di scaldare volumi d'aria elevati né di compensare le dispersioni attraverso finestre fredde, l'efficienza aumenta. Tuttavia, il consumo effettivo dipende dalla coibentazione dell'edificio e dall'uso del termostato. Per massimizzare il risparmio, è fondamentale combinare questi pannelli con una buona isolamento termico della casa, sfruttando la capacità di accumulo termico dei muri riscaldati per ridurre l'accensione continua della resistenza.







