Sanatoria di opere abusive senza pratica edilizia

Cos'è la sanatoria e cosa prevede

Il Testo Unico dell'Edilizia disciplina i casi in cui un soggetto abbia avviato delle attività di edificazione, senza essere in possesso del titolo abilitativo idoneo. Nella specie il legislatore ha disposto dei meccanismi con cui si può accedere alla regolarizzazione dell'immobile costruito o dei suoi ampliamenti realizzati o in totale assenza di permesso o con modalità difformi da quelle prescritte dal titolo abilitativo accordato. Necessario, per accedere al permesso a costruire in sanatoria è la sussistenza di una duplice conformità, che riguardi cioè sia la normativa vigente al momento della realizzazione dell'abuso, sia nel momento della sua regolarizzazione, con riferimento specifico quindi al Piano Regolatore vigente nel comune in cui è presente l'immobile. Al fine di ottenere il suddetto permesso occorrerà procedere al versamento di una sanzione che è pari al doppio degli importi che avrebbe dovuto naturalmente versare il proprietario, qualora avesse ottenuto il permesso regolare.
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La sanatoria senza pratica edilizia

La sanatoria senza pratica edilizia Solo ed esclusivamente con riferimento agli abusi definiti "minori", è stata predisposta una via di regolarizzazione differente rispetto a quella più comune della pratica edilizia ad hoc. Occorre accertarsi preliminarmente se, nel comune in cui è situato l'immobile, sia stato approvato un regolamento edilizio che preveda la sanatoria senza pratica edilizia. In secondo luogo, dopo un accurato studio della situazione di fatto in cui versa l'immobile da sanare, effettuato da professionisti tecnici possibilmente, bisognerà fare il riscontro tra quanto è previsto nel regolamento e quanto si vuole sanare. Infatti ogni comune può gestire in via autonoma e senza dover dare conto alle amministrazioni centrali, i limiti entro cui applicare questa procedura amministrativa. I requisiti e i criteri devono corrispondere necessariamente a quanto viene certificato dal soggetto che presenta richiesta di sanatoria senza pratica edilizia, al fine di non incorrere in ulteriori conseguenze sanzionatorie sia sul piano penale che sul piano amministrativo.

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    Sanatoria in presenza di interventi edilizi

    sanatoria interventi edilizi Davanti alla necessità di affrontare interventi di manutenzione straordinaria o anche comprendenti ristrutturazioni o attività di ampliamento dell'immobile da sanare, è prevista la possibilità di inserire in allegato alla pratica edilizia prevista per il caso di specie, quale può essere una segnalazione certificata di inizio attività o anche un permesso a costruire, tutta la documentazione inerente questi interventi. In più quindi alla normale documentazione che il tecnico professionista è tenuto ad allegare, occorre predisporre tutta quella che riguarda gli specifici interventi, con particolare riguardo alla segnalazione della differenza tra lo stato dei luoghi precedente e quello attuale. Occorre fare riferimento in sintesi, allo stato per cui il soggetto era legittimato a intervenire e quello di fatto, che comprende la situazione di illegalità venutasi a creare. Il progetto unitamente a tutti i grafici di riferimento e un quadro complessivo di tutta la situazione statistico-progettuale, vanno allegati per poter dare la possibilità all'amministrazione di potersi esprimere sul punto.


    Sanatoria di opere abusive senza pratica edilizia: In caso di assenza di interventi edilizi ulteriori

    assenza interventi edilizi Nel caso in cui gli interventi edilizi non si debbano effettuare e il proprietario richiede semplicemente di sanare la situazione di fatto realizzata in assenza di opportuno permesso, è necessario allegare una scheda tecnica dell'unità immobiliare. Questa deve essere aggiornata e unitamente ad essa il tecnico deve presentare la cosiddetta domanda di agibilità, che riguarda la verifica dello stato dei luoghi nel rispetto delle norme vigenti in un determinato comune e sulla base della normativa nazionale. Viene richiesta l'allegazione di una documentazione specifica: la relazione tecnica che abbia cura di descrivere le opere oggetto di sanatoria; documentazione fotografica che sia in grado di fornire una descrizione dello stato dei luoghi; tavola grafica indicante la differenza tra i vari stati dell'immobile. Infine un ultimo elemento è richiesto a completamento della suddetta documentazione ed è afferente alla datazione delle opere affinchè l'amministrazione possa controllare la mancata maturazione dei termini di prescrizione e quindi della fattibilità degli interventi richiesti.



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