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Danni causati da animali domestici: responsabilità civile

Aggiornato il 03 novembre 20154 capitoli5 domande frequenti
animali domestici

Possibili danni causati da animali domestici

E' frequente possano esserci danni a cose o persone legati alla presenza di un animale domestico in casa propria. Basti pensare a diversi casi, anche fortuiti, come ad esempio il caso in cui la porta d'ingresso resti aperta e un cane azzanni qualcuno che passa sul pianerottolo. Per evitare qualsiasi tipo di conseguenza è importante, per il padrone dell'animale, testimoniare il caso fortuito. Infatti, nel caso specifico, la Cassazione ha stabilito che qualora un animale domestico tenuto in condominio o cortile, aggredisca una persona estranea per via della rottura della catena, la responsabilità ricade direttamente sul padrone che ne deve aver cura. Solo nel caso in cui venga testimoniato il caso fortuito il padrone sarà sollevato da eventuali multe o risarcimenti.

Cosa si intende per responsabilità civile

Nel caso di animali domestici che possano causare danni si parla di responsabilità civile presunta. Innanzitutto, è importante sapere che la responsabilità sussiste non solo nel caso in cui l'animale domestico arrechi un danno a qualcuno, ma anche in caso di fuga o se si perda. Il proprietario di un animale domestico potrà dunque svincolarsi da qualsiasi tipo di responsabilità civile soltanto nel momento in cui abbia provato il caso fortuito. Infatti questa novità in ambito di legge è stata stabilita proprio per responsabilizzare i padroni di cani ed altri animali di casa i quali sono chiamati a prenderli in custodia. In ambito giuridico, si parla di responsabilità come di un fatto colposo o doloso commesso da qualcuno che causi un danno ingiusto a terzi. Motivo per cui è necessario ci sia colui che agisca secondo un comportamento che può essere rimandato alla volontà del soggetto, oltre a un eventuale danno che possa essere ritenuto importante e di cui rivalersi in ambito giuridico.

Perché il proprietario del cane risponde dei danni?

Il proprietario del cane o di qualsiasi animale domestico che possa arrecare un danno a terzi, è chiamato a rispondere alle azioni di questo. Difficile è comunque la possibilità di dimostrare il caso fortuito, ma comunque possibile farlo ed essere esonerati da qualsiasi responsabilità. Come caso fortuito si intende quella serie di eventi che non possono essere previsti e che, nel caso in cui si verifichino, possano contribuire al danno. Un esempio viene proprio da alcune sentenze della Cassazione in tale merito e che dimostrano come sia difficile testimoniare l'evento fortuito. Infatti, in casi in cui qualcuno entri in un cortile privato e venga azzannato o aggredito da un cane sciolto, la responsabilità civile cade sul proprietario che può dimostrare l'evento fortuito solo verificando, ad esempio, lo stato della catena o la chiusura del cortile. Con la possibilità di dimostrare l'evento casuale e fortuito, ovviamente, il soggetto può interrompere ogni nesso causale tra l'azione dell'animale e il danno provocato dallo stesso.

Come evitare danni di animali domestici a terzi

Per tutti coloro i quali sono in possesso di un animale domestico è importante sapere quali possono essere le conseguenze di un danno da questo causato. Frequente sempre più la responsabilità civile ma, spesso, è possibile evitare questo tipo di danni e dunque qualsiasi tipo di conseguenza futura per il proprietario dell'animale. Infatti con piccole e semplici attenzioni non vi saranno pericoli di danni a terzi di alcun tipo. A partire dalla chiusura di porte e cancelli che delimitano la zona dove si trova l'animale. In questo modo sarà quindi possibile anche dimostrare l'evento fortuito, dopo aver attentamente controllato lo stato di maniglie e lucchetti che possono essere danneggiati e dunque non funzionali. Non solo. Perché l'animale, soprattutto in caso di giardini, terrazzi o cortili, va tenuto legato ad una catena, perciò va fatta anche attenzione a quella che è la condizione della stessa che, se danneggiata, potrebbe risultare inutile per la sicurezza del cane e di terzi.

Domande frequenti

  • Devo pagare i danni se il mio cane morde qualcuno perché la catena si è rotta?
    Sì, nella maggior parte dei casi sei responsabile. La legge italiana prevede una 'responsabilità civile presunta': tu, come proprietario, devi rispondere dei danni causati dall'animale a meno che tu non riesca a provare il 'caso fortuito'. Se la catena si rompe perché era vecchia o consumata, i giudici considerano che avresti dovuto fare controlli periodici. Quindi, la semplice rottura accidentale non ti esonera automaticamente dal risarcimento se non dimostri che il guasto era imprevedibile e inevitabile nonostante la dovuta diligenza.
  • Cosa devo fare per dimostrare il caso fortuito ed evitare di pagare?
    Per essere esonerato dalla responsabilità, devi provare che il danno è avvenuto per cause esterne, imprevedibili e irresistibili, completamente indipendenti dalla tua gestione dell'animale. Ad esempio, potresti dimostrare che un terzo ha deliberatamente tagliato la catena o forzato il cancello. È fondamentale conservare prove dello stato di manutenzione ordinaria (come foto recenti della catena, certificazioni di controllo o ricevute di sostituzione recente). Senza queste evidenze, è molto difficile convincere un giudice che l'evento fosse davvero fortuito e non frutto di negligenza.
  • Sono responsabile se il mio cane fugge e causa un incidente stradale?
    Assolutamente sì. La responsabilità civile del proprietario si applica non solo quando l'animale aggredisce fisicamente una persona, ma anche in caso di fuga o perdita. Se il tuo cane scappa e provoca un incidente, causando danni a veicoli o persone, tu devi risarcire i danni subiti dai terzi. L'unica via d'uscita è dimostrare il caso fortuito, ovvero provare che la fuga è avvenuta per motivi totalmente imprevedibili e non collegabili a una tua mancata custodia o a difetti strutturali delle recinzioni che avresti potuto prevenire con normali accorgimenti.
  • Quali precauzioni devo prendere per tutelarmi legalmente?
    La prevenzione è la chiave per evitare sanzioni e risarcimenti. Assicurati sempre che porte, cancelli e serrature siano chiusi e funzionanti prima di lasciare l'animale libero in giardino o cortile. Controlla regolarmente lo stato della catena o del guinzaglio: sostituiscila immediatamente se vedi segni di usura. Inoltre, evita di lasciare il cane incustodito in aree accessibili ai vicini o al pubblico senza adeguati sistemi di contenimento. Documentare questi controlli ordinari può essere utile in futuro per dimostrare la tua diligenza in caso di contestazioni.
  • La responsabilità cambia se l'animale è in condominio?
    No, il principio rimane lo stesso: il proprietario risponde dei danni causati dall'animale, anche se tenuto in condominio o in cortili comuni. Anzi, negli spazi condivisi l'onere della cautela è ancora maggiore. Se il cane aggredisce un vicino o un visitatore perché il portone era aperto o la recinzione carente, la responsabilità ricade su di te. L'unica eccezione resta la prova del caso fortuito, ma nei contesti condominiali è spesso più complesso dimostrare che il danno non derivi da una mancanza di vigilanza o da difetti di manutenzione degli spazi comuni affidati alla tua cura.

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