Catasto Digitale

Evoluzione del Catasto

Cominciò 28 anni fa la svolta evolutiva tecnologica di questa sezione dell'Agenzia delle Entrate e precisamente con la Circolare n. 2 del 1987, che intimava quelli che prima erano gli uffici tecnici erariali, oggi invece divenuti sezioni territoriali dell' Agenzia delle Entrate, di dare avvio al lungo processo di informatizzazione. Si cominciò quindi con la raccolta in database appositi, dei dati provenienti dalle misurazioni svolte dai tecnici privati sul territorio quindi archiviando un'immensa quantità di informazioni afferenti alle misure topografiche. Solo con la successiva Circolare n. 2 del 1988 però si potè passare alla digitalizzione degli atti di aggiornamento del catasto e con l'ausilio dell'introduzione di programmi di calcolo sui personal computer dei professionisti, tra cui PREGEO e DOCFA, si riuscì a creare un formato certificato per la realizzazione di cartografie e documenti digitali. L'evoluzione e la diffusione dei PC ha dato quindi avvio a una svolta storica che, seppur iniziata in realtà nei primi anni settanta, riuscì a decollare sono negli ultimi due decenni.
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Riforma più recenti in materia di digitalizzazione del Catasto

catasto digitale Il compimento, agli inizi del mese corrente, della tanto agognata Riforma del Catasto che prevede il passaggio definitivo all'obbligatoria trasmissione telematica e l'utilizzo del MUIC, Modello Unico Informatico Catastale, per trasmettere le pratiche al Catasto, è stata una vera rivoluzione. I professionisti di varie regioni già avevano avuto la possibilità di subentrare in questo nuovo sistema ma adesso, con l'estensione su tutto il territorio nazionale, si è data finalmente esecuzione completa al sistema di digitalizzazione. Evitare, come accadeva fino a poco fa di pretendere la consegna manuale da parte dei tecnici, di tutti gli aggiornamenti e le modifiche, direttamente negli uffici provinciali competenti, è stato un salto in avanti epocale. File interminabili, addetti dell'Agenzia in difficoltà nel gestire l'enorme numero di pratiche manualmente, questo scenario appartiene ormai al passato. La piattaforma SISTER ha sostituito il cartaceo e il software PREGEO ha completato il processo.

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    Il MUIC, Modello Unico Informatico Catastale

    muic Diventa così attualmente questo l'unico modo per trasmettere gli atti di aggiornamento catastale, anche se l'utilizzo di PREGEO e DOCFA i supporto ai professionisti è fondamentale per completare la procedura. Modello che nasce nel 2005, ha avuto anch'esso una diffusione lenta e graduale per dare la possibilità di essere sperimentato in aree geografiche diverse e oggi esteso all'intero territorio italiano. Solo i professionisti iscritti nell'apposito albo possono utilizzarlo e in particolare per gli atti che vengono realizzati tramite software DOCFA quali: variazioni catastali, dichiarazioni afferenti a beni immobili non produttivi di reddito e nuovi accatastamenti. Con l'utilizzo del software PREGEO invece saranno prodotti: tipi di frazionamento, tipi particellari, tipi mappali e vari sottotipi, tutti sempre trasmessi tramite MUIC. Un'ultima notazione riguarda la possibilità di procedere alla trasmissione di dati concernenti le volture catastali e le successioni.


    Catasto Digitale: Il SIT, Sistema Integrato del Territorio

    sit Questo processo di digitalizzazione passa anche per un altro sistema integrato che ha la funzione di raccogliere tutte le informazioni riguardanti gli immobili e in particolare i diritti che vantano i proprietari su di essi. Una vera e propria anagrafe che, nel progetto originario del Ministero, aveva la finalità di mettere in correlazione la banca dati dei beni immobili, quale è il Catasto, con quella dei titolari dei suddetti beni, che ha invece competenza in materia di pubblicità immobiliare. Realizzare questo connubio permetterebbe di avere a disposizione un quadro completo della situazione immobiliare del nostro paese, attraverso un incrociamento diretto di tutti i dati e le informazioni in possesso dell'Agenzia delle Entrate. Si aprono in questo modo nuovi scenari, per l'evoluzione delle scelte destinate al miglioramento dei servizi per i cittadini. Avere la possibilità di una prospettiva unitaria della situazione catastale ha risvolti importantissimi non sono nell'elaborazioni di statistiche in uso alle amministrazioni ma anche per poter monitorare costantemente l'evoluzione territoriale, abitativa e demografica della nazione.



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