Come fare una prolunga elettrica

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Come fare una prolunga elettrica parte 1

Guardate la prima parte del video e scoprite come fare una prolunga elettrica: è semplicissimo, basterà tagliare il cavo e collegare i fili nel posto giusto...guardate come

di Redazione

05 dicembre 2013

Come fare una prolunga elettrica

Per montare una prolunga elettrica avrete bisogno di un cavo elettrico dalla lunghezza corrispondente alle vostre esigenze, oltre che di una spina e di una presa da collegare alle due estremità, facendo attenzione che queste ultime abbiano una portata adeguata al carico che sarà connesso. Per il montaggio procuratevi anche un cacciavite e una forbice, meglio se da elettricista con la rientranza sulla lama adatta a spelare i fili, oltre che di un tester per provare la continuità della presa. Per prima cosa aprite la spina e la presa svitando le viti centrali, poi allentate le viti dei morsetti interni. Misurate la lunghezza dei morsetti e spelate una misura corrispondente del cavo e dei fili interni con la forbice. Inserite poi i fili negli appositi morsetti della presa, ricordandovi che sulle posizioni esterne stanno il filo di fase marrone e il filo neutro blu, mentre al centro c'è la messa a terra giallo-verde.

Domande frequenti

  • Quali sono i colori corretti dei fili per il collegamento di una prolunga?
    Il rispetto della codifica cromatica è fondamentale per la sicurezza. Il filo marrone deve essere collegato alla fase (L), quello blu al neutro (N) e il filo giallo-verde alla messa a terra (E). Nella maggior parte delle spine e prese italiane a tre poli, la terra occupa la posizione centrale superiore, mentre fase e neutro si trovano nelle posizioni laterali inferiori. Invertire fase e neutro non causa solitamente cortocircuiti immediati, ma può rendere pericolosa l'intercettazione della corrente durante le manutenzioni; la terra invece, se mancante o mal collegata, espone a rischi di folgorazione in caso di guasti agli elettrodomestici.
  • Come posso verificare che la mia nuova prolunga sia sicura prima dell'uso?
    Prima di collegare qualsiasi apparecchio, è indispensabile utilizzare un tester o un verificatore di prese per controllare la continuità elettrica. Questo strumento conferma che i collegamenti siano corretti: fase, neutro e terra devono essere effettivamente connessi ai rispettivi terminali senza interruzioni. Inoltre, il tester rileva eventuali inversioni di fase/neutro o l'assenza della messa a terra. Non affidarti mai solo all'aspetto estetico del lavoro; un controllo strumentale previene incendi e scariche elettriche, garantendo che la corrente fluisca correttamente verso il dispositivo collegato.
  • Che tipo di cavo devo scegliere per realizzare una prolunga fai-da-te?
    La sezione del cavo dipende dal carico massimo che intendi alimentare. Per piccoli elettrodomestici fino a 10-16 ampere, un cavo H07RN-F o simile con sezione di 0,75 mm² o 1 mm² può bastare, ma per carichi più elevati o uso esterno è preferibile una sezione maggiore (es. 1,5 mm² o 2,5 mm²) per evitare surriscaldamenti. Assicurati che il cavo sia flessibile e adatto all'uso domestico, privo di difetti. La lunghezza deve coprire esattamente le tue esigenze per ridurre al minimo le perdite di tensione e il rischio di inciampi, mantenendo sempre un margine di sicurezza sui collegamenti.
  • È legale e sicuro costruire una prolunga in casa?
    Realizzare una prolunga fai-da-te è tecnicamente possibile, ma comporta responsabilità legali e di sicurezza. Secondo le normative vigenti, gli impianti elettrici domestici devono essere certificati da professionisti abilitati. Una prolunga costruita in casa non ha marcatura CE né garanzia di conformità agli standard di sicurezza attuali. Sebbene molti la usino per necessità temporanee, in caso di incidente assicurativo o incendio, la responsabilità potrebbe ricadere sull'utilizzatore per aver modificato l'impianto o creato dispositivi non conformi. È sempre consigliato acquistare prolunche certificate già pronte per garantire la massima tutela.