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contatore energia elettrica

Aggiornato il 10 luglio 20136 capitoli5 domande frequenti
contatore energia elettrica

Chi deve installare il contatore dell’energia elettrica

Il contatore dell’energia elettrica viene installato dalla società che eroga il bene e solitamente, si trova già ubicato nella struttura edilizia dove si prende in fitto un appartamento o dove si va a soggiornare per un periodo di tempo. L’erogazione ha dei limiti che ovviamente vanno rispettati altrimenti si supera la potenza che è stata richiesta nel contratto di fornitura. Naturalmente potrebbe esserci il rischio che superati i Kw di potenza contrattuale, il contatore possa "scattare" e bisogna sollevare di nuovo la levetta che lo tiene acceso e diminuire la potenza dell’energia ovvero, spegnere qualche elettrodomestico di troppo.

Quale contratto scegliere per un appartamento tipo

Alla stipula del contratto è lo stesso operatore che vi consiglierà quale contratto scegliere per ottenere un ‘erogazione giusta di energia elettrica. Di solito è di 3 Kw per un appartamento medio e di 6 Kw per un appartamenti di dimensioni più grandi. Ma come fare a comprendere se la potenza di erogazione che scegliamo nel nostro contratto, sia ottimale per le nostre utenze? Sarebbe buona norma fare un elenco degli elettrodomestici che abitualmente usiamo per utilizzo quotidiano. Ogni elettrodomestico che adoperiamo giornalmente in casa nostra, possiede nelle istruzioni o nel libretto di garanzia, una tabella che menziona i relativi assorbimenti del macchinario. E’ qui che dobbiamo fare una corretta valutazione perché dobbiamo cercare di capire quanti Kw ci vogliono quotidianamente, se mettiamo in moto due o tre elettrodomestici contemporaneamente. La tabella che noi facciamo per il calcolo dell’assorbimento di energia è comunque, puramente indicativa ma serve a darci un’idea anche se vaga, di quanta erogazione ci abbisogna per le nostre operazioni.

Come fare se l’erogazione fornita dal contratto non basta al nostro fabbisogno

Quando il contatore scatta spesso specialmente quando usiamo due o tre elettrodomestici contemporaneamente, dobbiamo cambiare le caratteristiche del contratto. Per effettuare questa operazione ci dobbiamo recare alla sede degli uffici che erogano il bene e chiedere di potenziare l’energia che abbiamo stipulato nel contratto.

Come fare per ottenere un dispositivo di protezione

Il dispositivo di protezione benché venga denominato con un appellativo specifico, protegge solamente sulle funzioni della corrente erogata per quanto riguarda i contatori che troviamo già in dotazione. Quando si installa un contatore nuovo bisogna richiedere il dispositivo di protezione che viene posizionato a valle del contatore. Tale dispositivo è atto alla protezione del cavo. Se si fa installare un impianto fotovoltaico, il contatore già in uso, viene sostituito con uno bidirezionale che fa in modo che l’energia erogata, sia fornita direttamente dall’edificio o dalla struttura abitativa. Nel caso anche questa volta, l’energia risulta insufficiente allora, c’è bisogno di un’aggiunta di un tot di altra energia presso il distributore più vicino all’impianto. In questo caso, accanto all’impianto fotovoltaico, viene installato un altro contatore che registra solamente l’erogazione dell’ente preposto.

Come leggere il contatore dell’energia elettrica

Attualmente i contatori di energia elettrica sono tutti elettronici e molto facili da utilizzare. Normalmente l’interruttore per spegnere o riattivare l’energia, si trova in basso. Il display che si usa pigiando sul pulsantino, ci mostra in sequenza tante informazioni molto utili. Sotto il dispaly, troviamo in pulsante che può adoperare solo l’addetto ai lavori e non l’utente. Se il contatore funziona correttamente, compare il simbolo L1 e se è un’utenza monofase o trifase, compaiono i simboli L2 o L3. Quando lampeggiano due lucine ai lati del display, vuol dire che è in corso l’erogazione dell’energia elettrica.

Come comportarsi per mantenere in stato ottimale il contatore

Il contatore va trattato con tutti i riguardi perché non è nostro ma dell’ente che ci eroga l’energia. Naturalmente non va mai manomesso anche se purtroppo c’è ancora chi lo fa non solo con allacci abusivi ma anche con manomissioni vere e proprie del contatore. Chiaramente quando succedono episodi del genere, il prezzo della bolletta dell’energia elettrica, si abbassa notevolmente ma si rischia la galera perché il metodo è altamente illegale. Se il contatore non dovesse funzionare correttamente e ce ne accorgiamo o presumiamo che qualcuno si sia attaccato abusivamente sulla nostra linea, dobbiamo informare immeditamante l'ente erogatore che provvederà ad una verififca. Se presumiamo che il contatore non funzioni pefettamente, mai ed in nessun caso dobbiamo tentare di aggiustarlo da soli perchè anche in questo senso, si tratta di manomissione.

Domande frequenti

  • Come si calcola la potenza elettrica necessaria per il mio contratto?
    Per determinare la potenza contrattuale ideale, devi sommare i consumi (in kW) degli elettrodomestici che utilizzi contemporaneamente. Consulta le targhe tecniche o i libretti d'istruzioni di ogni apparecchio per trovare il valore di assorbimento. Ad esempio, un forno elettrico richiede diversi kW, mentre una lampadina LED ne consuma pochissimi. Somma i valori delle apparecchiature che potrebbero accendersi nello stesso momento. Una regola pratica indica 3 kW per appartamenti piccoli o single, e 6 kW per famiglie numerose o case grandi con molti dispositivi attivi simultaneamente. Questo calcolo evita continui salti del contatore.
  • Cosa significa quando il contatore 'salta' o scatta automaticamente?
    Il salto del contatore indica che hai superato la potenza massima contrattuale (kW) attivando troppi elettrodomestici insieme. È un meccanismo di sicurezza che interrompe l'erogazione per proteggere l'impianto. Per ripristinare la corrente, devi innanzitutto ridurre il carico spegnendo alcuni dispositivi, poi agire sulla levetta o sull'interruttore magnetotermico presente sul contatore per riattivarlo. Se il fenomeno avviene frequentemente, significa che la tua potenza contrattuale è insufficiente rispetto alle tue abitudini di consumo e dovrai richiedere un aumento della potenza al tuo fornitore energetico.
  • Qual è la differenza tra un contatore standard e uno bidirezionale?
    Un contatore standard misura solo l'energia prelevata dalla rete elettrica verso la tua abitazione. Un contatore bidirezionale, invece, è necessario se installi un impianto fotovoltaico con produzione per autoconsumo. Questo dispositivo registra sia l'energia prelevata dalla rete quando il fotovoltaico non produce abbastanza, sia quella immessa in rete quando i pannelli producono surplus. Il passaggio allo strumento bidirezionale permette di compensare economicamente l'energia prodotta e immessa, ottimizzando i costi in bolletta grazie al meccanismo dello Scambio sul Posto o della Rientro in Conto Energia.
  • È legale modificare o manomettere il proprio contatore elettrico?
    No, è assolutamente illegale e pericoloso. Il contatore è proprietà del distributore di energia e la sua manomissione costituisce reato (furto di energia). Tentare di aggiustarlo autonomamente, installare allacci abusivi o alterarne il funzionamento comporta sanzioni penali pesanti, multe salate e rischi elevatissimi di incendi o folgorazioni. Inoltre, le aziende fornitrici utilizzano sistemi di telelettura avanzati che rilevano immediatamente anomalie nei consumi. Se sospetti un malfunzionamento o un'allaccio abusino esterno, contatta subito il gestore per una verifica ufficiale senza toccare alcun componente.
  • Come leggere le informazioni principali sul display del contatore elettronico?
    Sui moderni contatori elettronici, premi il pulsante sul davanti per scorrere le informazioni. Cerca il simbolo 'L1', 'L2' o 'L3': 'L1' indica un'utenza monofase, mentre 'L2/L3' indicano una trifase. Due luci laterali che lampeggiano confermano che l'erogazione è attiva. Non premere il pulsante inferiore, riservato esclusivamente agli operatori tecnici autorizzati. Il display ti mostrerà anche i dati di consumo attuali e storici. Se noti errori o simboli anomali, non intervenire: contatta il servizio clienti del tuo fornitore per assistenza tecnica qualificata.

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