Fotovoltaico innovativo

Fotovoltaico

Fotovoltaico innovativo

Il fotovoltaico è uno strumento innovativo per risparmiare energia e ridurre l'inquinamento ambientale.

di Redazione

08 aprile 2014

L'energia fotovoltaica

L'energia fotovoltaica permette di trasformare i raggi solari in corrente elettrica direttamente fruibile e ottenere calore. Ad oggi, viene utilizzata sia in ambito domestico che aziendale con ottimi risultati. Gli impianti fotovoltaici sono piuttosto potenti, anche se non riescono a raggiungere il 100% di efficienza. Pertanto, è necessario mantenere i sistemi tradizionali per la corrente elettrica e il riscaldamento. Il fotovoltaico non utilizza alcun carburante, quindi l'impatto ambientale è pari a zero. L'aria non sarà inquinata dalle pericolose emissioni di gas nocivi, primo tra tutti il carbonio. Con l'installazione di un impianto solare fotovoltaico, si ha un risparmio energetico (e quindi anche economico) pari ad oltre il 60%. Per sapere quale tipologia è la più adatta alle vostre esigenze, calcolate il fabbisogno energetico annuale della vostra abitazione. Per farlo, dovete prendere una bolletta mensile e moltiplicare i Kilowatt per il numero di mesi dell'anno. In questo modo, avrete un'idea più precisa della potenza necessaria del vostro nuovo impianto fotovoltaico. Altri elementi che dovrete tenere in considerazione sono la superficie del tetto e la sua esposizione al sole. Maggiore è la luminosità, più avrete energia a disposizione, sia nell'immediato che come riserva. Quando acquistate un impianto fotovoltaico, affidatevi a ditte serie e che abbiano una lunga esperienza nel settore.

Installare un impianto fotovoltaico

Per installare un impianto fotovoltaico in sicurezza, dovete prima procurarvi l'abbigliamento adatto, che consiste in una tuta a maniche e pantaloni lunghi, elmetto, guanti e mascherina protettiva e scarpe anti infortunistiche. Per muovervi con agilità sul tetto e senza il pericolo di cadute, noleggiate un sistema di imbragatura omologato. Sarebbe bene non lavorare da soli, ma farvi aiutare da una seconda persona. La prima operazione che dovete fare è costruire il telaio. Sistemate le assi esterne e inchiodatele al tetto, avendo cura che siano perfettamente inquadrate. Realizzate quindi il telaio interno. Ogni riquadro in legno o policarbonato avrà la stessa dimensione della cella fotovoltaica. Posate la prima cella, fissatela in sede con le staffe metalliche che troverete in dotazione e collegatela alla seconda. Procedete in questo modo fino a quando il telaio non sarà stato completamente ricoperto dalle celle. Saldate ogni elemento. Riempite poi gli eventuali spazi vuoti con il silicone sigillante. Questo materiale impedirà alle infiltrazioni di penetrare all'interno. Fatto questo, posate il piano di vetro protettivo, che andrete a saldare al telaio. I due cavi principali del sistema solare fotovoltaico, positivo e negativo, vanno collegati all'inverter centrale del dispositivo, che avrete fissato precedentemente in un posto sicuro del sotto tetto. Il polo positivo del pannello va inserito nel terminale positivo dell'inverter, mentre quello negativo con il terminale negativo corrispondente. Legate i cavi con una fascetta metallica e ancorateli al sotto tetto, in modo che rimangano ben protetti. Se volete aumentare l'entrata energetica dell'abitazione, abbinate al sistema fotovoltaico un boiler per il riscaldamento ecologico dell'acqua. Il suo funzionamento è praticamente identico, così come la sua installazione.

Prezzi e manutenzione

Per quanto riguarda la manutenzione, non ci sono particolari norme da seguire. Se ben tenuto, un impianto fotovoltaico dura anche fino a 30 anni. L'unica raccomandazione è mantenere pulita la superficie del pannello e libera da ostacoli che potrebbero compromettere la cattura dei raggi solari. I prezzi variano in base alla dimensione e alla potenza dell'impianto che si intende acquistare. In genere, la fascia di prezzo varia da un minimo di 10mila ad un massimo di 40mila euro. A tale costo va aggiunto il prezzo per l'installazione, se non volete provvedere da soli. Lo Stato offre però imperdibili incentivi. Potrete infatti avere un risparmio che va dal 50% al 65% sul prezzo totale dell'impianto. Il rimborso verrà erogato entro dieci anni. Per presentare la domanda relativa a questa agevolazione o per avere sgravi fiscali, dovete recervi presso il vostro Comune di residenza, presentando tutta la documentazione necessaria e dimostrando che non sono già presenti altre agevolazioni o prestiti relativi a tale impianto.

Domande frequenti

  • Come calcolo la potenza giusta per il mio impianto fotovoltaico?
    Per dimensionare correttamente l'impianto, devi prima determinare il tuo fabbisogno energetico annuale. Prendi le tue bollette elettriche mensili, individua il consumo in kilowattora (kWh) e moltiplicalo per 12. Questo ti darà il consumo annuo totale. Successivamente, valuta la superficie disponibile del tetto e la sua esposizione: un tetto ben orientato verso sud e privo di ombre garantirà una produzione maggiore. Con questi dati, un professionista potrà suggerirti la potenza nominale (in kWp) necessaria per coprire la maggior parte dei tuoi consumi, ottimizzando il ritorno sull'investimento.
  • Quali sono i costi reali e gli incentivi disponibili per il fotovoltaico?
    Il costo di un impianto fotovoltaico varia generalmente tra i 10.000 e i 40.000 euro, a seconda della potenza installata e delle dimensioni. A questo importo bisogna aggiungere le spese di installazione se non si procede con il fai-da-te. Tuttavia, lo Stato offre importanti incentivi fiscali che possono coprire dal 50% al 65% del costo totale. Questi sgravi vengono erogati tramite detrazioni IRPEF o IVA agevolata, diluiti solitamente entro dieci anni. È fondamentale verificare presso il proprio Comune o un commercialista quali agevolazioni specifiche sono attualmente attive e quali documenti servono per accedere ai bonus.
  • È possibile installare il fotovoltaico da soli o serve un professionista?
    Sebbene tecnicamente sia possibile montare i pannelli da soli, l'installazione richiede competenze specifiche e rigorosi standard di sicurezza. È obbligatorio utilizzare dispositivi di protezione individuale (DPI) come elmetti, guanti e imbracature omologate per lavorare sui tetti. Inoltre, il collegamento elettrico all'inverter e alla rete domestica deve essere eseguito secondo le normative vigenti per evitare rischi di shock elettrico o incendi. Spesso, le compagnie elettriche richiedono certificazioni rilasciate da tecnici abilitati per autorizzare l'allacciamento alla rete. Affidarsi a ditte esperite garantisce inoltre la validità degli incentivi statali e la garanzia sui componenti.
  • Quanta manutenzione richiede un impianto fotovoltaico?
    La manutenzione del fotovoltaico è minima, ma essenziale per garantire la massima efficienza e una durata che può superare i 30 anni. L'operazione principale è la pulizia periodica dei pannelli per rimuovere polvere, foglie o escrementi di uccelli che potrebbero creare ombreggiamenti e ridurre la produzione. Non sono necessarie norme complesse, ma basta assicurarsi che non vi siano ostacoli fisici davanti ai moduli. Si consiglia di effettuare controlli visivi regolari e, eventualmente, una verifica tecnica professionale ogni pochi anni per controllare lo stato dell'inverter e delle connessioni elettriche.
  • Posso integrare il fotovoltaico con un sistema per scaldare l'acqua?
    Sì, è possibile e spesso conveniente abbinare il fotovoltaico a un boiler solare termico o a una pompa di calore alimentata dall'energia prodotta. Un boiler solare funziona sfruttando il calore del sole per riscaldare l'acqua sanitaria, mentre il fotovoltaico produce elettricità. Combinandoli, massimizzi l'uso dell'energia rinnovabile: il fotovoltaico copre i consumi elettrici generali, mentre il sistema termico riduce drasticamente l'uso di gas o elettricità per l'acqua calda. L'installazione segue logiche simili, richiedendo spazio sul tetto e un corretto collegamento idraulico ed elettrico.