Il mini eolico
Prima di poter installare un impianto del genere è necessario rivolgersi a un esperto del settore, così da ricevere una consulenza in merito. Questi dovrà verificare alcuni punti basici, ovvero che la ventosità del sito scelto sia sufficiente per garantire la produzione d'energia, che ci sia un impianto elettrico non complesso e che non siano presenti ostacoli in quanto a viabilità. Se tutti gli elementi citati consentono di proseguire con i lavori, occorrerà soltanto scegliere che tipologia di impianto installare, optando per un tipo particolare di potenza, ovvero una in grado di fornire energia da consumare per sé, e una in grado di garantire il proprio fabbisogno e di vendere il resto, rimettendolo in rete.
Restrizioni legali
Per quanto riguarda gli impianti che hanno raggiunto i 60 KW di potenza, la nostra legislazione ha sostituito la DIA con la PAS, una nuova procedura per ottenere l'autorizzazione ai lavori. Questa prevede che venga necessariamente presentato un progetto esaustivo dal punto di vista dell'architettura e dell'impianto elettrico. Per quanto riguarda l'elettricità è necessario aver già acconsentito al "Preventivo di Connessione" dell'Enel. Tutto questo materiale burocratico dovrà essere consegnato al proprio Comune di riferimento, attendendo poi lo svolgimento del classico iter, che potrà impiegare fino ad un massimo di 30 giorni. Una volta conclusosi questo lasso di tempo si avrà automaticamente l'autorizzazione a costruire. Se l'impianto desiderato però dovesse superare i 60 KW, si dovrà presentare una domanda particolare di "Autorizzazione Unica", presso gli uffici della Regione dov'è locato il sito scelto. L'ultimo passo è quello di rivolgersi al Genio civile, il quale dovrà dare il proprio consenso in termini di stabilità sismica, prima di poter autorizzare gli scavi necessari.
Incentivi
Lo Stato italiano prevede delle agevolazioni per chiunque scelga di erogare energia elettrica per sé e altri attraverso questo tipo di tecnologica eco sostenibile. In particolare si potranno ottenere delle tariffe convenienti fino al 2015. Occorre però specificare che tale sconto sarà applicato unicamente sull'energia prodotta. In poche parole ciò sta a indicare la necessità di costruire il proprio impianto mini eolico dove la legge lo consente, ovvero dove c'è abbastanza vento da permettere il corretto funzionamento della struttura. In caso contrario infatti ci si ritroverà con un enorme buco in bilancio. Infatti l'impianto non potrà entrare in funzione, o quantomeno non lo farà mai a pieno regime. Proprio per questo l'energia che si otterrà sarà pari a zero oppure raggiungerà delle vette infime. Ovviamente tutto ciò non renderà possibile ottenere degli sconti in termini di tariffazione bimestrale, e ciò non vuol dire che una cosa. L'investimento non potrà essere considerato altrimenti che fallimentare. Per poter ricevere la qualifica dell'impianto mini eolico costruito occorre rivolgersi al GSE, che offre inoltre a chiunque sia interessato un sito fornito di qualsiasi indicazione inerente questo argomento.
Dove vendono impianti mini eolici?
Dopo aver completato tutte le ricerche e gli studi necessari per poter proseguire con i lavori, un buon impianto mini eolico può sorgere anche nel proprio giardino in campagna. I lavori possono essere completati in proprio (se se ne hanno le capacità), o magari grazie a una ditta specializzata, nota o consigliata da persone fidate. Per acquistare i materiali necessari invece è possibile rivolgersi ai tanti negozi specializzati che negli ultimi anni hanno rivolto lo sguardo a questa tipologia di sistema green. La creazione di un impianto però non vuol dire necessariamente sostenere una spesa enorme. Esistono infatti dei piccoli trucchi del mestiere per risparmiare qualche soldo. Ad esempio non è affatto rischioso comprare dei generatori specifici per questo tipo d'impianto che siano già stati utilizzati in passato. Occorre però verificarne prima la funzionalità. Per farlo bisognerà accertarsi che siano stati adeguatamente rigenerati.
Domande frequenti
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Quali sono i requisiti fondamentali per installare un impianto mini eolico?Prima di procedere con l'installazione, è indispensabile consultare un esperto per valutare tre fattori chiave: la ventosità del sito, la complessità dell'impianto elettrico esistente e la presenza di ostacoli alla viabilità. Il sito deve avere una ventilazione sufficiente a garantire la produzione energetica. Inoltre, bisogna scegliere la potenza adatta alle proprie esigenze, decidendo se installare un sistema per l'autoconsumo esclusivo o uno capace di produrre surplus da immettere nella rete elettrica nazionale.
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Come funziona l'autorizzazione legale per impianti eolici superiori a 60 kW?Per impianti che superano i 60 kW, la DIA è stata sostituita dalla PAS (Procedura Semplificata). È necessario presentare un progetto dettagliato (architettonico ed elettrico) e il preventivo di connessione Enel al Comune, attendendo fino a 30 giorni per l'autorizzazione implicita. Se la potenza eccede ulteriormente i limiti, serve l'Autorizzazione Unica regionale. Infine, il Genio Civile deve rilasciare il nulla osta sulla stabilità sismica prima di iniziare gli scavi.
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Esistono ancora incentivi statali per il mini eolico?Lo Stato italiano ha previsto agevolazioni sotto forma di tariffe incentivanti per chi produce energia da fonti rinnovabili, applicabili sull'energia effettivamente generata. Tuttavia, questi benefici sono subordinati alla corretta ubicazione dell'impianto: solo dove il vento è abbondante l'impianto funzionerà a pieno regime. Installare un sistema in zone ventose insufficienti porterebbe a una produzione nulla o minima, rendendo l'investimento economicamente fallimentare e privo di ritorno sugli incentivi previsti dal GSE.
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È possibile acquistare componenti usati per ridurre i costi?Sì, è possibile contenere i costi acquistando generatori e componenti usati, ma con cautela. Non è rischioso comprare attrezzature già utilizzate, purché siano state adeguatamente rigenerate e testate. Prima dell'acquisto, è fondamentale verificare la piena funzionalità dei pezzi. Affidarsi a ditte specializzate o negozi certificati che offrono garanzie sui rigenerati è la scelta più sicura per evitare sprechi economici legati a malfunzionamenti successivi all'installazione.








