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Ristrutturazione casa

spostare il bagno

Spostare il bagno, è un’operazione complessa, che richiede una serie di passaggi tra cui la sostituzione del wc ed il collegamento alla colonna esistente.

di Redazione

22 ottobre 2013

Spostare il bagno

La ristrutturazione di uno spazio, nella maggior parte dei casi, prevede la ridefinizione degli ambienti. Per poter modificare lo spazio interno, in alcuni casi, è necessario intervenire profondamente sulla struttura dell’ambiente: alcune mura divisorie vengono abbattute per creare spazi maggiormente aperti e vani nuovi: in altri casi, gli spazi verranno chiusi, ridotti e distribuiti diversamente. I bagni, rappresentano l’ambiente più complesso sotto il profilo dello spostamento da un ambiente all’altro. La prima problematica, interessa la colonna di scarico: ogni bagno ne possiede una, che è direttamente collegata al wc, per cui, se viene effettuato uno spostamento del bagno, in un ambiente diverso, sarà necessario riuscire a portare quello stesso scarico, all’altezza della colonna esistente. Se lo spostamento è minimo, le operazioni di spostamento, non saranno complesse e lunghe, ma richiederanno solo qualche piccolo passaggio: se invece gli spostamenti saranno calcolati su lunghezze maggiori, anche i lavori, richiederanno operazioni lunghe e complesse. I lavori da effettuare sono strettamente collegati alla pendenza del pavimento stesso, infatti nella maggior parte dei casi, se lo spostamento viene considerato all’interno dello spazio del bagno stesso, si potrà risolvere il problema realizzando un gradino che nella zona che collega la colonna esistente alla nuova posizione del wc. Il bagno con gradino, è sicuramente profondo dal punto di vista dello spazio, ben diviso e sezionato, di una certa eleganza a livello estetico, ma allo stesso tempo poco pratico per alcuni versi: il gradino costituisce un impedimento sotto diversi profili. Se bisogna fissare il tubo di scarico, sarà necessario calcolare anche la parete sulla quale verrà appoggiato lo stesso wc: questa dovrà essere spessa o avere un doppio fondo, per poter inserire il tubo. Sempre all’interno della parete, dovrà essere inserito del materiale isolante, che dovrà impedire allo scarico di produrre rumore, sia alla parete confinate che all’alloggio confinante. Esistono delle soluzioni molto comode, che consentono di risolvere la problematica dello spostamento del bagno in poche mosse: i trituratori, sono delle tubazioni che presentano un diametro molto piccolo, che possono essere posizionati con estrema facilità e collegati anche al lavandino oltre che allo scarico. Questo tipo di operazione, difficilmente viene eseguita fai da te, proprio perché sono richieste diverse abilità edilizie ed idrauliche per poter realizzare questo tipo di lavoro.

Domande frequenti

  • È possibile spostare il water lontano dalla colonna di scarico principale?
    Sì, è tecnicamente fattibile, ma la complessità aumenta drasticamente con la distanza. Lo spostamento minimo richiede solo piccoli accorgimenti, mentre distanze maggiori implicano opere murarie più invasive. Il fattore critico è mantenere la corretta pendenza delle tubazioni per garantire il deflusso delle acque reflue verso la colonna esistente senza intasamenti. In caso di spostamenti significativi, potrebbero essere necessarie soluzioni strutturali come la realizzazione di solai tecnici o interrutti nel pavimento per ospitare le nuove condotte, rendendo il progetto più costoso e lungo rispetto a un semplice riadattamento locale.
  • Cosa sono i trituratori e quando conviene usarli?
    I trituratori (o depuratorizzatori) sono dispositivi meccanici che frantumano i solidi nei reflui, permettendo l'uso di tubazioni a diametro ridotto (spesso inferiori ai 20mm). Questa soluzione è ideale quando non è possibile garantire la pendenza naturale richiesta dalle norme o quando si vuole evitare opere murarie pesanti. Consentono di collegare facilmente WC, lavabi e docce a distanze maggiori o a quote superiori rispetto alla colonna fognaria. Tuttavia, richiedono alimentazione elettrica e manutenzione periodica, rappresentando una valida alternativa fai-da-te meno invasiva rispetto alla posa di nuove canne fumarie o solai tecnici.
  • Quali sono i problemi pratici legati alla realizzazione di un bagno con gradino?
    Il bagno con gradino, spesso realizzato per alzare il livello del nuovo scarico e raggiungere la pendenza necessaria, presenta svantaggi ergonomici e di design. Il gradino costituisce un ostacolo fisico, riducendo la fruibilità dello spazio, specialmente per anziani o persone con mobilità ridotta. Inoltre, può risultare esteticamente pesante e difficile da pulire negli angoli. Sebbene permetta di separare visivamente le zone funzionali, compromette la fluidità dell'ambiente. È una soluzione funzionale per problemi idraulici specifici, ma va valutata attentamente contro la desiderata apertura e modernità dell'ambiente finale.
  • Come si gestisce il rumore dello scarico nelle pareti divisorie?
    Per isolare acusticamente le tubazioni di scarico, specialmente se posizionate dentro le pareti o adiacenti a camere da letto, è fondamentale utilizzare materiali fonoassorbenti. Le tubazioni devono essere avvolte da guaine isolanti specifiche per l'idraulica, che attenuano le vibrazioni e il rumore dell'acqua che scorre. Inoltre, la parete di supporto del WC dovrebbe avere una struttura massiccia o un doppio fondo riempito con materiale fonoisolante. Una corretta installazione, unita a rivestimenti pesanti come piastrelle incollate con malta adesiva, contribuisce ulteriormente a bloccare la propagazione del suono verso gli alloggi confinanti.