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Ristrutturare bagno

Aggiornato il 17 marzo 20144 capitoli4 domande frequenti
Ristrutturare bagno

L'ambiente bagno

Al giorno d'oggi, quando si pensa all'ambiente bagno, si è portati immediatamente a collegarlo al concetto di benessere. Fino a non molto tempo fa, e come era inizialmente, il bagno era visto esclusivamente come il luogo deputato all'igiene e alla cura del corpo. L'evoluzione ha portato una nuova visione di questa particolare stanza, arrivando fino a vederla come un vero e proprio salotto del benessere della persona, nel quale passare molto tempo dedicato al relax e di cui curare i dettagli qualitativi ed estetici. Nel momento in qui ci si accinge a rinnovare questo spazio, è necessario affrontare diverse questioni, come ad esempio la scelta dei rivestimenti, dell'impianto idraulico, delle rubinetterie e dei sanitari. Oltre a questo, prima di procedere con i lavori, sarà necessario informarsi circa la necessità di dover richiedere opportuni permessi per effettuare le modifiche in progetto.

Considerazioni preliminari

Bisogna innanzitutto avere ben chiaro il tipo di modifiche che vogliamo apportare alla nostra stanza da bagno, in modo particolare, è importante sapere se si presenterà la necessità di effettuare, o meno, degli spostamenti delle pareti. Tale evenienza porterà a dover sbrigare alcune incombenze burocratiche in più. Nel caso in cui la superficie rimanga invariata, non ci sarà alcuna necessità di presentare particolari progetti debitamente firmati da un tecnico. In caso contrario, è invece obbligatorio provvedere a consegnare al proprio comune una pratica D.I.A. ovvero un a "Denuncia di Inizio Attività". Tale documento deve essere consegnato non oltre i trenta giorni precedenti l'avvio dei lavori o della presentazione della S.C.I.A o "Segnalazione Certificata di Inizio Attività", che può essere consegnata anche contemporaneamente all'inizio dei lavori e che deve essere opportunamente firmata da un tecnico. Questo documento è relativo alle cosiddette opere edilizie minori ed è proprio in questa categoria che rientra la ristrutturazione del bagno. In casi di questo tipo, è sempre bene affidarsi a dei professionisti che siano competenti e abilitati, come è richiesto anche dal Decreto Ministeriale 37/08 che si riferisce alla sicurezza degli impianti. La fase iniziale dei lavori è quella più fastidiosa: si tratta di effettuare lo smantellamento del bagno già esistente, andando a rimuovere i sanitari e i pavimenti, procedendo quindi con il rifacimento che concerne l'impianto idraulico che, come abbiamo già avuto modo di dire, è meglio affidare sempre a personale qualificato, vista la delicatezza e la complessità dell'operazione. La stessa considerazione vale per la successiva fase di posa dei pavimenti e messa in opera di rivestimenti e sanitari.

L'impianto idraulico

Il bagno prevede due tipi diversi di tubazione: quella che riguarda il carico dell'acqua e quella dedicata allo scarico, che è collegata direttamente alla rete fognaria. Quello che bisogna sapere, per quanto riguarda le condutture d'acqua del bagno, è che le tubazioni, attraverso le quali l'acqua è caricata, sono collegate, mediante una saracinesca, ovvero tramite la chiusura dell'acqua, alla montante verticale. Le tubazioni dedicate, invece, allo scarico dell'acqua, hanno dimensioni maggiori e vengono collegate alla colonna verticale relativa alla rete fognaria. I tubi che oggi sono considerati più affidabili, e che sono anche i più utilizzati, sono quelli realizzati con materiale plastico di tipo polietilene PE. Questo tipo di tubi è molto diffuso, soprattutto grazie alla loro resistenza elevata agli urti, ai detersivi, all'acqua calda, alla loro bassa propensione alla formazione di condensa e al loro costo contenuto. I tubi in polietilene sono apprezzati anche per l'ampia varietà di lunghezze, diametri e tipologie di raccordi che possono facilmente essere utilizzati in molte situazioni, nel modo più rapido, semplice ed economico.

La scelta degli elementi

Prima di iniziare con i lavori, è buona norma quella di avere una chiara idea circa il risultato finale che vogliamo ottenere, ovvero, come sarà il nuovo bagno. In base alle caratteristiche dell'appartamento potremo scegliere lo stile: elegante, di rappresentanza, classico, moderno. La ricerca degli elementi che andranno a comporre il nuovo bagno dovrà avvenire in base allo stile scelto, ma anche tenendo conto di altre caratteristiche quali: collocazione in montagna, in città, al mare; destinato ad un ufficio, ad un'abitazione o altro. Una volta scelti e acquistati i componenti desiderati, potremo dare il via ai lavori e ristrutturare il nostro bagno come desideriamo.

Domande frequenti

  • Quando devo presentare la DIA o SCIA per la ristrutturazione del bagno?
    La necessità di presentare pratiche burocratiche dipende dalla tipologia di intervento. Se la ristrutturazione non comporta spostamenti di pareti o variazioni della superficie calpestabile, solitamente non servono progetti specifici firmati da tecnici. Tuttavia, se si prevedono modifiche strutturali o cambi di disposizione degli impianti che alterano la planimetria, è obbligatorio presentare una Denuncia di Inizio Attività (DIA) o una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Questi documenti devono essere firmati da un professionista abilitato e consegnati al Comune entro 30 giorni prima dell'inizio dei lavori, oppure contestualmente all'avvio della cantieristica, a seconda delle normative locali vigenti.
  • Quali sono i migliori materiali per le tubazioni idrauliche moderne?
    Attualmente, i tubi in polietilene (PE) rappresentano una delle soluzioni più affidabili e diffuse per l'impianto idraulico del bagno. Sono preferiti per la loro elevata resistenza agli urti, alla corrosione causata dai detersivi e all'acqua calda. Inoltre, presentano una bassa tendenza alla formazione di condensa e costi contenuti rispetto ad alternative metalliche. La versatilità del materiale permette di utilizzare una vasta gamma di diametri e raccordi, facilitando installazioni rapide, semplici ed economiche, garantendo al contempo durabilità nel tempo per le linee di adduzione acqua e scarico.
  • Chi deve eseguire i lavori di impianto idraulico e posa sanitari?
    Per legge, e in particolare secondo il Decreto Ministeriale 37/08 sulla sicurezza degli impianti, i lavori relativi agli impianti tecnologici, inclusa la ristrutturazione idrica e sanitaria, devono essere eseguiti da personale qualificato e abilitato. Non è consigliabile intervenire autonomamente sulle tubazioni o sullo scarico. È fondamentale affidarsi a idraulici professionisti che possano garantire la conformità tecnica e normativa dell'intervento. Anche la posa di pavimenti, rivestimenti e sanitari richiede competenze specifiche per evitare infiltrazioni o malfunzionamenti futuri, assicurando così la sicurezza e la funzionalità dell'ambiente bagno.
  • Come distinguere tra linea di carico e linea di scarico nell'idraulica?
    Nell'impianto idraulico di un bagno esistono due circuiti distinti. La linea di carico gestisce l'acqua in pressione che arriva dall'esterno; è collegata alla montante verticale principale tramite una saracinesca per permettere l'interruzione del flusso in caso di manutenzioni o emergenze. La linea di scarico, invece, gestisce le acque reflue verso la rete fognaria. A differenza delle tubazioni di carico, quelle di scarico hanno un diametro maggiore per favorire il deflusso gravitazionale dei liquami e dei solidi senza creare intasamenti, collegandosi alla colonna fognaria verticale dell'edificio. La corretta separazione e dimensionamento di queste due reti è essenziale per il funzionamento efficiente del bagno.

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