I primi passi da fare
Innanzitutto verificare il piano regolatore del proprio Comune e accertarsi di avere le dimensioni adeguate per la realizzazione di un soppalco: non tutti gli ambienti, infatti, si prestano ad essere soppalcati. Di norma, comunque, è bene sapere che se il soppalco deve avere un uso abitativo l'altezza della zona sottostante il soppalco deve essere superiore ai due metri, e la superficie dello stesso non può mai essere maggiore della terza parte dell'intero alloggio e soprattutto non può essere murato, bensì lasciato a vista. Deve trattarsi di uno spazio open, insomma, dotato di una balaustra protettiva di almeno un metro di altezza. Diversa è la situazione se l'uso non è abitativo (ma se ad esempio si vuole realizzare un ripostiglio): in questo caso è possibile innalzare muri e non è necessario rispettare le altezze suindicate.
Qual è il soppalco adatto a noi?
Ottenuti i necessari permessi, fatte le verifiche del caso (possiamo affidarci a qualche amico geometra, o nel caso ad agenzie di servizi che si occupano proprio di questo) è venuto il momento di munirsi del materiale necessario per la costruzione del soppalco. Di solito è buona norma, soprattutto se amiamo degli ambienti dalla forte personalità, non affidarsi ad un architetto, ma limitarsi a contattare una buona ditta che esegua i lavori su nostra indicazione. Per farci un'idea di come preferiamo organizzare questo spazio e di che aspetto vogliamo dargli, diamo un'occhiata in rete su appositi siti internet, leggiamo blog di consulenti d'interni, sfogliamo riviste dedicate alla casa, in modo da avere le idee chiare al momento della scelta dei materiali, e della progettazione dell'intero spazio.
I materiali: una scelta importante
Importante, come prima decisione, la scelta del legno. E' il materiale da usare per la pavimentazione, poichè flessibile, leggero, adatto ad essere inserito nella struttura portante d'acciaio che i nostri operai realizzeranno per noi. Scegliamone dunque uno che non abbia solo caratteristiche di stabilità e resistenza, ma che abbia il colore adatto alla nostra casa. Osserviamo il colore dei mobili che andranno collocati sul soppalco (oppure di quelli che intendiamo acquistare per l'occasione): si tratta di un'essenza chiara? Oppure di un ciliegio o un wengee? E' buona norma seguire una 'regola dei colori' in modo che le essenze non contrastino troppo tra loro, ma è necessario anche tener presente che l'ambiente del soppalco di norma non è illuminato (o comunque lo è poco) e quindi è bene utilizzare per la sua progettazione colori chiari, che donino luce anzichè assorbirla. Non meno importante è la scelta della balaustra, la ringhiera, per intenderci. E' utile tener presente che trattandosi di una struttura aerea, sospesa, è bene che evochi leggerezza, che non faccia sentire la sua presenza ingombrante. Sì quindi a cavi d'acciaio sottilissimi, soluzioni di design all'ultima moda, che fanno sembrare il nostro soppalco 'appeso a un filo', ma anche a strutture in metallo modulari, sottili, magari lasciate in una tinta grezza, neutra, che rimandano a un'atmosfera tipica da open space in stile industry. Se abbiamo esigenze di tipo diverso, possiamo optare per delle lastre di plexiglass che schermano l'ambiente non privandolo tuttavia della luce, e che si rivelano funzionali soprattutto se scegliamo di adibire il piano superiore del nostro soppalco ad un ambiente che ospiti piccoli oggetti, magari giocattoli, che rischiano di cadere facilmente giù.
Per una progettazione integrata: i mobili giusti
Parte integrante delle progettazione del nostro soppalco è il modo in cui scegliamo di arredarlo. Perchè sembri il meno possibile un ambiente angusto e privo di aria è infatti necessario che i mobili e i complementi d'arredo siano scelti con attenzione. No, dunque, ai mobili molto ingombranti, autoportanti, che creano solo ulteriori volumi in uno spazio che al contrario richiede un 'grande respiro'. Affidiamoci ad un falegname di fiducia che realizzi per noi una serie di mobili (armadiature per lo più) a scomparsa, che si fondano con le pareti, non interrompendo la continuità dell'ambiente. Anche le quote dei mobili, le altezze, sono importanti perchè l'ambiente risulti gradevole. Un esempio per tutti: se adibiamo il soppalco a camera da letto, è necessario che quest'ultimo sia molto basso, quasi un futon, così da conservare quella complessiva sensazione di armonia.
Domande frequenti
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Quali sono i requisiti normativi minimi per installare un soppalco abitativo?Per considerare un soppalco come spazio abitativo, la normativa impone che l’altezza libera della zona sottostante superi i due metri. Inoltre, la superficie calpestabile del soppalco non può eccedere un terzo della superficie totale dell’appartamento. È fondamentale che lo spazio non venga chiuso da muri, rimanendo aperto e dotato di una balaustra protettiva alta almeno un metro. Se invece il soppalco ha funzione non abitativa, come ripostiglio, queste restrizioni sulle altezze e sulla chiusura con muri possono essere meno stringenti, ma è sempre indispensabile verificare il piano regolatore locale.
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Quale materiale è consigliato per il pavimento del soppalco?Il legno è la scelta ideale per la pavimentazione del soppalco grazie alle sue proprietà di leggerezza e flessibilità, che riducono il carico sulla struttura portante, solitamente in acciaio. Nella selezione dell’essenza, oltre alla resistenza, bisogna considerare l’estetica: poiché i soppalchi spesso ricevono poca luce naturale, è preferibile optare per tonalità chiare che riflettano la luminosità ed evitino di rendere l’ambiente buio o opprimente. L’importante è armonizzare il colore del pavimento con quello dei mobili esistenti o previsti, evitando contrasti eccessivi che potrebbero frammentare visivamente lo spazio.
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Come scegliere la ringhiera o balaustra per garantire sicurezza e leggerezza?La balaustra deve assicurare la sicurezza senza appesantire visivamente l’ambiente. Le soluzioni più moderne prevedono cavi d’acciaio sottili o strutture metalliche modulari in finiture neutre o grezze, ideali per uno stile industriale che mantiene la percezione di leggerezza. Un’alternativa pratica è l’utilizzo di lastre di plexiglass: offrono protezione contro la caduta di oggetti piccoli, come giocattoli, e permettono il passaggio della luce, mantenendo l’effetto open space. La regola generale è evitare elementi massicci che creino senso di claustrofobia in uno spazio già elevato.
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Che tipo di arredi sono indicati per un soppalco piccolo?Per evitare che il soppalco appaia angusto, è sconsigliato l’uso di mobili ingombranti o autoportanti che occupano prezioso spazio aereo. La soluzione migliore è affidarsi a un falegname per realizzare mobili su misura, pensili o armadiature integrate nelle pareti, che mantengano la continuità visiva dell’ambiente. Riguardo alle quote, se il soppalco funge da camera da letto, è consigliabile scegliere letti bassi, simili a futon, per preservare l’armonia spaziale e non sovraccaricare verticalmente l’ambiente, garantendo al contempo una sensazione di apertura e comfort.





