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Bonus mobili 2016

La principale novità contenuta nella legge di stabilità è il cosiddetto bonus mobili 2016 previsto per le giovani coppie di età inferiore ai 35 anni.

di Redazione

12 gennaio 2016

Le 4 cose da sapere sulla nuova agevolazione

Il provvedimento prevede 4 punti salienti: Detrazione del 50% sulle spese sostenute nell'anno 2016 fino al tetto massimo di 16000 euro; l'agevolazione è recuperabile in un perido massimo di 10 anni dagli aventi diritto; i beneficiari sono le giovani coppie che abbiano costituito un nucleo familiare, sia come coniugi che come conviventi, da almeno tre anni; inoltre devono essere acquirenti di una unità immobiliare che abbiano adibito ad abitazione principale ed almeno uno dei due coniugi non deve aver superato i 35 anni di età; ultimo punto importante, e diremo quasi fondamentale, è che i mobili acquistati devono obbligatoriamente servire ad arredare la casa acquistata. In caso di ristrutturazione, il bonus è legato ai lavori di ristrutturazione dell'immobile. Il bonus inoltre non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali come ad esempio per le opere di ristrutturazione.

Alcuni dubbi interpretativi sulla normativa

Anche se l'introduzione di questo bonus rappresenta una svolta epocale, il legislatore ha lasciato notevoli dubbi di interpretazione, soprattutto in ambito applicativo. Un primo dubbio riguarda l'epoca di acquisto dell'immobile in quanto nulla è specificato in merito: ne consegue quindi che l'immobile può essere stato acquistato anche in data antecedente l'anno 2016 poichè tale requisito è richiesto solo per l'acquisto dell'arredo. Altra perplessità riguarda se le coppie conviventi e che siano in procinto di sposarsi possano accedere al bonus: seguendo un'interpretazione letterale, si dovrebbe pensare di no anche se questo non sembra molto ragionevole. La nuova legge inoltre parla solo di mobili e non di grandi elettrodomestici: anche qui si è un po' in controsenso con lo spirito della legge. Inoltre il requisito anagrafico si presta a molte interpretazioni: le disposizioni normative parlano di under 35 acquirenti l'immobile. Si presume quindi che si debba guardare l'età dell'acquirente alla data in cui viene stipulato il rogito per l'acquisto dell'immobile.

Requisiti economici per accedere al bonus

La detrazione fiscale prevista dal bonus mobili 2016 è pari al 50% delle spese sostenute dal giorno 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per l'acquisto di mobili. Il limite di spesa per fruire dell'agevolazione è di 16000 euro e la detrazione si otterrà nella dichiarazione dei redditi in 10 rate annue. E' importante stabilire che l'ambito oggettivo di applicazione del bonus è l'arredo dell'abitazione principale per cui sono escluse le abitazioni secondarie. Una previsione molto importante effettuata dal legislatore è quella relativa al caso del contribuente che si trovi nella no tax area e che quindi non abbia capienza di reddito per fruire delle agevolazioni. In tal caso, il contribuente ha la possibilità di cedere la propria detrazione fiscale a favore del fornitore che ha eseguito i lavori. Accanto al requisito economico è fondamentale il requisito della residenza del contribuente per documentare lo stato di convivenza della giovane coppia. E' inoltre molto importante fissare un termine entro il quale l'immobile assumerà la destinazione di abitazione principale.

Ulteriori specifiche sul bonus

Le agevolazioni previste dalla normativa sono rivolte esclusivamente ai contribuenti che acquistano arredo nuovo e non usato. Ovviamente ne consegue che tale arredo sia destinato all'abitazione principale che deve essere acquistata nel corso dell'anno 2016. Tra gli arredi che beneficiano del bonus fiscale rientrano i mobili più importanti: tavoli, sedie, scrivanie, poltrone, divani, comodini e letti. Sono esclusi invece tutti quei componenti che si considerano come accessori: tendaggi, porte e pavimenti in parquet, complementi di arredo e soprammobili; sono esclusi i materassi e i complementi di arredo. Gli arredi devono essere pagati con strumenti tracciabili come bancomat, carte di credito, bonifici bancari e postali; se si paga in contanti o con assegno non è possibile accedere alla detrazione. Sulla fattura di acquisto deve essere specificato il codice fiscale del contribuente che avrà accesso alle agevolazioni.

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Domande frequenti

  • Chi può beneficiare del bonus mobili 2016? Ci sono limiti di età e requisiti specifici?
    L’agevolazione è riservata alle giovani coppie, sia coniugate che conviventi, che hanno costituito il nucleo familiare da almeno tre anni. Il requisito anagrafico chiave è che almeno uno dei due membri non abbia superato i 35 anni di età al momento della stipula del rogito per l’acquisto dell’immobile. È fondamentale che l’immobile acquistato venga adibito ad abitazione principale; le seconde case non sono ammesse. Inoltre, la coppia deve essere residente nell’immobile per dimostrare lo stato di convivenza effettiva.
  • Qual è il valore massimo della detrazione e come viene recuperata fiscalmente?
    La detrazione IRPEF è del 50% sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi, entro un tetto massimo di spesa di 16.000 euro. Questo significa che il rimborso totale massimo è di 8.000 euro. L’importo della detrazione non viene erogato subito, ma va recuperato in 10 quote annuali di uguale importo nella dichiarazione dei redditi. Le spese devono essere state sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2016.
  • Cosa si intende per 'abitazione principale'? Posso usare il bonus per arredare una seconda casa o un immobile già di mia proprietà?
    Il bonus si applica esclusivamente all’arredamento dell’abitazione principale, intesa come l’immobile in cui il contribuente ha la residenza anagrafica. Non è possibile usufruire dell’agevolazione per arredare seconde case. Per quanto riguarda l’acquisto dell’immobile, la norma richiede che l’acquisto avvenga nel 2016, ma l’interpretazione prevalente permette di acquistare mobili anche se l’immobile era stato comprato precedentemente, purché sia diventato abitazione principale e vi risieda la coppia. Tuttavia, per sicurezza, è consigliabile verificare la destinazione d’uso aggiornata.
  • quali mobili possono essere detratti e quali sono esclusi? Come devo pagare?
    Sono ammessi mobili nuovi essenziali per la vita domestica: letti, materassi (sebbene alcuni testi li escludano, la prassi spesso li include se parte integrante del letto), divani, poltrone, tavoli, sedie, scrivanie, comodini. Sono esplicitamente esclusi tende, tappeti, quadri, lampade, porte, pavimenti e piccoli elettrodomestici. Il pagamento deve avvenire tramite mezzi tracciabili (bonifico bancario/postale, carta di credito/debito); i pagamenti in contanti o asconti non permettono di ottenere la detrazione. In fattura deve essere indicato il codice fiscale del beneficiario.
  • Posso cedere la detrazione se ho redditi troppo bassi (no-tax area)?
    Sì, questa è una delle novità più vantaggiose. Se il contribuente si trova nella 'no-tax area', ovvero ha redditi così bassi da non avere sufficiente capienza fiscale per utilizzare la detrazione, può cedere il credito d’imposta al fornitore dei mobili. Questa operazione, nota come 'cessione del credito', permette al negozio di ricevere immediatamente il valore della detrazione, riducendo il prezzo da pagare per il cliente. È necessario accordarsi con il venditore e rispettare le procedure fiscali vigenti per la cessione.