Classica rosa tea

Piante da Giardino

Varietà di rosa

Le varietà di rosa diffuse oggi nei giardini sono molte, se ne contano più di 2.000, anche se spesso gli appassionati prediligono alcune specie.

di Redazione

01 settembre 2017

Varietà di rosa

Le varietà di rosa oggi disponibili nei vivai sono veramente innumerevoli. Del resto queste piante sono coltivate dall'uomo da varie centinaia di anni e le specie botaniche sono diffuse in gran parte del globo. Da sempre l'uomo ha cercato di modificare la natura a suo piacimento, lo stesso ha fatto con le rose, portando ad ottenere piante che fioriscono per tutta la bella stagione, fiori profumatissimi o anche colori molto particolari. Anche se i vivai che producono nuove piante di rosa tendono ad averne innumerevoli varietà, nella gran parte dei giardini ne vediamo solo poche decine. Questo perché si prediligono particolari caratteristiche, come ad esempio uno sviluppo compatto o una fioritura molto prolungata nel tempo. In realtà le varietà di rosa oggi presenti sono così tante che si potrebbe creare un giardino solo con piante di questo genere, ottenendo fiori di colori tra i più vari, dal nero fino al bianco candido.

Le rose botaniche

Tra le varietà di rosa più amate dagli appassionati di questo fiore ci sono sicuramente le rose botaniche. Si tratta delle specie non ancora toccate dalla mano dell'uomo, che mostrano i loro fiori al naturale, senza alcun tipo di ibridazione. Le rose botaniche hanno in genere fiori semplici, costituiti dai canonici cinque petali, di colore rosato o bianco. Alcune specie di rosa botanica sono presenti allo stato selvatico anche in Italia, come ad esempio la Rosa canina o la Rosa gallica. Sono piante dal portamento arbustivo, di facile coltivazione, che in genere non richiedono grandi cure colturali: basta posizionarle in una zona soleggiata del giardino per goderne ogni anno dei loro bellissimi fiori, nella loro naturale semplicità. Buona parte delle rose botaniche produce anche i classici frutti, con cui si possono preparare infusi, tisane e marmellate. La fioritura di queste rose avviene una sola volta all'anno, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera.

Le rose antiche

Tra le tante varietà di rosa oggi disponibili quelle antiche hanno un fascino del tutto particolare. Sono dette antiche perché le ibridazioni che hanno portato ai fiori che possiamo ammirare oggi sono avvenute tra il 1700 e il 1900. Si differenziano da quelle botaniche per i loro fiori, doppi o stradoppi, dalle corolle con aspetto quasi decadente, costituite da varie decine di petali. Anche in questo caso i colori sono nei toni del rosa, con pochi casi di fiori bianchi o tendenti al rosso. Alcune varietà di rosa antica sono molto note e diffuse in coltivazione, altre invece sono conosciute solo dagli appassionati. Le rose antiche sono suddivise in diverse gruppi, come ad esempio le bourbon, le noisette o gli ibridi di rugosa. Nella gran parte dei casi la fioritura è singola, in primavera, ma con fiori veramente spettacolari e molto appariscenti, in alcuni casi anche profumati.

Le rose moderne

Tra le varietà di rosa moderne, ibridate negli ultimi decenni, le più note sono sicuramente gli ibridi di tea, quelli per intenderci che si utilizzano come fiori recisi da regalare all'innamorata. Il fiore ha la classica forma a turbante e la fioritura avviene per tutta la bella stagione. Una delle peculiarità delle varietà di rosa moderna è proprio questa: ogni volta che sviluppano un nuovo ramo gli arbusti cominciano una nuova fioritura. Sono oggi disponibili varietà di rose moderne con fiori grandi o piccoli, con moltissimi petali, profumati, rampicanti, con arbusti particolarmente vigorosi, con fiori a mazzetti o singoli. In sostanza, c'è una varietà di rosa moderna per ogni gusto. Particolarmente apprezzate negli ultimi anni le rose inglesi, ibridate tute da David Austin, nel suo vivaio in Gran Bretagna. Si differenziano dalle altre per avere sì uno sviluppo e una fioritura abbondante e continuativa, proprio come le altre rose moderne, ma con fiori che ricordano da vicino le rose antiche, pieni e ricchi di petali. I colori oggi ottenuti sono i più svariati, compreso il color salmone e l'arancione acceso.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra rose botaniche e rose moderne?
    La differenza fondamentale risiede nell'intervento umano e nella frequenza di fioritura. Le rose botaniche sono specie selvatiche o naturali, non ibridate, con fiori semplici solitamente a cinque petali e una fioritura unica che avviene in tarda primavera o inizio estate. Al contrario, le rose moderne sono il risultato di secoli di ibridazione; presentano fiori spesso doppi o stradoppi e, soprattutto, la capacità di rifiorire continuamente durante tutta la stagione calda grazie alla produzione continua di nuovi rami. Mentre le botaniche offrono semplicità rustica, le moderne garantiscono spettacolo prolungato.
  • Cosa sono le rose antiche e quali sono le loro caratteristiche distintive?
    Le rose antiche derivano da ibridazioni avvenute tra il XVIII e il XIX secolo, prima dello sviluppo delle rose moderne contemporanee. Si distinguono per fiori doppi o stradoppi, con corolle ricche di petali che possono assumere un aspetto quasi 'decadente'. Appartengono a gruppi specifici come Bourbon, Noisette o Rugosa. La maggior parte fiorisce una sola volta in primavera, producendo fiori molto appariscenti e spesso profumati. A differenza delle moderne, non rifioriscono costantemente, ma offrono un'esibizione floreale intensa e concentrata in un breve periodo, mantenendo un fascino storico ed elegante.
  • Come posso riconoscere e coltivare le rose inglesi di David Austin?
    Le rose inglesi, create dal vivaista David Austin, sono ibridi moderni che uniscono il meglio delle rose antiche e moderne. Si riconoscono per i fiori pieni e ricchi di petali, simili a quelli delle rose antiche, ma con la capacità di rifiorire continuamente come le moderne. Sono arbusti vigorosi e robusti, adatti a molti climi. I colori variano dal classico rosa al salmone, arancione acceso e crema. Per coltivarle, posizionale in pieno sole con terreno ben drenato e concimato; richiedono potature leggere per favorire la continua emissione di nuovi fiori lungo la stagione.
  • È vero che le rose botaniche producono frutti utili?
    Sì, molte rose botaniche, dopo la fioritura primaverile, producono i tipici frutti detti cinorrodori. Questi sono ricchi di vitamina C e possono essere raccolti in autunno. Vengono comunemente utilizzati in erboristeria e cucina per preparare infusi, tisane, sciroppi e marmellate. Oltre all'uso alimentare, i cinorrodori aggiungono interesse ornamentale al giardino in inverno. Coltivare rose botaniche come la Rosa canina o la Rosa gallica permette quindi di godere sia della bellezza floreale primaverile, sia della raccolta di questi frutti salutari.
  • Quante varietà di rosa esistono e perché nei giardini ne vedo poche?
    Esistono oltre 2.000 varietà di rosa diffuse globalmente, frutto di secoli di selezione. Tuttavia, nei giardini domestici se ne vedono solitamente poche decine. Questo accade perché gli appassionati tendono a selezionare specifiche caratteristiche pratiche, come uno sviluppo compatto, una resistenza alle malattie o una fioritura prolungata, piuttosto che accumulare troppe specie diverse. Inoltre, la cura intensiva richiesta da alcune varietà rare limita la loro diffusione comune. La scelta si concentra spesso su gruppi affidabili come le moderne ibride o le rose inglesi, che garantiscono risultati estetici costanti con meno problemi.

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