Alcune note

Battiscopa

battiscopa cucina

Il battiscopa cucina: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

14 maggio 2014

Le informazioni di base sul battiscopa cucina

Al momento di scegliere l’arredamento di casa, spesso una buona dose di attenzione, giustamente per altro, è quella che viene riconosciuta all’aspetto delle rifiniture. E, alla fine si fa, giustamente lo ribadiamo, un gran parlare di battiscopa. Ovviamente, in maniera intuibile, esistono molteplici tipologie di battiscopa oggi presenti in commercio grazie all’offerta delle aziende operative nel settore dell’arredamento. E, di fatto, troviamo battiscopa in gres, battiscopa in gres porcellanato e battiscopa in plastica. Ognuno, naturalmente, ha le sue peculiarità. Perché, non dimentichiamolo mai, anche per quanto riguarda la scelta delle rifiniture, come per esempi è la scelta del battiscopa, il nostro consiglio di base è sempre quello di curare al massimo l’abbinamento tra la rifinitura in questione, in questo caso il battiscopa, con l’arredamento di casa nostra.

Le caratteristiche principali del battiscopa cucina

Del resto tutti noi abbiamo sentito parlare di differenti tipologie di battiscopa in generale o, più segnatamente, per quanto riguarda l’impiego all’interno di casa nostra al momento della progettazione di una stanza o, perché no, nell’ambito della progettazione di tutta la nostra abitazione. Di qui discendono due elementi: da un lato il fatto che non è difficile dedurre come esistano differenti tipologie di battiscopa, e, dall’altro lato, il fatto che possiamo oggi compiutamente parlare di un vero e proprio cosiddetto battiscopa cucina. La rilevanza della scelta del battiscopa non è infatti un aspetto da trascurare mai al momento di completare l’arredamento di casa nostra. Sulla carta nulla ci vieta di scegliere un abbinamento specifico per il nostro battiscopa cucina anche in altre stanze, ma, se vi è un qualche tecnico che parla di battiscopa cucina, la scelta non sarà casuale.

Consigli pratici sul battiscopa cucina

In generale possiamo dire che il battiscopa è adatto a molte tipologie di abitazioni in quanto si tratta di un elemento di arredamento sì assai importante ma che, al contempo, non è uno di quei complementi di arredamento particolarmente ingombrante. Nel senso che la sua presenza all’interno di una camera non è un elemento molto condizionante per il completamento dell’arredamento. Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere quali sono gli elementi di base che possono servire ad affrontare la discussione in merito al battiscopa cucina. Il nostro consiglio sulla scelta del battiscopa cucina è dunque duplice: da un lato mettere da parte qualsiasi tipo di scelta troppo singolare e, dall’altro lato, rendersi conto del fatto che il battiscopa cucina non dovrebbe essere comunque mai troppo diverso dal battiscopa che abbiamo in stanze attigue all’interno del nostro appartamento.

Domande frequenti

  • Quali materiali sono più indicati per il battiscopa in cucina?
    Per la cucina, i materiali migliori sono il gres porcellanato e la plastica (o PVC), grazie alla loro elevata resistenza all'umidità, alle macchie e agli urti quotidiani. Il gres offre un'estetica simile alla pietra o al legno ma con una manutenzione quasi zero, mentre la plastica garantisce impermeabilità totale ed economicità. Evita legni naturali non trattati o materiali porosi che assorbono grassi e liquidi, rendendo la pulizia difficile e favorendo la formazione di muffe nei punti di contatto con il muro.
  • Il battiscopa della cucina deve obbligatoriamente coincidere con quello degli altri ambienti?
    Non esiste un obbligo normativo, ma è fortemente consigliato mantenere una coerenza cromatica o materica con le stanze adiacenti, specialmente corridoi o salotti. Questo crea continuità visiva e armonia nell'abitazione. Tuttavia, puoi differenziarlo leggermente se la cucina ha un design molto distinto, purché il nuovo battiscopa non risulti eccessivamente discordante. L'importante è evitare scelte troppo disparate che frammentino lo spazio visivo, optando per tonalità vicine o materiali che dialogano tra loro.
  • È meglio installare il battiscopa prima o dopo la posa delle piastrelle?
    Idealmente, il battiscopa va installato dopo aver posato il pavimento o le piastrelle a parete, per garantire un incastro perfetto e minimizzare le fessure. Se utilizzi piastrelle dello stesso materiale per pavimento e rivestimento, puoi usare le stesse piastrelle tagliate per creare un battiscopa continuo. Assicurati che il muro sia perfettamente livellato; in caso di irregolarità, usa silicone colorato per sigillare le piccole imperfezioni senza nascondere difetti strutturali significativi.
  • Come pulire efficacemente il battiscopa in cucina per rimuovere grasso e sporco?
    La pulizia dipende dal materiale: per gres e plastica, una soluzione di acqua tiepida e detergente neutro o bicarbonata è sufficiente. Per il grasso ostinato, lascia agire il prodotto per pochi minuti prima di strofinare con una spugna non abrasiva. Evita acidi forti o candeggina che potrebbero opacizzare superfici lucide o degradare le fughe. Per il legno verniciato, usa panni microfibra leggermente umidi e asciuga subito per evitare che l'acqua penetri nelle giunture, causando rigonfiamenti.
  • Quanto deve essere alto il battiscopa in cucina rispetto ad altre stanze?
    L'altezza standard varia solitamente tra gli 8 e i 10 cm, ma in cucina può essere utile optare per un modello leggermente più alto (fino a 12-15 cm) per proteggere meglio la parete dagli schizzi d'acqua e dai colpi accidenti. Non deve però essere così alto da risultare invasivo. Verifica sempre le altezze dei mobili bassi: il battiscopa non deve interferire con l'inserimento degli armadi a muro o base, richiedendo eventuali ritagli precisi durante l'installazione.