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evacuatori di fumo e calore

Gli evacuatori di fumo e calore: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

08 luglio 2014

Le informazioni di base su evacuatori di fumo e calore

Gli evacuatori di fumo e calore rappresentano una soluzione di certo molto interessante per una lunga serie di ragioni. Per semplicità potremmo sintetizzare la questione in materia di evacuatori di fumo e calore sotto forma di espediente di sicurezza e di messa in atto di normative ad hoc. Ma, ovviamente, in maniera intuibile, se possiamo parlare di evacuatori di fumo e calore come messa in atto di una normativa di sicurezza, tutto ciò vale essenzialmente nell'analisi di locali pubblici o comunque di posti differenti da un'abitazione privata laddove la messa in atto di normative per la sicurezza non discende da obblighi di legge quanto piuttosto dalla sensibilità, dalla prudenza o anche da qualsiasi altro sentimento che è stucchevole studiare in questo momento insito nell'animo del proprietario di casa di turno.

Le caratteristiche principali degli evvacuatori di fumo e calore

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere alcuni degli argomenti di base che più potrebbero esserci di aiuto e di sostegno nel corso della nostra disanima in materia di evacuatori di fumo e calore e di tutto quanto vi sia più o meno strettamente legato, una riflessione la nostra anche abbastanza sintetica a causa delle ben note ragioni di spazio ma che ci auguriamo rimanga sempre e comunque sufficientemente chiara ed esauriente per tutti coloro che ci seguono. In effetti gli evacuatori di fumo e calore sono un classico esempio, paradigmatico e decisamente molto efficace, di intervento volto esclusivamente al miglioramento della sicurezza all'interno delle nostre quattro mura domestiche oppure di un qualsiasi spazio pubblico.

Consigli pratici sugli evacuatori di fumo e calore

Quello che in altre parole stiamo sottolineando è che chi pensa di comperare e di provvedere alla posa in opera di determinate tipologie di evacuatori di fumo e calore dentro casa lo fa esclusivamente a fini di sicurezza, tranne ovviamente, in maniera intuibile, non stiamo parlando di spazi pubblici laddove, prudenza o non prudenza, c'è una normativa di legge ad hoc a stabilire la necessità di evacuatori di fumo e calore. In effetti quello che ci teniamo a sottolineare è che per gli evacuatori di fumo e calore oggi in commercio non ci sono fattori sia estetici che funzionali a determinare la scelta di acquistarli come, invece, può succedere per latre tipologie di prodotti relativamente simili. E che anzi, nellamaggioranza dei casi, lo scopo principale dei produttori di evacuatori di fumo e calore è stato proprio quello di ridurre quanto più possibile l'impatto visivo degli evacuatori di fumo e calore stessi.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli obblighi normativi per l'installazione di evacuatori di fumo e calore?
    La normativa italiana impone l'installazione di sistemi di evacuazione fumi e calore (SPEFC) principalmente nei locali pubblici, commerciali e industriali, regolamentati dal Codice di Prevenzione Incendi. Per le abitazioni private, invece, non esiste un obbligo di legge specifico per questi dispositivi, poiché la sicurezza si basa su norme diverse (come le vie di fuga). Tuttavia, installarli in casa rimane una scelta volontaria dettata dalla prudenza e dalla volontà di aumentare la protezione personale, senza essere vincolati da sanzioni legali come avviene per le attività aperte al pubblico.
  • Posso installare un evacuatore di fumo e calore nella mia casa unifamiliare?
    Sì, puoi installare un evacuatore di fumo e calore in una casa privata, ma si tratta di una scelta facoltativa e non obbligatoria. A differenza degli uffici o dei centri commerciali, dove la legge richiede specifici sistemi di sfiato per garantire la sicurezza degli occupanti durante un incendio, nelle abitazioni private questa decisione dipende esclusivamente dalla sensibilità del proprietario. L'installazione è consigliabile se desideri un livello di sicurezza aggiuntivo, specialmente in case con molti piani o finestre difficili da aprire rapidamente.
  • Come funzionano tecnicamente gli evacuatori di fumo e calore?
    Questi dispositivi operano automaticamente rilevando il calore o il fumo generato da un incendio. Esistono principalmente due tipi: quelli a rottura termica (con fusibili che si sciolgono a temperature specifiche, solitamente tra 68°C e 75°C) e quelli elettrici collegati agli allarmi antincendio. Una volta attivati, aprono le aperture (finestre, lucernari o bocche di lupo) per permettere al fumo caldo, che tende a salire, di fuoriuscire dall'edificio. Questo processo mantiene le vie di fuga libere da gas tossici e riduce la pressione interna, facilitando l'evacuazione e l'intervento dei vigili del fuoco.
  • Esistono evacuatori di fumo discreti o invisibili esteticamente?
    Sì, i moderni produttori hanno sviluppato soluzioni progettate per minimizzare l'impatto visivo. Molti evacuatori sono integrati direttamente in finestre o lucernari esistenti, apparendo come componenti strutturali normali quando chiusi. Altri modelli utilizzano pannelli scorrevoli o a soffietto che si nascondono nella cornice o nel tetto. L'obiettivo principale è garantire la funzionalità di sicurezza senza alterare l'estetica dell'ambiente, rendendoli adatti anche a contesti residenziali dove il design gioca un ruolo importante nella scelta dei materiali.
  • Qual è la differenza tra un evacuatore di fumo e un semplice ventilatore?
    Un ventilatore ha lo scopo di ricambiare l'aria in condizioni normali o di raffrescare l'ambiente, mentre un evacuatore di fumo e calore è un dispositivo di sicurezza attiva progettato specificamente per emergenze. Si attiva solo in caso di incendio, aprendo rapidamente le aperture per espellere il fumo tossico e il calore accumulato in alto. A differenza dei ventilatori, non rimuove il veleno dall'aria circolandolo nella stanza, ma lo espelle fisicamente all'esterno per preservare la respirabilità delle zone di fuga e migliorare la visibilità per i soccorritori.

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