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Come restaurare un tavolo



In questa pagina parleremo di : restauro tavolo

Come restaurare un tavolo


La maggior parte dei tavoli in legno non hanno bisogno di essere completamente smontati per essere restaurati in quanto si tratta di superfici piane, escluso i piedi che possono essere tondeggianti o faccettati per cui necessitano di preparazione e finitura. Con il restauro di un tavolo di legno si può risparmiare un bel po’ di soldi se si interviene personalmente anziché affidare il lavoro ad un professionista, ma se il tavolo è veramente in cattive condizioni e deve essere completamente rifinito, bisogna intervenire con tecniche specifiche per ottimizzare al massimo il restauro. La prima cosa da fare prima di iniziare l’opera di restauro di un tavolo è quella di approntare il luogo di lavoro. Bisogna prendere il tavolo e spostarlo in una zona dove si può facilmente lavorare su di esso. Assicurarsi inoltre che il luogo abbia una ventilazione adeguata e non sia a contatto con altri mobili o oggetti che potrebbero danneggiarsi o macchiarsi con i materiali che andremo ad utilizzare talvolta anche piuttosto acidi tale da corrodere. Mettere inoltre dei teli di plastica usa e getta sotto il tavolo, e se necessario ampliare la zona protetta anche sui lati esterni alle dimensioni del tavolo. Spolverare infine il tavolo con un piumino o meglio ancora utilizzando detergenti per rimuovere polvere e particelle di sporco che si sono accumulati. Con tutti i materiali a disposizione e improntato al meglio l’ambiente di lavoro si può procedere con le varie fasi di restauro del tavolo.


Restaurare un tavolo: preparazione


La lavorazione inizia con l’eventuale rimozione di vernice protettiva sulle superfici del tavolo soprattutto su quella piana di appoggio. Per sverniciarlo, utilizziamo appositi reagenti chimici di ultima generazione fatti in pasta che in pochi minuti sciolgono la vernice preesistente in modo da asportarla con una spatola. In alternativa,si possono utilizzare i vecchi sverniciatori prestando attenzione alle mani e proteggendosi con una mascherina per evitare di inalare le sostanze nocive. Ripulito il tavolo da tutti i residui di vernice disciolta dallo sverniciatore (usare un panno umido o una spugna) si prosegue con il lavaggio del piano con un panno imbevuti in alcool, dopodiché si inizia la fase di sgrossatura e levigatura del piano del tavolo e dei suoi componenti.


Restaurare un tavolo: sgrossatura e stuccatura


sgrossatura tavoloCon carta vetrata a grana doppia si assottigliano tutte le parti da restaurare rimuovendo le bozze e le bollature. Se il legno del tavolo deve essere anche tinteggiato di un altro colore allora è opportuno mettere a nudo tutte le parti interessate e utilizzare dello stucco specifico per legno già composto in barattoli, oppure utilizzando quello in polvere che richiede pochi minuti per la preparazione. Con quest’ultimo otturiamo eventuali fori soprattutto quelli causati da qualche tarlo. A riguardo di quest’ultimo è consigliabile verificarne la presenza in questa occasione in modo da poter rimediare con delle iniezioni di solvente o benzina rettificata, dopodichè otturarne i fori con stucco per poi carteggiarne la superficie. Terminata la fase di sgrossatura, con della carta abrasiva "di lucido" provvediamo a rendere la superficie liscia e setosa. Una passata di olio con una spugna, consente di preparare nel migliore dei modi il tavolo di legno all’operazione successiva di coloratura e finitura.


Restaurare un tavolo: fase finale


tavolo legnoLa coloratura del legno può avvenire utilizzando apposite aniline vendibili in bustine presso i colorifici, disponibili in tutte le tonalità di colore e ricavate direttamente dal legno originale quindi in faggio,noce scuro chiaro, mogano, ciliegio etc. Le bustine vanno sciolte sia in acqua che in alcool e quest’ultimo è ideale se si intende restaurare il legno con una lucidatura a gommalacca. L’applicazione richiede almeno due passate di colorante, ma tuttavia dipende dalla qualità del legno;infatti se è piuttosto poroso potrebbe ro esserne necessarie fino a quattro. Terminata anche la fase di coloratura possiamo applicare la finitura. La scelta può ricadere su tre tipologie: a cera, con alcool e gommalacca o con vernice finale. Escludendo quest’ultima che è piuttosto facile da applicare (spray o a pennello) possiamo dire che le prime due, si possono applicare con dei tamponi fatti di tela con all’interno batuffoli di ovatta e con piccole quantità di olio di lino per idratare, e pomice in polvere per ottenere un leggero effetto smeriglio antiporosità. Entrambe le lucidature si possono completare in modo parziale o totale a seconda dei gusti e delle esigenze di arredamento.





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