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Come restaurare un armadio

Aggiornato il 17 marzo 20166 capitoli5 domande frequenti
armadio restaurato

Restaurare mobili

Pezzi molto pregiati e d'epoca hanno prezzi elevati e pertanto devono essere curati con attenzione per potersi mostrare in tutta la loro bellezza. In questa guida pratica vi spiegheremo come fare per restaurare un mobile e riportarlo all'originale splendore senza tuttavia rovinarlo o farlo scendere di quotazione. Ci vuole tempo e fatica per ripristinare un armadio antico, ma il risultato finale può essere così sorprendente e mozzafiato che vale la pena di imparare la corretta tecnica di restauro. Grazie ai consigli su come restaurare un armadio contenuti nell'articolo, potrete dare nuova vita ai vostri mobili ed ottenere dei risultati sorprendenti.

Il materiale occorrente per restaurare armadio

Prima di procedere con il lavoro vero e proprio, procuratevi tutto il materiale necessario, che troverete facilmente in qualsiasi negozio di bricolage e nei grandi centri dedicati al fai da te. Acquistate dei panni morbidi, della colla specifica per legno, un cacciavite, cera per mobili, vernice sia colorata (se avete intenzione di ridipingerlo) che trasparente e un prodotto antitarli, oltre che, ovviamente, dei teli protettivi per le superfici dove andrete a collocare l'armadio . In casa invece non farete fatica a trovare degli stuzzicadenti e un vecchio spazzolino da denti.

Le operazioni preliminari: controllare lo stato del mobile

Prima di partire con il vero e proprio lavoro di restauro, esaminate attentamente l'armadio. Se non vi sono indicazioni precise che testimoniano che si tratti di un pezzo di antiquariato (è possibile capirlo da parecchi particolari oltre al fatto che dovrebbe essere presente il marchio dell'artigiano) ma pensate che il pezzo possa essere antico e prezioso, portatelo a far valutare da un esperto, in modo da avere un'idea ben chiara di ciò che dovrete fare senza andarlo a rovinare o perdere di valore di mercato. A questo punto, se decidete di procedere in autonomia e volete sapere come restaurare un armadio, iniziate pulendo tutta la superficie con un panno naturale e levate poi i residui di sporco e di polvere dalle varie fessure con uno spazzolino da denti o uno stuzzicadenti. Segnate quindi con un gessetto da sarto le parti sia piccole che più grandi che dovrete ripristinare. Come regola generale, ricordate che gli oggetti d'antiquariato possono essere molto resistenti, ma è bene non eseguire troppi lavori su di essi perchè è possibile rovinare irrimediabilmente il mobile.

I pezzi usurati: come sostituirli

Sapere come restaurare un armadio è fondamentale per procedere con le operazioni necessarie. Quindi, guardate attentamente sia l'interno che l'esterno dell'armadio, oltre a tutte le sue componenti come cassetti e cassettiere. I pezzi di ricambio per le piccole parti mancanti, quali manopole, cassetti, maniglie e ripiani possono essere reperiti in negozi specializzati per il restauro dei mobili antichi o in mercatini dell'artigianato. Le nuove parti potrebbero non corrispondere esattamente alle originali: in questo caso cercate di acquistarle il più simili possibile. Sarebbe bene eseguire una sostituzione completa anche delle viti e dei bulloni di fissaggio. Consultatevi con un esperto su come sostituire i pezzi di legno più voluminosi che sono marciti. La realizzazione di un nuovo elemento che si adatti il più possibile al vecchio è meglio che sia fatta da un mastro falegname o artigiano.

Restaurare il legno

Ora si passa alla fase operativa per il ripristino del mobile.Con la carta vetrata a trama grossa, levigate tutta la superficie del legno, per eliminare ogni asperità e avvallamento. Fate però attenzione a non grattare troppo o rischierete di ottenere l'effetto contrario. Non dimenticate di trattare i piedi e le rifiniture. Con la pasta di legno o dello stucco, tappate le fessure e i fori lasciate dai tarli. Se volete un lavoro di precisione, mettete il prodotto in sede con una siringa senza ago. Livellate l'eccesso di stucco con una spatola piatta. Dopo che esso sarà completamente asciugato, applicate una dose generosa di prodotto antitarli, che eviterà la comparsa di fastidiosi e pericolosi parassiti. Questa fase è molto importante, perchè i tarli sono insetti molto resistenti, che possono sopravvivere all'interno del legno per lungo tempo prima di inizia l'opera di scavo.

La verniciatura del legno

Pensate attentamente alla finitura del mobile. Ridipingere un armadio antico non deve ridurre nè il suo valore nè la sua bellezza. Quindi fate molta attenzione nello scegliere i prodotti più indicati. Per i mobili antichi, la finitura più adatta è fatta con la gommalacca e una tecnica piuttosto complessa, per mobili di minor valore, è possibile utilizzare degli smalti trasparenti che conferiscono un aspetto lucido e resistente alle superfici. Dopo averlo carteggiato leggermente, cominciate a stendere una base uniformante. Aspettate che si asciughi, quindi con un pennello a setole naturali date la prima mano di colore, facendo attenzione a seguire le venature del legno. Aspettate ventiquattro ore e proseguite con la seconda mano. Dopo che anche questa è completamente asciutta, rifinite il tutto con la vernice trasparente, che ha il compito di fissare il colore e di renderlo lucido. Sulle zone particolarmente rovinate potete prendere in considerazione l'idea di eseguire un grazioso decoupage, in tinta con la vernice sottostante, ovviamente, sempre se il mobile non sia particolarmente antico e prezioso. Motivi che si adattano molto bene ad un armadio sono gli angioletti, le edere, i tralci di rose e scene antiche di dame e cavalieri. Una volta finita l'opera, date una mano finale di cera d'api lucidante e protettiva.

Domande frequenti

  • Come posso capire se il mio armadio ha un valore storico o artistico prima di iniziare il restauro?
    È fondamentale verificare l'autenticità del mobile per evitare di svalutarlo con interventi inadeguati. Cerca indizi come il marchio del falegname, la qualità delle giunture, l'uso di chiodi anziché viti (segno di antichità) e la presenza di tagli manuali visibili. Se sospetti che si tratti di un pezzo d'antiquariato di pregio, porta il mobile da un esperto o un restauratore professionista per una valutazione. Solo dopo averne accertato il valore potrai decidere se procedere con un restauro conservativo professionale o limitarti a una pulizia e manutenzione ordinaria, preservando così il valore di mercato.
  • Quali strumenti e materiali mi servono per pulire e preparare un armadio antico al restauro?
    Per le operazioni preliminari ti serviranno panni morbidi in cotone naturale, uno spazzolino da denti vecchio e stuzzicadenti per rimuovere polvere e sporco dalle fessure senza graffiare. È utile avere un gessetto da sarto per segnare le aree da ripristinare. Per la parte strutturale e di finitura, procurati carta vetrata a grana fine, stucco per legno (meglio se applicabile con siringa per precisione), colla specifica per legno, cera per mobili e prodotti antitarli. Se intendi ridipingere, avrai bisogno di vernice, smalto o gommalacca e pennelli a setole naturali. Proteggi sempre il pavimento con teli impermeabili.
  • Cosa devo fare se trovo tracce di tarli o buchi nel legno dell'armadio?
    I tarli rappresentano una minaccia seria perché possono rimanere attivi nel legno per anni. Appena individui segni di infestazione, applica immediatamente un prodotto antitarli specifico su tutta la superficie, penetrando nei fori esistenti. Prima di applicare vernici o cere, assicurati che il trattamento abbia agito efficacemente. Successivamente, usa uno stucco per legno per chiudere i fori e le fessure causate dagli insetti; per una precisione maggiore, inserisci lo stucco con una siringa senza ago. Una volta asciugato il tutto, livella con una spatola. Questo passaggio è cruciale per bloccare eventuali larve residue e impedire nuovi danni strutturali.
  • Come devo procedere con la carteggiatura e la sostituzione dei pezzi danneggiati?
    Inizia sostituendo le parti meccaniche usurate: maniglie, manopole, viti e bulloni vanno cambiati con nuovi elementi compatibili. Per i pannelli di legno marci o i cassetti rotti, valuta se recuperare ricambi antichi in mercatini specializzati o far realizzare un pezzo su misura da un falegname esperto per garantire la perfetta integrazione stilistica. Durante la carteggiatura, usa carta vetrata a grana progressiva, partendo da quella grossa per levigare le asperità e passando a quella fine per lisciare. Presta attenzione a non grattare troppo le zone decorative o le cornici per non alterare i profili originali del mobile.
  • Quale tecnica di verniciatura è consigliata per un mobile antico per non snaturarne il valore?
    La scelta della finitura dipende dal valore del mobile. Per pezzi di alto pregio, la tecnica tradizionale più rispettosa è l'applicazione della gommalacca, che preserva l'aspetto originale del legno, sebbene richieda abilità manuale. Per mobili di minore valore o per un cambiamento estetico, puoi optare per smalti trasparenti o vernici colorate. Inizia con una base uniformante, lascia asciugare e applica due mani di colore seguendo le venature del legno. Infine, proteggi il tutto con una mano di vernice trasparente lucida e una di cera d'api per dare lucentezza e resistenza. Evita il decoupage su pezzi di grande valore storico.

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