scaffale in legno

Legno

Come fare uno scaffale in legno

Uno scaffale in legno è la soluzione ideale quando abbiamo molti oggetti da dover riporre e lo spazio in casa scarseggia. Vediamo come realizzarlo con pochi semplici passi.

di Redazione

29 maggio 2013

Indice:

Serviranno innanzitutto dei listelli di legno, spesso a questo scopo è utilizzato il legno d'abete. Le misure dei listelli da acquistare dipenderanno dalle dimensioni che abbiamo deciso di dare al nostro scaffale. Tanto per fare un esempio, consideriamo di voler realizzare uno scaffale di dimensione media, alto due metri, largo ottanta centimetri e profondo quaranta. Un buona scelta, in questo caso, potrebbero essere dei listelli di legno di abete di due metri di lunghezza, dieci centimetri di larghezza e dello spessore di circa un centimetro e mezzo. Volendo realizzare uno scaffale dotato di quattro ripiani orizzontali, avremo bisogno di acquistare due ulteriori listelli aventi la sezione quadrata di quattro per quattro centimetri e lunghe un metro e sessanta almeno. Oltre alle parti in legno, avremo bisogno di trentadue viti autofilettanti che siano lunghe ciascuna almeno cinque centimetri e altre quarantotto viti, sempre autofilettanti e per legno, della lunghezza di quattro centimetri. Ci serviranno inoltre un cacciavite, o ancora meglio, un avvitatore ed un trapano. Una volta acquistato il materiale necessario, prima di procedere al montaggio, dovremo effettuare il taglio. Una troncatrice ci faciliterà nel lavoro, ma anche un seghetto alternativo o una sega circolare, potranno andare benissimo allo scopo. Volendo, è possibile utilizzare anche una classica sega manuale, serviranno solo un po' di pazienza e di tempo in più. Procediamo al taglio realizzando i seguenti pezzi: quattro pezzi lunghi due metri, larghi dieci centimetri e spessi un centimetro e mezzo; dodici listelli lunghi ottanta centimetri, larghi dieci e spessi uno e mezzo; otto pezzi della sezione quadrata di quattro centimetri per quattro e lunghi quaranta centimetri. Per togliere le imperfezioni e ottenere una superficie liscia, una volta che abbiamo tagliato le varie parti in legno, passiamole accuratamente con un pezzo di carta vetrata fine, in modo da levigare le varie parti ed eliminare le sbavature sui margini tagliati. Nel caso in cui si voglia dipingere lo scaffale o sottoporlo ad un trattamento, è bene farlo in questo momento. Pitturare o trattare le singole parti in legno sarà molto più agevole che farlo dopo il montaggio. E' giunto finalmente il momento di assemblare il nostro scaffale. Iniziamo prendendo due dei listelli da quaranta centimetro ed uno da ottanta. Posizioniamo i due listelli di uguale misura in verticale, ad una distanza di settantadue centimetri, quindi poggiamo sopra a questi, in orizzontale, il ripiano da ottanta centimetri. Utilizzando il trapano, andiamo a praticare due fori sul ripiano orizzontale, nel punto di contatto con i listelli verticali. Dovremo fare due fori per ciascun lato. La profondità del foro dovrà essere di tre centimetri. Nei fori appena praticati andiamo ad avvitare le viti, quelle di quattro centimetri. Procediamo in modo analogo posizionando, forando ed avvitando un successivo listello da ottanta centimetri da porre affiancato al precedente e quindi ancora mettendone un terzo. I vari listelli orizzontali dovranno essere posizionati ad una distanza di due centimetri e mezzo l'uno dall'altro. Il primo ripiano è terminato. Procedendo allo stesso modo, andiamo a costruire altri tre ripiani e prepariamoci ad assemblare i sostegni laterali. Iniziamo prendendo uno dei listelli della lunghezza di due metri e, decisa l'altezza in cui porre i vari ripiani, facciamo due fori nel punto in cui vogliamo sistemare il primo ripiano. La distanza dei fori dai bordi dovrà essere di due e di tre centimetri. Su uno dei ripiani precedentemente creati, eseguiamo due fori, di tre centimetri di profondità, ad uno e due centimetri di distanza dal bordo, sulla base a sezione quadrata di quattro centimetri. In questo modo i fori andranno a coincidere con quelli praticati sul montante. Pratichiamo allo stesso modo i fori per gli altri ripiani ed utilizzando le viti di cinque centimetri andiamo a fissare i piani ai listelli verticali di due metri.

Domande frequenti

  • Quanto costa realizzare uno scaffale in legno fai da te rispetto all'acquisto?
    Realizzare uno scaffale in legno, specialmente utilizzando abete, permette di risparmiare significativamente rispetto ai modelli commerciali di qualità equivalente. Il costo principale riguarda i materiali grezzi: listelli di abete, viti autofilettanti e eventuali finiture come vernici o impregnanti. Considerando che per un modello medio servono pochi listelli e viti, la spesa può rimanere contenuta sotto i 50-80 euro, a seconda delle dimensioni e della qualità del legno scelto. Inoltre, avendo già gli attrezzi in casa (trapano, avvitatore), il costo aggiuntivo è nullo. Questo approccio offre anche la possibilità di personalizzare esattamente le dimensioni per adattarsi agli spazi disponibili, evitando sprechi di denaro per prodotti troppo grandi o piccoli.
  • È necessario usare un trapano per assemblare lo scaffale o si possono usare solo viti?
    Sì, l'uso di un trapano è fondamentale per garantire la stabilità e la durata del mobile. Anche se esistono viti autofilettanti, praticare dei fori guida preventivi evita che il legno si spacchi durante l'avvitamento, un rischio comune con l'abete che è un legno tenero. Inoltre, il testo specifica di creare fori profondi circa 3 cm nei punti di contatto tra ripiani e supporti verticali. Questi fori non servono solo per guidare la vite, ma permettono alla testa della vite di incassarsi leggermente o di garantire un contatto pieno senza deformare il legno. Senza il trapano, rischieresti di avere giunzioni instabili o danni strutturali al mobile finito.
  • Quando è il momento migliore per verniciare o trattare il legno?
    Il momento ideale per verniciare, tingere o applicare trattamenti protettivi sul legno è assolutamente prima del montaggio definitivo. Verniciare i singoli listelli e ripiani mentre sono ancora separati garantisce una copertura uniforme, raggiungendo ogni angolo, bordo e faccia del pezzo senza lasciare macchie o zone scoperte. Una volta assemblato, sarebbe estremamente difficile verniciare le superfici interne, i retro dei ripiani e le zone di contatto con i montanti verticali senza rovinare il lavoro fatto o sporcare le parti già finite. Asciugare i componenti singolarmente richiede meno tempo e permette di lavorare in un ambiente ventilato, migliorando la qualità finale della finitura.
  • Che tipo di viti devo usare per unire i ripiani ai montanti verticali?
    Per unire i ripiani orizzontali ai montanti verticali (i listelli da due metri), è consigliabile utilizzare viti autofilettanti per legno della lunghezza di almeno 5 centimetri. Questa lunghezza è necessaria per penetrare sufficientemente nel legno del montante verticale, garantendo una presa solida che regga il peso dei ripiani e degli oggetti appoggiati. Le viti più corte (4 cm) sono indicate invece per fissare elementi minori o secondari, ma per la struttura portante principale, la lunghezza maggiore assicura robustezza. Assicurati che siano viti specifiche per legno, con filetti adatti a penetrare le fibre senza richiedere troppa forza, facilitando l'inserimento nei fori guida precedentemente praticati col trapano.