donazione immobile

Regole e Tasse

Tipologie donazione immobili, ecco quali sono

Sono varie le tipologie donazione immobiliari: ecco quali sono. Ognuna ha caratteristiche diverse e può essere o meno annullabile.

di Redazione

04 marzo 2016

Tipologie donazioni immobiliari: ecco quali sono

Esistono diverse tipologie di donazioni immobiliare che vengono chiamate indiretta, remuneratoria, modale o a nascituro in base alle loro caratteristiche. Si tratta sempre di una sorta di contratto con il donatore che cede al donatario la titolarità di un bene attraverso il libero trasferimento di un proprio diritto o facendogli assumere un obbligo. La donazione immobiliare è un caso molto frequente, ma la legge prevede che vengano esplicate particolari formalità perché abbia un buon fine. I beneficiari della donazione sono tutte le persone che possono assumere un rapporto giuridico, tuttavia la legge proibisce che possano donare i soggetti che non possono disporre dei propri beni liberamente, ad esempio i minori, gli inabilitati, gli interdetti giudiziali o legali, chi non è capace di intendere e volere e chi è soggetto a un'amministrazione di sostegno. In questo caso le donazioni immobiliari possono essere annullabili.

La donazione immobiliare modale

La donazione immobiliare modale si caratterizza per il fatto di essere gravata da un onere che quindi costituisce un obbligo per il beneficiario. In genere l'onere è una prestazione a favore di uno o più soggetti: se è a favore della comunità, il beneficiario ha molto spesso l'onere di devolvere per beneficenza una certa somma, mentre se è a favore di una terza persona estranea al contratto può avvenire che il beneficiario abbia l'obbligo di prestare assistenza a un familiare della parte donante. Tuttavia esistono anche donazioni modali con onere a favore dello stesso donante, come avviene se il donatario ha l'obbligo di prestare assistenza morale e materiale alla persona che gli ha donato l'immobile per tutto il resto della sua vita. Quando si stila un contratto di questo tipo bisogna fare molta attenzione perché, a meno che non sia previsto espressamente, il mancato adempimento dell'onere non invalida la donazione stessa. La donazione indiretta è una tipologia particolare e si verifica quando si vende l'immobile a un prezzo inferiore a quello del mercato (donazione mista), una rinunzia senza corrispettivo e l’intestazione dell'immobile ad altrui. Quest'ultima è la più frequente, spesso nella forma dell'acquisto di un immobile con il denaro dei genitori e l'intestazione al figlio.

La donazione immobiliare a nascituro

Le donazioni immobiliari a nascituri sono, come dice il nome, fatte a favore di un bambino che deve ancora nascere. In questo caso la legge prevede alcune condizioni da rispettare perché il contratto sia valido: se il nascituro è già stato concepito quando si stila la donazione, il contratto sarà valido se il beneficiario nasce entro 300 giorni. Se invece il nascituro non è stato ancora concepito, dovrà essere il figlio di due persone viventi. Per quanto riguarda gli immobili sono molto comuni le donazioni con riserva di usufrutto: in questi caso il donante riserva per sé l'usufrutto dell'immobile trasferendone solo la titolarietà al beneficiario. Così può disporne materialmente e goderne per tutta la propria vita: solo la sua morte il beneficiario può entrare in possesso dell'immobile. Si tratta di un principio simile alla vendita della nuda proprietà dell'immobile. In più la legge prevede che la riserva di usufrutto possa essere usata a vantaggio anche di una o più persone allo stesso tempo: in quest’ultimo caso l'usufrutto termina quando muore il più longevo tra i beneficiari.

La donazione immobiliare renumeratoria

La donazione immobiliare renumeratoria viene detta per riconoscenza quando il donante trasferisce il possesso dell'immobile a un'altra persona per ricompensarla di un servizio che ha fatto o che farà in futuro. È valida se viene effettuata con un atto pubblico. Ne esistono tre diversi tipi diversi, ognuno con le proprie caratteristiche: ad esempio la donazione per speciale rimunerazione prevede la libera donazione come compenso per un servizio. Il secondo tipo è la donazione per i meriti del beneficiario: il motivo che ne è alla base è un sentimento di stima o di ammirazione che il donante prova verso il soggetto beneficiario e per i suoi meriti. Infine vi è la donazione fatta per riconoscenza e che può essere effettuata anche nei confronti di un membro della famiglia del beneficiario.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra donazione modale e quella remuneratoria?
    La donazione modale impone al beneficiario un onere specifico, come prestare assistenza al donante o devolvendo somme a enti di beneficenza; il mancato rispetto di tale obbligo, salvo diversa clausola contrattuale, non annulla automaticamente la donazione. Al contrario, la donazione remuneratoria è motivata dalla gratitudine per servizi resi o meriti dimostrati dal beneficiario. Entrambe richiedono atto pubblico per essere valide, ma la prima è strutturata attorno a un obbligo futuro o presente, mentre la seconda riconosce un valore morale o pratico già acquisito.
  • È possibile effettuare una donazione immobiliare a un nascituro non ancora concepito?
    Sì, è possibile, ma la legge pone condizioni rigorose per la validità del contratto. Se il bambino non è ancora stato concepito al momento della stipula, il beneficiario deve essere necessariamente il figlio di due persone attualmente viventi. Questa garanzia tutela gli interessi del futuro erede e assicura che il patrimonio non venga alienato a soggetti inesistenti o privi di legittimazione giuridica diretta. Se invece il nascituro è già stato concepito, la donazione è valida purché il bambino nasca entro 300 giorni dalla stipula del contratto.
  • Come funziona la riserva di usufrutto nelle donazioni immobiliari?
    La riserva di usufrutto permette al donante (chi dona) di trasferire la nuda proprietà dell'immobile al beneficiario mantenendo contemporaneamente il diritto di godimento dell'immobile per tutta la vita. Ciò significa che il donante può continuare a vivere nell'abitazione o affittarla incassando le rendite, senza perdere il titolo di proprietà legale. Alla morte del donante, l'usufrutto si estingue e il beneficiario diventa pieno proprietario, potendo finalmente disporre dell'immobile. Questo strumento è utile per pianificazione successoria e protezione patrimoniale.
  • Chi non può effettuare una donazione immobiliare e quali sono le conseguenze?
    Non possono donare beni immobili soggetti che non hanno piena capacità di disporre dei propri beni: minori, inabilitati, interdetti giudiziali o legali, persone incapaci di intendere e volere e chi è sottoposto ad amministrazione di sostegno. Le donazioni effettuate da questi soggetti sono considerate annullabili, ovvero possono essere impugnate dai tutori, curatori o familiari per essere dichiarate nulle. È fondamentale verificare la piena capacità giuridica e civile del donante al momento della stipula per evitare contestazioni future e nullità del contratto.
  • Cos'è la donazione immobiliare indiretta e quando si verifica?
    La donazione indiretta si realizza quando il trasferimento del bene non avviene tramite un atto formale di donazione, ma attraverso altre operazioni giuridiche che ne mascherano la natura gratuita. Un esempio comune è la vendita dell'immobile a un prezzo sensibilmente inferiore al valore di mercato (donazione mista), oppure la rinuncia a un credito senza corrispettivo. Molto frequente è anche l'intestazione dell'immobile a terzi (ad esempio ai figli) utilizzando fondi forniti dai genitori: pur essendo formalmente un acquisto, il contenuto sostanziale è una donazione, soggetta alle stesse regole fiscali e formali.