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pavimentazioni per piscine

Aggiornato il 30 settembre 20133 capitoli4 domande frequenti
Alcune note

Le informazioni di base sulle pavimentazioni per piscine

Le pavimentazioni per piscina sono una di quegli oggetti, se è poi giusto parlare di oggetti in occasioni di tal tipo, su cui è importante riflettere al lungo la momento dell’acquisto e della posa in opera. E ciò lo consigliamo ai nostri lettori per una lunga serie di ragioni e, in primo luogo, perché, tendenzialmente, le pavimentazioni per piscina ci accompagneranno per lunghi anni. Anche perché, di solito, tranne ristrutturazioni massicce o guasti di qualsiasi tipo, le pavimentazioni per piscina sono un elemento di arredamento che difficilmente si decide di cambiare anche perché, è corretto da parte nostra sottolinearlo fin dalle primissime battute del nostro discorso, tutte le operazioni che riguardano la posa in opera della tipologia di pavimentazioni per piscina scelta da noi è abbastanza lunga e laboriosa.

Le caratteristiche di base delle pavimentazioni per piscine

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere con precisione a cosa è giusto fare riferimento quando si parla di pavimentazioni per piscina. La pavimentazione per una piscina può infatti essere considerata secondo due accezioni molto differenti: da un lato occorre comprendere che le pavimentazioni per piscina in senso stretto sono quelle che vanno al centro della piscina stessa, vale a dire la parte perennemente coperta dall’acqua. Ma, soprattutto negli ultimi anni, molti hanno iniziato a parlare di pavimentazioni per piscina anche per tutto quanto riguarda la superficie calpestabile intorno al bordo piscina, quella insomma su cui camminiamo o non quella su cui nuotiamo. E, ovviamente, in maniera intuibile, il discorso cambia radicalmente.

Consigli pratici sulla pavimentazione per piscine

Un aspetto su cui è sempre importante puntare l’indice è quello della varietà sempre crescente di pavimentazioni per piscina. In altre parole uno degli elementi da sottolineare con maggiore convinzione è il progresso che le aziende operative nel settore delle piscine e di tutto quanto riguarda gli accessori alle piscine stesse, stanno mostrando in modo inequivocabile negli ultimi tempi. Prova ne sia che oggi la scelta delle pavimentazioni per piscina non risponde più solo a canoni di sicurezza o di igiene o di semplicità nella posa in opera, ma viene considerato anche l’aspetto estetico. Ovviamente l’aspetto estetico avrà una valenza più spiccata soprattuto se ci riferiamo alle pavimentazioni per piscina da esterno (superficie calpestabile e non coperta dall’acqua) piuttosto che al fondo della piscina laddove le scelte sono comunque più limitate.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra la pavimentazione del fondo piscina e quella della zona circostante?
    È fondamentale distinguere le due aree poiché rispondono a esigenze diverse. Il fondo piscina, immerso permanentemente nell'acqua, richiede materiali specifici resistenti alla pressione idrostatica, all'abrasione e ai prodotti chimici clorati, con una texture che garantisca aderenza anche sotto acqua. La zona calpestabile esterna, invece, deve prioritariamente assicurare antiscivolo per prevenire cadute su superfici bagnate, resistere agli agenti atmosferici (sole, pioggia, gelo) e integrarsi esteticamente con il giardino o la terrazza. Mentre il fondo punta sulla durabilità in ambiente acquatico, l'esterno bilancia sicurezza, resistenza climatica e design.
  • Quanto dura nel tempo una pavimentazione per piscina e quando va sostituita?
    La durata è generalmente molto elevata, spesso paragonabile a quella della struttura stessa della vasca, poiché si tratta di un investimento a lungo termine. A meno di danni strutturali gravi o cedimenti del sottofondo, le pavimentazioni non richiedono sostituzioni frequenti. Tuttavia, possono subire usura superficiale, scolorimento per esposizione UV o distacco delle piastrelle se l'incollaggio iniziale non è stato eseguito correttamente. Una manutenzione ordinaria e controlli periodici dello stato di conservazione aiutano a prolungarne la vita utile per decenni, rendendo la posa in opera accurata il fattore determinante per la longevità.
  • Perché la posa in opera delle pavimentazioni per piscina è considerata laboriosa?
    La complessità deriva dalla necessità di garantire impermeabilità totale e stabilità strutturale in un ambiente aggressivo. Prima della posa, il supporto deve essere perfettamente livellato e trattato per evitare crepe dovute alle dilatazioni termiche o al movimento dell'acqua. Si utilizzano malte adesive speciali flessibili e resistenti all'umidità, oltre a fughe ampie riempite con stucchi epossidici impermeabili. Qualsiasi errore nella preparazione del sottofondo o nell'uso dei materiali può portare a distacchi precoci o infiltrazioni d'acqua nel terreno circostante, rendendo il processo più lungo rispetto a una normale pavimentazione interna.
  • Come influisce l'estetica sulla scelta dei materiali per la zona esterna della piscina?
    Nella zona calpestabile esterna, l'estetica gioca un ruolo preponderante, trasformando il bordo piscina in un elemento di arredo del giardino. Oggi esistono numerose opzioni, dal gres porcellanato effetto legno o pietra naturale, alle resine continue, fino alle mattonelle colorate. La scelta dipende dallo stile architettonico della casa e dal paesaggio circostante. A differenza del fondo, dove i colori sono più standardizzati per motivi funzionali ed igienici, all'esterno si ha ampia libertà di personalizzazione cromatica e testurale, purché si mantengano rigorosi i requisiti di sicurezza antiscivolo e resistenza allo scorrimento.

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