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pergole e gazebo

Aggiornato il 27 febbraio 20145 domande frequenti
Pergolato

Pergolato e gazebo fai da te

Il design degli spazi aperti, caratterizza la forma e l’ergonomia dello spazio, che si addolcisce nell’estetica, e si inquadra nella pragmaticità relativa all’utilizzo dello spazio stesso. Pergolati e gazebo, sono elementi che perfezionano lo spazio aperto, e che oltre a ricoprire una specifica funzione pratica, impreziosiscono lo spazio sotto il profilo estetico, caratterizzandolo in uno stile, ora elegante, ora rustico e vintage, ora rupestre e anticato. Il pergolato, corrisponde ad una sorta di copertura in legno, frapposta al di sopra di un porticato, di un passeggio, di un corridoio aperto, una galleria verdeggiante; costruito su assi di legno, il pergolato veniva sempre ricoperto di piante rampicanti, che intrecciandosi dolcemente, rendevano la struttura più elegante, più raffinata e naturale. Oltre a costituire un passaggio, un canale di sbocco verso un giardino, o uno spazio aperto, il pergolato, può essere realizzato anche come elemento a se stante, punto di sosta, al di sotto del quale si possono collocare panchine e sedie da esterni; il pergolato diventa un punto di frescura, una location paradisiaca, che crea uno snodo all’interno dello spazio, arricchendolo, riempiendolo. Il pergolato classico, può essere realizzato in legno, o anche con altri materiali, maggiormente resistenti al tempo e all’usura: il metallo ed il ferro, richiedono una costante manutenzione, cosi come il legno; per ovviare alle problematiche relative all’usura, si utilizzano degli smalti protettivi, che rafforzano il materiale della struttura, proteggendolo; anche i rami sottili delle piante che creano la naturale copertura, vanno curati e potati con una certa precisione, affinchè non diventino pendenti, o eccessivamente fitti. Oltre al pergolato, protagonista del giardino moderno è il gazebo: struttura mobile, composta di assi e una copertura di telo, che può assumere diverse forme, a seconda dello spazio e dello stile del giardino. I gazebo, hanno la funzione di riparare dal sole: per la maggior parte sono aperti sui lati, cosi da garantire la naturale ventilazione; molti gazebo, sono sorretti da semplici aste ed un telo ed hanno una forma presso a poco triangolare o quadrata; altri gazebo maggiormente solidi, sono realizzati in legno, ed hanno come copertura una struttura, sempre in legno, laccata in bianco, traforata, che lascia passare i raggi solari, sulla quale è possibile poggiare un telo che faccia ombra; altri gazebo solidi, vengono realizzati in acciaio e plexiglass, altri ancora, possono essere aperti e chiusi, con tavoli e panche incorporati.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un pergolato e un gazebo?
    La distinzione fondamentale risiede nella struttura e nella copertura. Il pergolato è una struttura fissa, spesso realizzata in legno o metallo, che funge da supporto per piante rampicanti o tende; non ha una copertura continua ma offre ombra filtrata attraverso le traverse. Il gazebo, invece, è una struttura indipendente, spesso mobile o semi-fissa, dotata di una copertura vera e propria (telo, legno o policarbonato) che protegge integralmente dall'acqua e dal sole diretto. Mentre il pergolato integra la vegetazione nel design, il gazebo crea un vero e proprio 'ambiente chiuso' all'aperto.
  • Quale materiale è meglio scegliere per un pergolato resistente nel tempo?
    Non esiste un materiale assoluto, ma dipende dalla manutenzione che vuoi dedicargli. Il legno richiede trattamenti periodici con impregnanti o smalti protettivi per resistere a umidità e insetti, offrendo però un'estetica calda e naturale. L'acciaio e il ferro sono estremamente resistenti alla struttura ma necessitano di verniciature antiruggine costanti. Per chi cerca zero manutenzione, il PVC o l'alluminio sono ideali: non arrugginiscono, non marciscono e mantengono l'aspetto originale per anni senza bisogno di interventi di restauro frequenti.
  • Come posso ombreggiare efficacemente un pergolato esistente?
    Esistono tre soluzioni principali. La prima è biologica: piantare vite americana o gelsomini, che creano un'ombra fresca e naturale, ma richiedono potature regolari per evitare che diventino troppo pesanti. La seconda è tecnica: installare tende da sole retrattili o zanzariere laterali che si fissano alle traverse del pergolato, permettendo di regolare l'esposizione al sole in base alle ore della giornata. Infine, si possono usare pannelli frangisole in legno o policarbonato opaco, fissati permanentemente, per bloccare i raggi diretti mantenendo una ventilazione adeguata.
  • È possibile costruire un gazebo fai-da-te o serve un professionista?
    Dipende dal tipo di gazebo. I gazebo mobili in tela, montati su telai metallici o in legno leggero, sono generalmente progettati per il montaggio fai-da-te da parte di due persone, seguendo le istruzioni del produttore. Tuttavia, se intendi realizzare un gazebo fisso in legno massiccio o in acciaio saldato, la costruzione richiede competenze specifiche di carpenteria o fabbro, nonché permessi comunali (CILA o SCIA) se supera determinate dimensioni o se vincolato. In questi casi, affidarsi a un professionista garantisce stabilità strutturale e conformità normativa.
  • Quali piante rampicanti sono più indicate per coprire un pergolato?
    La scelta dipende dallo stile desiderato e dal clima locale. La Glicinia è la regina dei pergolati per la sua spettacolare fioritura primaverile, ma cresce molto velocemente e richiede supporti robusti. La Clematide offre fiori grandi e vari colori, adatta a climi temperati. Se cerchi privacy immediata, la Passiflora o la Bignonia sono ottime perché creano un fitto manto verde rapidamente. Attenzione alle specie invasive: evita piante con radici aggressive vicino alle fondamenta e ricorda che tutte le rampicanti necessitano di legacci o graticci per aggrapparsi alla struttura.

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