Cosa sono gli OLED
E' innegabile che attualmente e ormai da svariati anni si stia svolgendo un'aspra lotta tra display al Plasma e LCD. In generale questa viene quotidianamente vinta dagli LCD, che perdono però, stando alle statistiche, le singole battaglie che concernono i display dalle grandi misure. Il futuro però, decisamente prossimo, prevede l'ingresso di un terzo incomodo alquanto intrigante, l'OLED, attualmente utilizzato per fotocamere digitali, navigatori satellitari e smartphone. OLED un acronimo, e il suo significato per esteso è Organic light emitting diode. Una delle migliorie apportate rispetto ai modelli LCD sarà una maggior nitidezza e luminosità dei display. Il primo impatto però riguarderà senza ombra di dubbio l'estetica, caratterizzata da uno spessore ridotto fino all'estremo, al pari di un consumo energetico decisamente basso.
Vantaggi
Per farla breve un noto schermo LCD presenta al suo interno una sorgente d'energia in grado di illuminare i cristalli liquidi che sono stipati nelle varie celle del display. Gli OLED invece sono in grado di emettere della luce propria, senza alcun ausilio. E' facile intuire come questa basilare differenza renda possibile un sostanziale risparmio energetico. Inoltre, sfruttando i sottilissimi film, per lo più composti da carbonio, di cui gli OLED sono composti, è possibile stamparli su svariate tipologie di materiali, anche flessibili volendo, dando vita a un ipotetico display modellabile tra le mani e adattabile a varie forme di compressione. Il tutto è reso possibile da una tecnologia simile a quella ormai nota del getto d'inchiostro. Finora si è parlato di risparmio energetico, che di conseguenza vuol dire risparmio economico, il che basterebbe, soprattutto se aggiunto a una maggiore nitidezza e luminosità. Va detto però che gli OLED nascondono un ulteriore vantaggio, ovvero l'angolo di visione. Questo è decisamente più ampio rispetto agli LCD e al Plasma, consentendo di vedere delle immagini da angolazioni improponibili con la stessa qualità garantita da una visione frontale.
Svantaggi
Occorre per sottolineare come questa tecnologica innovativa non sia però del tutto priva di limiti. Gli OLED infatti dipendono unicamente dalla durata dei composti organici di cui sono composti e che sono gli unici responsabili del loro funzionamento. Attualmente infatti un OLED blu, ovvero uno di quelli adoperati per i display flat, riesce raramente a superare le 5mila ore, il che rappresenta un traguardo di gran lunga inferiore rispetto alle 50-60mila ore di un display LCD. Alcune ricerche però hanno dimostrato come sia possibile spremere tali componenti, riuscendo in questo modo a effettuare un incredibile salto, da 5mila ore a 20mila. I modelli che hanno raggiunto questo traguardo sono i cosiddetti PHOLED, modelli più avanzati, che comunque risultano indietro in termini d'efficienza rispetto ai propri predecessori. Come sempre occorre precisare che l'acqua è una nemica giurata dei display, ma in questo caso la situazione pare addirittura più critica. Pare infatti che anche una minima intrusione di liquido possa distruggere i materiali organici. Una vera condanna per i maniaci delle pulizie. Di certo è possibile sigillare il proprio OLED, ma in questo caso si verrebbe a perdere una grande percentuale delle capacità di flessibilità.
Costi
La prima azienda a muoversi in tal senso è stata di certo la Lg, che di recente ha portato sul mercato il suo 55 pollici, con display OLED e struttura curva. Tale scelta, assicurano gli esperti, non è puramente estetica, come alcuni scettici potrebbero pensare. Questa è stata compiuta soprattutto per una questione qualitativa. In questo modo infatti ogni singolo punto dello schermo è costantemente alla stessa distanza dagli occhi di chi guarda. Al momento però il costo rappresenta senza ombra di dubbio un grande neo. Il modello della compagnia coreana infatti è arrivato sugli scaffali con un cartellino da 8.999 euro. Si assicura però che la seconda metà del 2014 porterà con sé dei netti cali dei costi, garantiti soprattutto dalla lenta diffusione degli OLED, che di certo tra qualche anno avranno definitivamente conquistato mercato hi-tech.
Domande frequenti
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Quali sono i principali vantaggi degli schermi OLED rispetto a LCD e Plasma?Gli schermi OLED offrono diversi vantaggi tecnici significativi. Innanzitutto, essendo costituiti da diodi organici a emissione di luce propria, non necessitano di retroilluminazione, il che garantisce neri perfetti, contrasto elevatissimo e angoli di visione ampi senza perdita di qualità cromatica. Inoltre, la tecnologia permette costruzioni estremamente sottili e leggere, con consumi energetici inferiori rispetto alle tecnologie tradizionali. Un altro aspetto distintivo è la potenziale flessibilità dei pannelli, che apre la strada a design curvi o pieghevoli, oltre a garantire una risposta rapida nei movimenti dinamici, ideale per video e gaming.
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Quanto dura mediamente un televisore OLED e quali sono i rischi legati alla longevità?La durata media degli OLED è tradizionalmente inferiore a quella degli LCD, principalmente a causa del degrado dei materiali organici, specialmente quelli blu. Mentre un LCD può durare 50-60 mila ore, un OLED standard potrebbe arrivare a 5 mila ore, sebbene le versioni più recenti (come i PHOLED) abbiano raggiunto picchi superiori alle 20 mila ore. Un rischio specifico è il burn-in o image retention, dovuto all'usura differenziata dei pixel. Per mitigare questi problemi, i produttori integrano sistemi di protezione automatica e cicli di refresh, ma l'esposizione prolungata a immagini statiche rimane il fattore critico da monitorare.
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L'umidità e l'acqua possono danneggiare irreparabilmente uno schermo OLED?Sì, l'umidità è uno dei nemici principali dei display OLED. A differenza degli LCD, che sono generalmente ben sigillati, i materiali organici degli OLED sono sensibili all'ossigeno e all'acqua. Anche una minima infiltrazione di umidità può ossidare i componenti interni, causando macchie permanenti o il malfunzionamento totale del pannello. Sebbene i moderni televisori siano ermeticamente chiusi per proteggere i circuiti, la vulnerabilità intrinseca del materiale richiede cautela durante le operazioni di pulizia: è fondamentale evitare spray liquidi diretti sullo schermo e utilizzare solo panni morbidi leggermente umidi, mai inzuppati.
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Perché i primi televisori OLED costavano così tanto e i prezzi stanno scendendo?I costi iniziali elevati, come quello record di quasi 9.000 euro per i primi modelli da 55 pollici, erano dovuti alla complessità produttiva e alla scarsa resa industriale (yield rate) nella fabbricazione di pannelli grandi e ad alta risoluzione. Man mano che la tecnologia matura, le linee di produzione diventano più efficienti e i volumi aumentano, permettendo una riduzione significativa dei prezzi. L'introduzione di formati curvi, inizialmente pensati per migliorare l'esperienza visiva uniformando la distanza dall'occhio, ha anche aiutato a differenziare il prodotto premium. Oggi gli OLED sono accessibili a fasce di prezzo più ampie grazie alla concorrenza e all'ottimizzazione dei processi.








