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Regole e Tasse

Piano casa marche: proroga al 31 dicembre 2016

A chi sta per effettuare lavori di ampliamento o demolizione potrebbe interessare la novità sul Piano Vasa Marche: una proroga al 31 dicembre 2016.

di Redazione

11 novembre 2015

Il Piano Casa

Al fine di favorire il rilancio del settore edilizio e di soddisfare le sempre maggiori necessità abitative degli italiani, nel 2008 è stato emanato un apposito Decreto Legislativo, noto come Piano Casa. Esso va ad agire in 2 settori. Da un lato sulla cosiddetta residenza pubblica residenziale convenzionata e dall'altro sull'edilizia privata. Nel primo caso si provvede, ad esempio, a stanziare dei fondi per le famiglie più bisognose, per gli studenti fuori sede e categorie similari. Nel secondo caso, invece, si incoraggia la demolizione degli edifici più vecchi, ricostruendo e favorendo l'ampliamento volumetrico. Ogni Regione ha preso accordi con lo Stato in modo da poter gestire il Piano Casa secondo quelle che sono le proprie realtà (che possono differire anche parecchio da una zona all'altra del Paese). Le normative del Piano Casa sono soggette a scadenze prefissate, differenti anche queste da Regione a Regione. Per alcune di queste, negli ultimi mesi sono state approvate delle proroghe. Vale a dire che tali scadenze sono state ulteriormente posticipate.

Piano Casa Marche

Mediante la Legge Regionale numero 33 del 2014, la Regione Marche ha concesso una proroga per il Piano Casa. I termini di scadenza per presentare la domanda sono previsti, infatti, per il 31 dicembre 2016. Gli interventi previsti dal Piano Casa Marche possono riguardare l'ampliamento degli edifici residenziali e non, nonché le opere di demolizione e ricostruzione degli stessi. Nel primo caso l'aumento consentito è pari al 20% del volume già esistente. E' pari sempre al 20%, ma stavolta rispetto alla Superficie Utile Lorda, per gli edifici non residenziali. Una novità rispetto al passato riguarda gli edifici che si trovano in zone agricole. Ad essi è possibile unire la volumetria delle pertinenze associate fino ad un massimo di 100 mq (prima tale limite era fissato a 70 mq). Per i sottotetti è inoltre introdotta la possibilità di essere trasformati a fini abitativi e non solamente ampliati. Unica condizione è che l'altezza media degli spazi abitativi sia di almeno 2,40 m. Per quanto concerne demolizioni e ricostruzioni, esse devono garantire il miglioramento della sicurezza sul versante antisismico.

Quali sono i parametri da rispettare?

Per poter accedere al Piano Casa Marche vi sono delle condizioni che bisogna, comunque, soddisfare. Quali sono i parametri da rispettare? Innanzitutto è bene dire che l'ampliamento volumetrico di un immobile è permesso fino al 30% della superficie che andrebbe demolita se l'edificio beneficia, in seguito ai lavori, di un incremento dell'efficienza energetica pari al 15%. Prendendo in considerazione il Protocollo Itaca Marche (nello specifico la versione sintetica), qualora venga raggiunto il punteggio 2 tale ampliamento volumetrico può arrivare al 40% massimo di quella che è la volumetria preesistente. E' possibile ampliare o ricostruire edifici ricadenti anche nella proprietà pubblica. In questo modo si può dare maggiore stabilità e sicurezza agli edifici dedicati alla collettività pubblica.

Come si accede al Piano Casa Marche

Prima di spiegare come si accede al Piano Casa Marche è bene specificare che non è possibile ricorrere allo stesso per tutti gli edifici che ricadono in centri storici, in terreni molto franosi, nelle riserve naturali o all'interno di aree considerate non edificabili. E' ovvio che anche tutti gli edifici abusivi (sia in toto che in modo parziale) sono assolutamente esclusi dal Piano Casa Marche. Il procedimento per poter avere accesso al Piano Casa Marche richiede il possesso di alcuni titoli fondamentali. Il primo è il Permesso di Costruire e il secondo è la Segnalazione Certificata di Inizio Attività. La richiesta va fatta tramite un tecnico abilitato (normalmente un ingegnere) che provvederà a redigere un'apposita relazione in cui si specifica come le opere da effettuare serviranno a migliorare le prestazioni energetiche dell'immobile. Per le demolizioni e le ricostruzioni vale lo stesso, ma alla suddetta certificazione si unisce anche quella in cui si rileva la sicurezza antisismica. A lavori ultimati (e a comunicazione avvenuta) si ottiene il certificato di agibilità.

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Domande frequenti

  • Quali sono i limiti volumetrici consentiti per l'ampliamento nel Piano Casa Marche?
    Nel contesto del Piano Casa nelle Marche, i limiti di ampliamento variano in base alla destinazione d'uso dell'immobile. Per gli edifici residenziali, è consentito un aumento del volume pari al 20% rispetto a quello già esistente. Per gli edifici non residenziali, l'aumento consentito è anch'esso del 20%, calcolato però sulla Superficie Utile Lorda. È importante notare che questi valori rappresentano la norma generale; tuttavia, esistono eccezioni significative legate al miglioramento energetico o sismico dell'edificio, che permettono di superare queste percentuali standard, arrivando fino al 30% o al 40% in determinate condizioni specifiche.
  • È possibile convertire un sottotetto in abitazione con il Piano Casa?
    Sì, la normativa vigente introduce una novità significativa riguardo alle coperture: i sottotetti possono ora essere trasformati a fini abitativi, non limitandosi più al semplice ampliamento. Affinché questa conversione sia legittima, deve essere rispettata una condizione tecnica precisa: l'altezza media degli spazi destinati ad abitazione deve essere di almeno 2,40 metri. Questo requisito garantisce il comfort abitativo e la salubrità degli ambienti. Prima di procedere, è fondamentale verificare che l'immobile non ricada in vincoli specifici che impediscano tali interventi, come zone di particolare pregio paesaggistico o aree non edificabili.
  • Come funziona l'incentivo per il miglioramento energetico e sismico?
    Il Piano Casa offre incentivi volumetrici aggiuntivi legati alla sostenibilità e alla sicurezza. Se l'edificio beneficia di un incremento dell'efficienza energetica pari almeno al 15%, l'ampliamento volumetrico consentito sale fino al 30% della superficie demolita. Inoltre, facendo riferimento al Protocollo Itaca Marche (versione sintetica), se si raggiunge il punteggio 2 per la valutazione ambientale, il limite di ampliamento può arrivare fino al 40% della volumetria preesistente. Per le demolizioni e ricostruzioni, è obbligatorio garantire un miglioramento della sicurezza antisismica per accedere a questi benefici.
  • Chi può presentare la domanda per accedere al Piano Casa?
    La presentazione della domanda per accedere al Piano Casa non può essere effettuata direttamente dal proprietario, ma deve avvenire attraverso un tecnico abilitato, solitamente un ingegnere, un architetto o un geometra. Il professionista si occuperà di redigere la necessaria relazione tecnica che specifica come le opere previste miglioreranno le prestazioni energetiche dell'immobile. Nel caso di demolizioni e ricostruzioni, al documento energetico si aggiunge la certificazione relativa alla sicurezza antisismica. Il tecnico gestirà anche le pratiche burocratiche necessarie, come il Permesso di Costruire o la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
  • quali immobili sono esclusi dal Piano Casa Marche?
    Non tutte le proprietà possono beneficiare delle agevolazioni del Piano Casa. Sono espressamente esclusi gli edifici situati nei centri storici, in terreni soggetti a rischio frane, all'interno di riserve naturali o in aree classificate come non edificabili. Inoltre, qualsiasi edificio considerato abusivo, sia nella sua totalità che parzialmente, non può accedere a queste norme. Anche gli immobili pubblici possono partecipare, purché l'intervento miri a stabilizzare e rendere più sicuri gli edifici dedicati alla collettività. È quindi cruciale verificare lo stato urbanistico e la posizione geografica dell'immobile prima di avviare qualsiasi progetto.