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Cucina degli anni 50

Aggiornato il 11 marzo 20143 capitoli5 domande frequenti
Cucina anni 50

Innovazione e cucine

Il boom industriale, che ha caratterizzato il periodo tra gli anni '50 e gli anni '60, vede una forte crescita nell'ambito della lavorazione del metallo, soprattutto proveniente da oltre oceano. In Europa, grazie all'abilità di architetti e ingegneri e alle sperimentazioni in campo industriale, vengono progettati e realizzati i primi prototipi di mobili costruiti in metallo e con un materiale di nuova concezione: la formica. Successivamente si introducono i laminati e altri materiali di sintesi, in sostituzione delle soluzioni costruttive precedentemente adoperate. Attraverso queste fasi, la cucina degli anni '50 si è affermata, con il suo fascino unico, come un classico nel proprio genere. L'atmosfera ha un tocco romantico, i colori e le forme riportano alla memoria la carrozzeria e lo stile delle automobili che hanno caratterizzato tale periodo di importante rinascita economica.

Elementi caratteristici

L'elettrodomestico cult per eccellenza nelle cucina del periodo è il frigorifero in metallo, tipicamente realizzato con angoli arrotondati, forme gradevolmente morbide e dallo spessore maggiorato dall'anta che si presenta con la caratteristica forma bombata. La maniglia per l'apertura è realizzata a incasso con un meccanismo a scatto, è priva di viti, l'impugnatura è pratica e ricorda in tutto e per tutto l'apertura delle autovetture di quell'epoca. Un altro elemento che si distingue all'interno della cucina anni '50 è il lavello realizzato in ceramica bianca, che si presenta con il bordo sagomato e solitamente affiancato da un mobiletto il cui piano è sfruttato come zona d'appoggio. La maxi cucina in metallo, imponente e quasi spettacolare, è un elemento immancabile. I fuochi sono elettrici e i comandi di accensione e regolazione sono inseriti sul tipico schienale che ricorda un cruscotto. Una delle caratteristiche principali delle cucine americane del periodo è data dalle grandi dimensioni. I frigoriferi sono voluminosi e possono contenere quantità di cibo elevate, le cucine possono avere, oltre ad un ampio piano cottura con piastre elettriche, un doppio forno e in alcuni casi addirittura la radio inserita nell'alzata riservata ai comandi. Non può mancare, in una cucina di questo tipo, il classico pensile scolapiatti ed un pratico scaffale a giorno, con comode barre in acciaio da utilizzare come appendi-tutto per tazzine, pentole, presine e mestoli, in modo da avere sempre tutto il necessario a portata di mano. Un altro mobile caratteristico è la credenza con il suo classico sopralzo a vetrinetta. I rivestimenti e la pavimentazione a scacchi, nelle tonalità del grigio e del bianco, o del rosa salmone abbinato al bianco, danno un tocco di vivacità all'ambiente completando l'atmosfera coordinandosi alla perfezione ad eventuali tendine a mantovana e al design dallo stile quadrettato.

Cucina a penisola in stile anni '50

La cucina a penisola, super accessoriata e molto ricercata, è concepita proprio negli anni '50. Un ambiente caratterizzato da spazi studiati e organizzati al meglio per rendere il massimo della funzionalità, una cucina full optional che niente ha da invidiare quelle attuali. Una caratteristica ricorrente, in questo ambito, è quella delle texture. Applicata alle pareti, nella zona superiore alle mattonelle, spesso si trova la carta da parati in colori vivaci, preferibilmente da abbinare ai dettagli colorati che si trovano nel resto dell'ambiente: dagli arredi ai pavimenti, dai complementi fino alle tipiche tovagliette dette all'americana. Il centro operativo fondamentale, l'attrazione per eccellenza di questo tipo di cucina, è la penisola spaziosa e realizzata in metallo, completa di tutto quanto può essere utile. Nella penisola si ha veramente tutto: dal congelatore alla lavastoviglie, al piano di lavoro ampio e pratico, il lavello a doppia vasca e un'interparete per il contenimento nella quale poter riporre ad esempio le spezie. La parte cottura ricorda già uno stile più moderno ed ha pensili a tutta altezza dotati di vetrina. La cucina si presenta, nella maggior parte dei casi, con doppio forno e non mancano i cassetti ad uso scaldavivande. Questo ambiente è visto come il vero fulcro della vita familiare, si arricchisce quindi di altri dettagli e accessori che ne denotano la centralità, come ad esempio il mobiletto per stirare e cucire. Le tendenze odierne portano ad un ridimensionamento degli spazi e si orientano ad uno stile essenziale e minimalista, riportando però in auge le materie prime dell'epoca come l'acciaio, il legno e la pietra.

Domande frequenti

  • Quali sono i materiali tipici utilizzati per realizzare una cucina in stile anni '50?
    Le cucine degli anni '50 si distinguono per l'uso innovativo di materiali industriali come il metallo, spesso verniciato, e la Formica, un laminato sintetico rivoluzionario per l'epoca. Si utilizzavano anche ceramiche bianche per i lavelli e laminati vari per le superfici. Questi materiali permettevano di creare forme morbide, angoli arrotondati e finiture lucide che ricordavano lo stile automobilistico del periodo, sostituendo i legni massicci tradizionali con soluzioni più pratiche e resistenti, tipiche del boom economico post-bellico.
  • Come si riconosce un elettrodomestico originale o in stile anni '50?
    I frigoriferi sono l'elemento distintivo: sono voluminosi, metallici, con angoli arrotondati e ante bombate. Le maniglie sono a incasso, senza viti visibili e funzionano a scatto, simili a quelle delle auto dell'epoca. I piani cottura presentano comandi inseriti in uno schienale che ricorda un cruscotto d'auto, con fuochi elettrici. Inoltre, era comune trovare radio integrate nei mobili superiori e doppi forni, elementi che trasformavano la cucina in un centro tecnologico avanzato per il tempo.
  • Cosa caratterizza la cucina a penisola degli anni '50 rispetto alle altre?
    La cucina a penisola, nata in quel decennio, era concepita come il cuore funzionale della casa, dotata di ogni comfort disponibile allora. Presentava una struttura centrale in metallo ampia, comprendendo congelatore, lavastoviglie, lavello a doppia vasca e piani di lavoro estesi. Era spesso accompagnata da pensili a tutta altezza con vetrina, cassetti scaldavivande e interpareti per spezie. A differenza delle cucine moderne essenziali, questa versione era ricca di accessori specifici, come mobili per cucito e stiratura, enfatizzando la centralità della figura femminile nella gestione domestica.
  • Quali colori e rivestimenti erano tipici per le cucine di quegli anni?
    I colori predominanti erano il bianco abbinato al grigio, creando effetti a scacchi su pavimenti e rivestimenti, oppure il rosa salmone unito al bianco per un tocco più caldo e vivace. Le pareti potevano presentare mattonelle nella parte bassa e carta da parati dai colori vivaci nella zona superiore. Accessori come tendine a mantovana, tovagliette all'americana e barre in acciaio esposte completavano l'arredo, coordinando il design geometrico e quadrettato tipico dello stile retrò americano degli anni Cinquanta.
  • È possibile recuperare lo stile anni '50 nella cucina moderna?
    Assolutamente sì. Le tendenze attuali valorizzano il recupero di materiali autentici come acciaio, legno e pietra, reinterpretandoli in chiave contemporanea. Per ottenere l'effetto, puoi optare per elettrodomestici vintage o con finiture metalliche e forme arrotondate, pavimenti a scacchi bianchi e neri o grigi, e pensili aperti con barre portapentole in acciaio. L'obiettivo è mantenere l'estetica retro e romantica del periodo, garantendo però la funzionalità e l'efficienza energetica richieste dalle cucine moderne.

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