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Vasi per piante

Aggiornato il 03 febbraio 20143 capitoli5 domande frequenti
Vasi per piante

Materiale

I VASI di TERRACOTTA hanno la caratteristica di "respirare" sempre, in qualunque ambiente si trovino, consentendo all'acqua delle innaffiature, anche quando dovesse risultare eccessiva, di attraversare la base e le pareti e uscire fuori, evitando il suo ristagno in basso e, di conseguenza, salvaguardando le radici delle piante dalla eventualità di marcire per eccesso di liquido stagnante. Questi vasi inoltre proteggono il terriccio, e quindi le piante, dal freddo eccessivo durante l'inverno e dal caldo durante l'estate. Controindicazioni possono essere soltanto il peso e il costo d'acquisto maggiori. I VASI di PLASTICA risultano decisamente più leggeri e per le innaffiature necessitano di un quantitativo minore di acqua, dato che questa non può attraversare le pareti e quindi fuoruscire, per cui le innaffiature possono essere date anche a maggiore distanza nel tempo. Bisogna dire però che questi vasi reagiscono meno bene col caldo e col freddo, non riuscendo certo a garantire l'opportuno isolamento alle piante che ospitano. I VASI di LEGNO trovano un maggiore utilizzo soprattutto nelle zone di montagna, perché si adattano meglio alle escursioni termiche presenti, tuttavia bisogna mettere in conto il loro deterioramento nel tempo e la possibilità che vengano attaccati da muffe, in relazione alle variazioni di umidità continue e inevitabili. I VASI di CEMENTO, a lavorazione quasi industriale, soddisfano le necessità di chi ha bisogno di contenitori di grande portata, ma presentano il limite del peso, anche notevolissimo, per cui non possono essere spostati facilmente, soprattutto quando ospitano piante anche di notevoli dimensioni.

Forma e dimensione

Chi ha la passione del verde deve anche affinare il gusto nella scelta del modello da utilizzare, visto che le forme possono essere davvero tante. Dato per scontato che un vaso che si allarga in alto permetterà un più agevole rinvaso (operazione di spostamento di una pianta, generalmente da un contenitore più piccolo a uno più grande), quando la pianta sarà cresciuta troppo per il suo contenitore in uso, di certo ognuno potrà sbizzarrirsi come crede nella ricerca di un modello di vaso idoneo e la sua forma non è un elemento da trascurare, perché contribuirà inevitabilmente a far apprezzare la pianta che crescerà al suo interno. Sarà l'estro personale a far individuare il vaso idoneo da collocare al posto giusto, per rallegrare la vista di chi lo vede. Per la dimensione va da sé che questa deve essere sempre adeguata al tipo di pianta coltivata in considerazione del fatto che la stessa sia "annuale o biennale", accontentandosi quindi di uno spazio limitato, visto che la sua vita è piuttosto breve. La scelta di un vaso enorme per una piantina di mammole o gerani sarebbe del tutto inutile, se non dannosa. Viceversa una pianta di tipo "perenne", destinata quindi a vegetare a lungo nel corso di più anni, sviluppando le sue radici e le sue dimensioni, ha bisogno di maggiore spazio, per poter usufruire di terriccio in relazione alle sue radici. Anche se è sempre prevedibile la necessità di un rinvaso, è una scelta vincente quella di usare un vaso capiente per la messa a dimora di un arbusto o un alberello, in modo che la permanenza possa essere garantita il più a lungo possibile.

Preparazione

Operata la scelta, bisogna procedere in modo che il vaso sia in condizione di ricevere la pianta e che ciò avvenga nelle condizioni migliori, per garantire il suo sviluppo nel tempo. È importante innanzitutto che ogni vaso abbia sul fondo almeno un foro di sfogo dell'acqua (in caso di vasi grandi anche più d'uno), in modo da permettere la fuoruscita del liquido in eccesso che finirebbe col far marcire irrimediabilmente le radici. Un pezzo di coccio o una pietra di forma schiacciata potranno servire per tappare il foro e far uscire solo l'acqua e non la terra e uno strato di argilla espansa contribuirà in modo determinante a tenere lontane da ogni eventuale ristagno le radici della pianta che dovrà ospitare. È il momento di versare il terriccio universale o idoneo per la pianta che dovrà crescervi dentro, posizionandola al centro e coprendo via via di terra tutt'intorno, facendo attenzione a non rovinare le radici. Dopo aver versato un po' d'acqua, per compattare il tutto, vaso e pianta sono pronti a fare bella mostra di sé.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra vasi di terracotta e quelli di plastica riguardo all’irrigazione?
    La differenza fondamentale risiede nella permeabilità delle pareti. I vasi in terracotta sono porosi e permettono all’acqua in eccesso di evaporare attraverso le pareti, riducendo il rischio di ristagni idrici ma richiedendo annaffiature più frequenti. Al contrario, i vasi in plastica trattengono l’umidità all’interno poiché le pareti non respirano; questo permette di irrigare meno spesso, ma aumenta il pericolo di asfissia radicale se non si controlla attentamente l’umidità del terreno. Inoltre, la plastica offre meno protezione termica contro il caldo estivo e il gelo invernale rispetto alla terracotta.
  • Come preparare correttamente il fondo del vaso prima di interrare la pianta?
    Prima di inserire la pianta, assicurati che il vaso abbia almeno un foro di drenaggio sul fondo, preferibilmente più uno per i contenitori di grandi dimensioni. Posiziona sopra il foro un frammento di coccio o una pietra schiacciata con il lato convesso verso l’esterno: questo impedisce alla terra di fuoriuscire mentre permette il passaggio dell’acqua. Successivamente, crea uno strato di drenaggio utilizzando materiale come argilla espansa, ghiaia o cocci frantumati. Questo strato è cruciale per evitare che l’acqua ristagni a contatto diretto con le radici, prevenendo così pericolose marcescenze.
  • Quanto deve essere grande il vaso rispetto alla pianta? Ci sono regole specifiche per annuali e perenni?
    La dimensione del vaso deve essere proporzionata allo sviluppo radicale e alla longevità della pianta. Per le specie annuali o biennali, caratterizzate da cicli vitali brevi, un vaso troppo grande è inutile e dannoso perché il terreno rimane umido troppo a lungo, favorendo marciumi. Al contrario, le piante perenni o gli arbusti, che vivono molti anni e sviluppano apparati radicali estesi, richiedono vasi ampi fin dalla messa a dimora. Un contenitore capiente garantisce sufficiente nutrimento e spazio per le radici, riducendo la frequenza dei rinvasi e supportando una crescita sana e duratura nel tempo.
  • Perché scegliere vasi di legno o cemento e quali sono i loro svantaggi?
    I vasi in legno sono ideali per ambienti montani o soggetti a forti escursioni termiche grazie alla loro capacità di isolare le radici dai sbalzi di temperatura. Tuttavia, tendono a deteriorarsi rapidamente e possono sviluppare muffe a causa delle continue variazioni di umità. I vasi in cemento, invece, sono preferiti per la loro resistenza e capacità di contenere grandi volumi di terra, adatti ad alberi o arbusti di grosso taglio. Il principale svantaggio del cemento è il peso elevatissimo, che li rende difficili da spostare, specialmente quando sono riempiti di terra e ospitano piante mature.
  • È vero che la forma del vaso influisce sulla salute della pianta?
    Sì, la forma del vaso ha implicazioni pratiche oltre che estetiche. Un vaso che si allarga verso l’alto facilita notevolmente le operazioni di rinvaso, permettendo di estrarre la zolla senza danneggiare le radici quando la pianta supera le dimensioni del contenitore attuale. Sebbene la forma contribuisca all’armonia visiva e all’arredo, la praticità d’uso è un fattore tecnico importante. Una scelta oculata della forma, unita alla corretta dimensione, assicura che la pianta possa crescere liberamente e che il giardiniere possa gestirla agevolmente nei successivi cicli vegetativi.

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