Fioriere per esterno

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Fioriere per esterno

Le fioriere per esterno si possono trovare per modelli, materiali e colori. L'arredo con fioriere consente di ottenere il design giusto per qualsiasi ambiente come balconi, aiuole e giardini.

di Redazione

28 marzo 2014

Fioriere per esterno: la scelta

Troppo spesso siamo guidati dal solo nostro gusto, per mantenere i giardini in modo elegante. Tuttavia, c'è da aggiungere che la posa di fioriere è l'ideale per abbinare al design la funzionalità, e far crescere le piante in modo sano, rispettando le loro esigenze strutturali. Per la scelta di fioriere per esterno, bisogna prendere in considerazione un paio di fattori prima di decidere su un determinato tipo. Innanzitutto, è fondamentale sapere se la pianta può sopravvivere alle condizioni climatiche del luogo, e la grandezza della stessa che ovviamente prevede una fioriera adeguata dal punto di vista della grandezza.

Fioriere per esterno: i modelli standard

Una fioriera può essere esposta al sole ma anche alla pioggia, e ognuna è appositamente studiata prima di essere riprodotta; infatti, se si decide di posarla per piante che non hanno bisogno di particolari irrigazioni e umidità, e occorre un modello realizzato con un materiale poroso. Quest’ultimo è la terracotta ideale, poiché si asciuga molto rapidamente all'esterno tenendosi fresca all'interno, mentre quelle di resina, rimangono fresche sia all'esterno sia all'interno e trattengono l'umidità più a lungo, quindi adatte per piante che richiedono un drenaggio maggiore per la loro sopravvivenza. Anche le piante che hanno bisogno di un'irrigazione giornaliera e abbondante, quindi di un drenaggio perfetto e di umidità costante, possono essere coltivate in fioriere che hanno un gocciolatoio o un serbatoio in modo che possa essere riempito dal basso durante l'innaffiatura e favorire l'assorbimento graduale. Le fioriere in calcestruzzo sono bellissime, ma sono concepite come contenitori permanenti e di grosse dimensioni, quindi ideali per ospitare piante particolarmente grandi e alte, e soprattutto di tipo arbustivo, dove una fioriera robusta si rende necessaria tenendo conto dello sviluppo radicale maggiore, rispetto a una piccola pianta da fiore. La scelta di fioriere per esterno, è spesso subordinata al design con cui si è impostato un giardino, per cui se il look è tipicamente rustico, sono adatte quelle in pietra o cemento, entrambe ideali per mantenere la temperatura del suolo e l'umidità.

Fioriere per esterno: il legno

Il legno è un ottimo modo per coltivare fiori e piante all'aperto, perché hanno una ritenzione idrica; infatti, quelli duri reagiscono meglio contro il marciume, ma le fioriere di legno possono a volte essere state trattate con conservanti e antitarme, per cui la scelta deve ricadere su legni che hanno una buona resistenza all'attacco di questi parassiti. L'importante è evitare di lasciare le fioriere a contatto diretto con il terreno, poiché l'umidità tende a distruggerle se non trovano una via di fuga; infatti, i laterali, addirittura si rivelano ottimi per piante che hanno bisogno di umidità, perché assorbono acqua da pioggia e irrigazione e la trattengono rilasciandola nel terreno, e diventando indirettamente preziosi materiali drenanti. Un esempio è dettato proprio dalla torba che non sempre è a base di muschio, ma anche di residui di legno.

Fioriere per esterno: metallo e sintetico

Le fioriere di metallo possono indubbiamente fare la loro bella figura su terrazze e aiuole particolarmente rifinite, e con un design di tipo rustico-antico, come quello del ferro battuto. Generalmente son molto pesanti, quindi eccellenti per la stabilizzazione di piantagioni di alto fusto. Tuttavia, c'è da sottolineare che si asciugano, privano la pianta dell'umidità necessaria e richiedono annaffiature frequenti, perché il ferro essendo assorbente naturale di calore, rischia di far cuocere le radici. Anche se per ambienti molto freddi sono una buona scelta, le fioriere in fibra di resina, hanno in assoluto il vantaggio di essere durature nel tempo, poco costose e adatte per ogni tipo di coltivazione. Infatti, questo tipo di fioriera è un ottimo stabilizzatore termico, leggera, facile da trasportare o da riutilizzare quando la pianta diventata adulta, può lasciarla per la crescita di giovani piantine. Infine un ulteriore pregio è di poter essere realizzate con design diversi e simili ai più pregiati materiali come terracotta e ceramica, quindi costituiscono in assoluto le migliori fioriere da esterno sia per eleganza sia funzionalità.

Domande frequenti

  • Come scegliere la fioriera giusta in base al tipo di pianta?
    La scelta dipende principalmente dalle esigenze idriche e dalla dimensione delle radici. Per piante che temono il ristagno idrico, opta per materiali porosi come la terracotta, che permettono all'acqua di evaporare mantenendo le radici fresche. Se invece necessitano di umidità costante, scegli fioriere in resina o dotate di serbatoio interno per l'irrigazione dal basso. Inoltre, considera la grandezza della pianta: gli arbusti alti e robusti richiedono contenitori capienti e pesanti, come quelli in calcestruzzo, per garantire stabilità e spazio sufficiente per lo sviluppo radicale.
  • Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle fioriere in legno?
    Il legno offre un'eccellente ritenzione idrica e un aspetto naturale, ideale per stili rustici. I legni duri resistono meglio al marciume, ma è fondamentale verificare che siano trattati con prodotti atossici per non danneggiare le piante. Un grande vantaggio è la capacità di assorbire l'umidità laterale, agendo come drenante naturale. Tuttavia, il legno va sollevato dal terreno per evitare il degrado rapido causato dall'umidità stagnante. Con il tempo, le pareti laterali si consumano, rilasciando nutrienti organici nel substrato, ma richiedono manutenzione per prolungarne la durata.
  • Perché le fioriere in metallo sono sconsigliate in estate?
    Il metallo, specialmente il ferro, è un eccellente conduttore di calore. In pieno sole estivo, le pareti della fioriera si surriscaldano rapidamente, rischiando di 'cuocere' le radici delle piante, causando stress termico e danni irreparabili. Inoltre, questo materiale non trattiene l'umidità, facendo asciugare il terreno molto velocemente e richiedendo annaffiature frequenti. Sono indicate solo per climi freddi o per ombre profonde, oppure se protette da rivestimenti isolanti, altrimenti preferisci materiali come la resina che garantiscono una migliore stabilità termica.
  • Cosa sono le fioriere con serbatoio e come funzionano?
    Sono contenitori progettati per l'irrigazione automatica o semi-automatica, ideali per chi viaggia o desidera ridurre la frequenza delle annaffiature. Dotate di un serbatoio inferiore separato dal terreno tramite un pannello forato, permettono all'acqua di risalire per capillarità verso le radici. Questo sistema mantiene un'umidità costante senza mai bagnare eccessivamente il colletto della pianta, prevenendo marciumi. Si riempiono dal basso o attraverso un apposito indicatore di livello, garantendo alle piante un approvvigionamento idrico graduale e ottimale per la loro salute.
  • Quale materiale è migliore per un balcone soleggiato?
    Per balconi molto soleggiati, la resina o la fibra di vetro sono le opzioni più equilibrate. A differenza del metallo, non surriscaldano le radici e, rispetto alla terracotta, trattengono l'umidità più a lungo, riducendo il rischio di disidratazione rapida. Sono inoltre leggere, facili da spostare e resistenti agli agenti atmosferici. Se preferisci l'estetica della ceramica o della pietra, assicurati che le piante abbiano elevate esigenze idriche o utilizza vasi con doppio fondo/serbatoio per compensare l'evaporazione accelerata dal caldo intenso.