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requisiti certificatore energetico

I requisiti certificato energetico: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

09 maggio 2014

Le informazioni di base sui requisiti certificatore energetico

Il discorso sulla certificazione energetica è un discorso abbastanza nuovo in quanto solo da qualche anno si è iniziata a prestare la giusta dose di attenzione ad argomentazioni rilevanti dal punto di vista ambientale e non solo come quelle rappresentate per l’appunto dal consumo energetico delle nostre abitazioni. Ovviamente, mettere insieme il discorso sulla certificazione energetica direttamente al discorso sul risparmio energetico è, potremmo dire, giusto anche se non immediato. Accade questo nella prassi: senza dubbio se si lavora abbastanza sulla questione della certificazione energetica delle case i giovamenti generali all’interno del nostro Paese in materia di risparmio energetico ci saranno. E possiamo anche sommettere che i giovamenti saranno evidenti. Ma ci sono da analizzare anche una serie di profili di novità in merito al tema.

Le caratteristiche principali dei requisiti certificatore energetico

Quando parliamo di profili di novità in tema all’argomento inerente alla certificazione energetica dei nostri appartamenti e di tutto quanto gli sia più o meno strettamente collegato, è necessario, o per lo meno è a nostro avvisi preferibile sottolineare essenzialmente alcune questioni. Nella fattispecie vogliamo cerchiare in rosso quelli che sono stati i cambiamenti più evidenti e, allo stesso tempo, quelle di modifiche della disciplina di fondo che più hanno incidenza nei confronti del comportamento che ognuno di noi può mantenere al momento di fare la certificazione energetica di un appartamento. Tra le novità di certo più avvertite vi sono, ad esempio, l’abolizione della possibilità di creare una autodichiarazione di certificazione energetica per gli immobili in vendita e anche tutto quanto concerne l’abolizione delle tariffe sulla certificazione energetica e di un relativo tariffario. Ma molto è cambiato anche per quanto riguarda i requisiti certificatore energetico.

Consigli pratici sui requisiti certificatore energetico

La novità in materia di requisiti certificatore energetico prevede in primo luogo un innalzamento del livello di competenza da parte del professionista di turno che ha il diritto a procedere in un’operazione del genere, operazione questa molto più delicata e meno elementare di quanto potrebbe apparire soprattutto a coloro che non appartengono alla schiera degli addetti ai lavori. Oggi, per intenderci, per essere un requisiti certificatore energetico, occorre seguire un corso ad hoc di almeno 80 ore a differenze di quanto era disciplinato precedentemente e si attestava su un minimo di 64 ore. Per coloro i quali che non hanno l’obbligo di seguire il corso ad hoc, la disciplina sui requisiti certificatore energetico prevede che si debba essere iscritti ad un ordine oppure ad un collegio professionale e che il professionista di turno sia abilitato alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi.

Domande frequenti

  • Quali sono i nuovi requisiti formativi per diventare certificatore energetico?
    La normativa attuale ha innalzato significativamente gli standard professionali richiesti. Per operare come certificatore energetico, oggi è obbligatorio frequentare un corso specifico di almeno 80 ore. Questo rappresenta un aumento rispetto al passato, quando il requisito minimo si fermava a 64 ore. L'obiettivo di questa modifica è garantire che il professionista possieda competenze aggiornate e approfondite, necessarie per gestire operazioni tecniche complesse e delicate, assicurando così maggiore affidabilità e precisione nelle valutazioni energetiche degli edifici.
  • È ancora possibile effettuare l'autodichiarazione energetica per vendere casa?
    No, la pratica dell'autodichiarazione energetica per gli immobili in vendita è stata abolita. Non è più consentito agli proprietari dichiarare autonomamente la classe energetica della propria abitazione. Questa misura è stata introdotta per tutelare i consumatori e garantire l'affidabilità dei dati forniti nel mercato immobiliare. La certificazione deve ora essere redatta esclusivamente da professionisti qualificati e iscritti negli appositi albi, eliminando il rischio di dichiarazioni infondate o errate che potrebbero fuorviare acquirenti o investitori.
  • Chi può firmare una certificazione energetica oltre ai corsi specifici?
    Oltre a chi ha completato il corso di specializzazione, possono rilasciare la certificazione energetica anche gli architetti, gli ingegneri e i geometri iscritti ai rispettivi ordini o collegi professionali. Tuttavia, questi professionisti devono essere specificamente abilitati alla progettazione di edifici e degli impianti ad essi asserviti. La qualifica tecnica generale non basta: è indispensabile dimostrare di avere le competenze specifiche richieste dalla normativa vigente per valutare correttamente l'efficienza energetica dell'involucro e degli impianti dell'immobile.
  • Esiste ancora un tariffario ufficiale per la certificazione energetica?
    No, il tariffario ufficiale sulle prestazioni per la certificazione energetica è stato abolito. I costi non sono più fissati da tabelle ministeriali o regionali, ma sono liberi e determinati dal libero mercato. Il professionista stabilisce il compenso in base alla complessità dell'intervento, alle dimensioni dell'immobile e alle proprie tariffe professionali. Questa flessibilità mira a promuovere la concorrenza tra i professionisti, sebbene il cliente debba comunque verificare attentamente la qualità del servizio offerto rispetto al prezzo richiesto.
  • Perché la certificazione energetica è considerata importante per il risparmio nazionale?
    La certificazione energetica gioca un ruolo cruciale nel miglioramento complessivo del risparmio energetico del Paese. Sebbene il legame diretto con il risparmio immediato non sia sempre evidente per il singolo utente, la sistematizzazione della valutazione energetica spinge verso interventi di efficientamento. A livello macroeconomico, una corretta certificazione favorisce la riduzione dei consumi nazionali, diminuisce l'impatto ambientale e aumenta il valore degli immobili meglio classificati, incentivando una cultura edilizia più sostenibile e consapevole.