Le informazioni di base sulla sostituzione presa elettrica
La sostituzione presa elettrica è uno di quei classici lavori domestici con cui, prima o poi, tutti noi o larga maggioranza di chi ci legge ha dovuto o dovrà fare i conti. E ciò perché la rottura di un presa è un’evenienza che può capitare relativamente di frequente anche perché può dipendere da una quantità di cause davvero elevata di cui, ovviamente, in maniera intuibile, non conviene e non è l’occasione di certo questa per farne l’elenco. Ovviamente, le soluzioni che possiamo mettere in pratica di fronte all’evenienza di dover provvedere a sostituzione presa elettrica sono essenzialmente due, come nel caso di tanti altri piccolo interventi di manutenzione e non solo all’interno delle nostre abitazioni: da un lato abbiamo la possibilità di provvedere in modo autonomo alla sostituzione presa elettrica, dall’altro lato potremmo sentirci costretti a rivolgerci all’addetto ai lavori di turno.
Le caratteristiche principali della sostituzione presa elettrica
Ma, a conti fatti, si tratta di due possibilità molto differenti. Perché da un lato, rivolgendoci all’addetto ai lavori, abbiamo la certezza che la riparazioni o sostituzione presa elettrica sarà effettuata da mani competenti con la certezza del buon esisto, ma, dall’altro lato, provvedendo in maniera autonoma e in prima persona alla sostituzione presa elettrica, ci rendiamo conto che ne beneficiamo notevolmente dal punto di vista del risparmio economico. Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere gli elementi di base che più potranno esserci di aiuto nel corso della nostra disanima in tema di sostituzione presa elettrica, una analisi la nostra anche abbastanza sintetica ma che speriamo sia sempre e comunque sufficientemente chiara per chi ci legge.
Consigli pratici sulla sostituzione presa elettrica
La prima considerazione da fare quando abbiamo deciso di procedere alla sostituzione presa elettrica in prima persona consiste nel prendere la cassetta degli attrezzi di casa nostra e renderci conto se siamo realmente in possesso di tutto l’occorrente per un’operazione del genere. A ben guardare non si tratta né di un equipaggiamento troppo specifico né poco comune: per poter effettuare una sostituzione presa elettrica infatti servono semplicemente cacciavite – sia punta piatta che a croce – pinze e forbici da elettricista, una spella-cavi e un cercafase. A questo punto non serve nient’altro che una discreta manualità o esperienza nel setore che ci permetta di rimuovere in primo luogo la classica placchetta di plastica (o talvolta realizzata in altro materiale ma in fin dei conti cambia veramente poco per quanto riguarda la sostituzione presa elettrica) e poi procedere al lavoro da elettricista vero e proprio.
Domande frequenti
-
Quali strumenti sono indispensabili per sostituire una presa elettrica da soli?Per affrontare la sostituzione di una presa elettrica in autonomia, è fondamentale disporre di un set minimo di utensili specifici per garantire sicurezza ed efficacia. In particolare, occorrono cacciaviti a punta piatta e a croce per svitare i morsetti e fissare la placca. Le pinze, preferibilmente a punta lunga, servono per maneggiare i conduttori, mentre le forbici da elettricista sono utili per tagliare eventuali rivestimenti. Uno strumento cruciale è lo spellacavi, che permette di rimuovere il guscio isolante senza danneggiare il rame interno. Infine, un cercafase è obbligatorio per verificare l'assenza di tensione prima di toccare qualsiasi componente, prevenendo rischi di scosse elettriche.
-
È sicuro sostituire una presa elettrica da soli o devo chiamare un professionista?La scelta dipende dal tuo livello di competenza e dalla complessità dell'intervento. Se ti senti sicuro nell'uso degli strumenti elettrici e conosci le norme di sicurezza base, puoi procedere con la sostituzione manuale, ottenendo un notevole risparmio economico rispetto all'intervento di un elettricista. Tuttavia, rivolgerti a un professionista garantisce la certezza del buon esito e la conformità alle normative vigenti, eliminando il rischio di errori pericolosi come cortocircuiti o incendi. Se l'impianto presenta segni di usura avanzata, surriscaldamento o se non sei certo della natura del guasto, è fortemente consigliato affidarsi a un tecnico qualificato per la tua incolumità.
-
Come si rimuove correttamente la vecchia placca della presa?La rimozione della placca è il primo passo pratico e richiede delicatezza. Generalmente, le placche moderne sono dotate di viti visibili nella parte inferiore o superiore che le fissano al muro; svitandole con un cacciavite adatto, la placca si stacca facilmente. Alcune versioni più vecchie o specifiche potrebbero avere clip laterali nascoste sotto un coperchio decorativo, che vanno sollevate con cautela usando un cacciavite piatto. Una volta rimosso il coperchio esterno, accederai ai viti di fissaggio interne che tengono ferma la meccanica della presa al quadro elettrico. Procedi sempre con estrema attenzione per non graffiare il muro o rompere le plastiche fragili.
-
Che cosa devo controllare dopo aver tolto la placca prima di agire sui cavi?Prima di toccare qualsiasi filo o morsetto, la regola d'oro è interrompere l'alimentazione. Devi recarti al quadro elettrico generale e abbassare l'interruttore differenziale o il magnetotermico specifico che alimenta quel circuito. Successivamente, usa il cercafase per verificare che non ci sia tensione sui terminali della presa: tocca ogni morsetto e assicurati che lo strumento non segnali presenza di corrente. Questa verifica è vitale perché, nonostante l'interruzione, errori precedenti o cablaggi errati potrebbero lasciare tensione residua. Solo dopo aver confermato l'assenza di elettricità puoi procedere allo sfilacciamento dei cavi e alla nuova connessione.
-
Quale tipo di presa elettrica dovrei acquistare per la sostituzione?Per una corretta sostituzione, devi acquistare una presa compatibile con quella precedente e conforme agli standard italiani. La maggior parte delle prese domestiche attuali sono di tipo Schuko o con messa a terra centrale, caratterizzate da tre fori (fase, neutro e terra). Assicurati che il nuovo componente abbia la stessa portata di corrente, solitamente 10A per le prese standard domestiche. Controlla anche le dimensioni della meccanica interna per assicurarti che entri perfettamente nello stesso incasso nel muro. Preferisci marchi certificati CE per garantire isolamento e resistenza termica adeguati. Evita prese di bassa qualità che potrebbero surriscaldarsi o ossidarsi rapidamente, compromettendo la sicurezza dell'impianto nel tempo.








