messa a terra

Impianti Elettrici

Messa a terra

I concetti di sicurezza e prevenzione devono essere adottati con la massima cura per prevenire incidenti che potrebbero attentare alla nostra incolumità.

di Redazione

10 luglio 2013

La sicurezza in qualsiasi unità abitativa deve essere posta al primo posto perché il vostro benessere e quello delle persone che vivono con voi è di estrema importanza. Un impianto elettrico deve essere a norma, deve soddisfare quelle regole che la legge impone e deve possedere categoricamente, la messa a terra. E’ proprio la messa a terra che è in grado di non far rimanere folgorata una persona quando l’impianto elettrico è troppo carico perché eventuale energia superflua, verrà scaricata direttamente nel terreno. La messa a terra non si applica solamente agli elettrodomestici o agli impianti elettrici in genere ma anche in quei posti dove c’è la possibilità di un sovraccarico di energia elettrica. E’ importante anche applicarla su tutte quelle parti metalliche presenti nelle case come per esempio i riscaldamenti dell’abitazione o le tubazioni dell’acqua ma anche all’impianto dell’antenna TV.

Perché è importante avere un impianto elettrico a norma

L’impianto elettrico deve essere a norma perché nel caso un fulmine cadesse sul tetto di un’abitazione, non si corre il rischio di folgorazione. La legge già dal 1990, ha obbligato tutti i condomini ad avere una messa a terra in perfetta regola proprio per impedire incresciosi incidenti che purtroppo in passato si sono verificati specialmente nei cantieri dove per ignoranza in materia, non si capiva che per tutelare i lavoratori, bisognava innanzitutto proteggere l’intero stabile in cui si operava.

Cosa serve per effettuare una perfetta messa a terra

Innanzitutto occorre un pozzetto con un coperchio da interrare. Serve un tubo per impianto elettrico della misura che occorre. Procuratevi un capicorda per treccia, una pinza ed una chiave inglese. Occorrono un dispersore per la messa a terra, un tubo di rame ed un bullone zincato.

Come effettuare una messa a terra perfetta

Scavate una buca delle esatte dimensioni del pozzetto che dovete interrare in prossimità del luogo dove deve essere praticata la messa a terra. Per inserire il tubo flessibile, dovrete forare i lati del pozzetto e poi farlo passare. Collocate il pozzetto in un posto adeguato ma sempre in modo che fuoriesca dal foro del terreno in modo tale da poter sollevare il coperchio all’occorrenza. Ponete il dispersore dentro il pozzetto e la parte superiore deve fuoriuscire almeno di 20-25 centimetri dal foro. Passate infine la treccia di rame nel tubo ed il capicorda e alla fine, applicate il bullone zincato che terrà fermi entrambe. Aiutatevi, per compiere questa operazione, con la chiave inglese. L’altro capo della treccia, lo collegherete al filo di terra di colore giallo che proviene dall’abitazione. Il lavoro deve essere compiuto meticolosamente e solo così, nel caso di un sovraccarico di energia elettrica, si potrà scaricare l’eccesso di corrente nel terreno dove è stato posto il pozzetto. E’ chiaro che durante il lavoro che state portando a termine, l’interruttore generale della corrente elettrica deve essere staccato. Cosa prevede la legge. La legge attuale prevede che ogni stabile secondo la normativa 462/01, sia provvisto di un impianto di messa a terra. Questo tipo di impianto deve essere installato non solo negli stabili ma anche in quegli esercizi commerciali tipo capannoni industriali o operanti nel settore delle vendite. Di tanto in tanto sono previste verifiche periodiche da parte dell’ASL ed è il datore di lavoro o l’amministratore di uno stabile, a dover chiamare gli organi competenti per la dovuta ispezione. La verifica è biennale per i cantieri, per gli edifici in costruzione, per la demolizione degli edifici già esistenti e per tutti gli esercizi in genere, che sono a maggior rischio come locali per lo spettacolo, capannoni di lavoro, magazzini, scuole o stazioni ferroviarie. Per tutti gli altri casi invece, la verifica diventa quinquennale. In caso di mancata ottemperanza delle regole, vi sono delle sanzioni che comportano severe ammende o addirittura l'arresto da tre a sei mesi. Tali sanzioni sono a carattere penale e sono applicabili a tutte quelle persone che hanno l'obbligo preciso di richiedere la verifica biennale o quinquennale quali proprietari di complessi industriali, amministratori di stabili o di condomini, direttori o responsabili di centri medici, commerciali o scuole.

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Domande frequenti

  • Cos'è la messa a terra e qual è la sua funzione principale nella sicurezza domestica?
    La messa a terra è un dispositivo di sicurezza fondamentale che devia verso il terreno le correnti elettriche di dispersione o i sovraccarichi, proteggendo le persone dai rischi di folgorazione. Quando un apparecchio elettrico presenta un guasto che rende metallica la sua carcassa, la corrente non passa attraverso il corpo umano ma viene scaricata nel suolo tramite il cavo di terra. Inoltre, protegge l'impianto da sovratensioni atmosferiche, come i fulmini, e garantisce il corretto funzionamento dei dispositivi di protezione come gli interruttori differenziali, evitando incendi e danni alle apparecchiature domestiche.
  • Quali materiali servono per installare correttamente un impianto di messa a terra?
    Per realizzare una messa a terra efficace occorrono diversi componenti specifici: un pozzetto interrabile con coperchio per contenere il sistema, un dispersore (solitamente un tubo di rame o un nastro) da conficcarsi nel terreno, una treccia di rame per collegare il dispersore alla centrale elettrica, un capicorda per le giunzioni e un bullone zincato per fissare saldamente i cavi. È indispensabile utilizzare anche tubi protettivi per il passaggio dei cavi, una pinza per le operazioni di crimpatura e una chiave inglese per serrare i collegamenti meccanici. Tutti questi elementi devono rispettare le norme tecniche vigenti per garantire continuità elettrica e resistenza meccanica nel tempo.
  • Come si effettua fisicamente il collegamento della messa a terra in casa?
    Il procedimento inizia scavando una buca e posizionando il pozzetto interrato, facendo fuoriuscire il tubo protettivo dal terreno. All'interno del pozzetto si inserisce il dispersore, lasciando spuntare circa 20-25 cm per il collegamento. Si fa passare la treccia di rame attraverso il tubo flessibile fino alla centrale elettrica di casa. Qui, la treccia va unita al filo di terra giallo-verde proveniente dall'impianto interno mediante un capicorda e un bullone zincato ben stretto. Prima di iniziare qualsiasi operazione, è tassativo staccare l'interruttore generale per evitare shock elettrici. Il tutto deve essere sigillato e protetto dagli agenti atmosferici nel pozzetto esterno.
  • Quali sono gli obblighi di legge e le scadenze per la verifica della messa a terra?
    Secondo la normativa vigente (come la norma CEI 64-8 e il D.Lgs. 81/08 per i luoghi di lavoro), ogni stabile deve essere dotato di un impianto di messa a terra a norma. Le verifiche periodiche sono obbligatorie: sono biennali per i cantieri edili, gli edifici in costruzione/demolizione e gli esercizi a maggior rischio (scuole, ospedali, locali pubblici, capannoni industriali). Per gli altri edifici residenziali o commerciali a basso rischio, la verifica è quinquennale. Le ispezioni devono essere effettuate da enti competenti come l'ASL o laboratori accreditati. Il proprietario o l'amministratore di condominio è responsabile della richiesta di tali controlli.
  • Quali sanzioni si rischiano se la messa a terra non è conforme o non viene verificata?
    La mancata installazione o il mancato aggiornamento della messa a terra comporta gravi conseguenze legali. In caso di controllo negativo, si applicano severe sanzioni amministrative pecuniarie. Se la mancanza di messa a terra causa infortuni o incidenti gravi, i responsabili (proprietari, amministratori, direttori tecnici) possono incorrere in pene penali, che includono l'arresto da tre a sei mesi. Queste sanzioni colpiscono chi ha l'obbligo di mantenere l'impianto a norma e di richiedere le verifiche periodiche obbligatorie. È quindi cruciale affidarsi a professionisti abilitati per garantire la conformità legale e la sicurezza fisica degli occupanti.