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Impianti elettrici domestici

Aggiornato il 01 agosto 20133 capitoli5 domande frequenti
impianto elettrico

Se siamo abbastanza esperti o ci sentiamo sicuri delle nostre capacità, possiamo optare per rinnovare un impianto da soli invece di spendere cifre, anche piuttosto alte, per incaricare un tecnico specializzato. E' importante avere una visione obiettiva delle proprie possibilità in quanto realizzare un impianto elettrico domestico, che non abbia determinati requisiti, significa mettere a repentaglio l'incolumità propria e degli altri abitanti della casa. Qualora, nonostante tutto, decidessimo di proseguire, vediamo come poter realizzare un impianto elettrico domestico.

I primi passi per la realizzazione di un impianto

Se l'abitazione in cui dovremo andare a realizzare un impianto è totalmente nuova e quindi sprovvista di predisposizione per l'impianto elettrico, sarà necessario incaricare del personale esperto che possa realizzare le tracce e gli scavi sui muri dove inserire le cassette elettriche, le scatole di derivazione ed i vari tubi corrugati dentro cui, successivamente, andranno a passare i cavi elettrici. Supponiamo che l'impianto che andremo a realizzare necessita solo di un cambio totale di cavi elettrici, prese di corrente, interruttori e portalampade. Il primo passo da compiere è quello, ovviamente, di staccare la corrente elettrica per poter lavorare in modo sicuro e senza rischi. Fatto ciò bisognerà munirsi di tutti gli attrezzi necessari, quali cacciaviti, tenaglie e pinze. A questo punto smontiamo tutte le placche, per poi passare alle prese ed agli interruttori. Se le prese e gli interruttori non sono vecchi e quindi risultano essere a norma, è essenziale smontare il tutto in modo da poter recuperare il recuperabile altrimenti incapperemo in una spesa sicuramente non indifferente per poter sostituire il tutto. Raccogliamo tutti gli elementi smontati in uno scatolone, evitando così di avere tutto il materiale riverso in giro per casa.

I materiali di cui disporre

Recarsi in un negozio che si occupa della vendita di materiale elettrico ed acquistare delle matasse di cavi con sezioni differenti. Ricordiamoci di acquistare cavi con sezione trasversale di 1,5mm² di colore nero, blu e giallo verde, grigio e marrone o, in alternativa, bianco. I fili di questi colori saranno utilizzati per creare l'impianto dedicato all'illuminazione dell'abitazione. Per le prese dovremo invece acquistare dei cavi con sezione trasversale di 2,5mm² di colore nero, blu e giallo verde. Acquistare anche, eventualmente, interruttori, prese e rispettive placche qualora decidessimo di cambiarli. Se non disponiamo di una sonda per poter passare i cavi elettrici sarà essenziale acquistarla.

Come mettere in opera l'impianto

Siamo arrivato alla parte più difficile dell'intera operazione. Adesso bisognerà, con cognizione di causa, andare a sostituire i vecchi cavi elettrici con i nuovi, facendo così passare, all'interno dei tubi corrugati, i fili giusti che andranno poi ad essere collegati alle prese, agli interruttori ed ai portalampade. Dobbiamo tenere presente che i colori rispecchiano l'effettivo utilizzo dei cavi quindi, dovremo mettere i cavi neri per la fase, i cavi blu per il neutro ed il cavo color giallo/verde per la messa a terra. Il marrone ed il grigio ci serviranno per creare, partendo dai portalampade, il ritorno della corrente fino agli interruttori o pulsanti che andremo ad utilizzare. Adesso muniamoci della sonda, scegliamo una cassetta di derivazione da cui iniziare e leghiamo l'estremità della sonda ad uno dei fili che fuoriescono dalla suddetta cassetta. Apriamo la cassetta di derivazione (la troviamo in alto o in basso nella stessa stanza) e tiriamo, senza praticare eccessiva forza, tutti i fili che corrispondono all'interruttore scelto, tranne il filo che abbiamo legato alla sonda; questo lo andremo a tirare per ultimo in quanto, alla sonda che sarà così spuntata dalla cassetta di derivazione, andremo a legare tutti i fili che dovranno essere utilizzati per quel particolare interruttore. Dopo che avremo fatto questo lavoro per tutte le prese, gli interruttori ed i portalampade dell'abitazione, tenendo sempre a mente la sezione trasversale da utilizzare per prese e per l'illuminazione, potremo passare al rimontaggio degli prese e degli interruttori precedentemente smontati.

Domande frequenti

  • È legale e sicuro installare un impianto elettrico da soli?
    Dal punto di vista normativo, la legge italiana richiede che gli impianti elettrici siano realizzati da personale qualificato e certificato, con rilascio di Dichiarazione di Conformità (DiCo). Fare da sé comporta gravi rischi legali e assicurativi: in caso di incidenti, la responsabilità è piena e le coperture potrebbero non essere valide. Inoltre, l'installazione fai-da-te aumenta esponenzialmente il rischio di incendi o folgorazioni. Anche se si possiedono competenze tecniche, la mancanza di certificazione rende l'impianto illegale e insicuro, mettendo a repentaglio la vita propria e altrui.
  • Quali sono le sezioni dei cavi da usare per prese e luci?
    La normativa distingue chiaramente tra circuiti di illuminazione e prese di corrente. Per l'illuminazione si utilizzano cavi con sezione trasversale di 1,5 mm², mentre per le prese di corrente, che devono sopportare carichi maggiori, è obbligatorio impiegare cavi da 2,5 mm². Questa differenza è fondamentale per prevenire surriscaldamenti e cortocircuiti. Utilizzare cavi di sezione inferiore rispetto allo standard può causare perdite di tensione e pericolosi surriscaldamenti dei conduttori, specialmente nelle lunghe distanze o sotto carico elevato.
  • Come riconoscere i colori dei cavi elettrici corretti?
    I colori dei cavi seguono standard precisi per garantire la sicurezza. Il cavo giallo-verde è riservato esclusivamente alla messa a terra. Il blu indica il neutro, mentre il nero (o talvolta marrone/grigio per i ritorni) indica la fase. È cruciale non confondere questi colori: invertire fase e neutro o ignorare la terra può causare shock elettrici fatali o malfunzionamenti degli apparecchi. Ogni collegamento deve rispettare rigorosamente questa codifica cromatica per assicurare che l'impianto funzioni correttamente e sia protetto contro le dispersioni.
  • Quali attrezzi servono per sostituire i cavi esistenti?
    Per sostituire i cavi nei tubi corrugati occorrono strumenti specifici oltre ai classici cacciaviti, pinze e tenaglie. Fondamentale è la presenza di una sonda per cavi, uno strumento flessibile che permette di far avanzare i nuovi fili attraverso i tubi corrugati preesistenti senza danneggiarli. Senza la sonda, il passaggio dei cavi diventa estremamente difficile o impossibile. Inoltre, è indispensabile verificare sempre l'assenza di tensione con un tester prima di iniziare qualsiasi intervento, garantendo così la propria incolumità durante le operazioni di smontaggio e rimontaggio.
  • Si possono riutilizzare le vecchie scatole e le placche?
    Le placche esterne possono spesso essere riutilizzate se integre e in buono stato estetico, ma le scatole interne e i dispositivi (prese, interruttori) vanno valutati con cautela. Se sono datati e non conformi alle normative attuali, è consigliabile sostituirli per garantire la massima sicurezza. Recuperare componenti obsoleti potrebbe sembrare economico, ma espone a rischi di usura interna, contatti ossidati o mancanza di protezioni moderne. Valutare attentamente lo stato di conservazione è essenziale per evitare costi futuri di riparazione dovuti a guasti prematuri.

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