Per far funzionare quell’elettrodomestico, dunque, che sia il microonde, la televisione o l’aspirapolvere nuova, vi serve una prolunga elettrica ma avete dimenticato di comprarla. Oppure quella in vendita al Brico Center è troppo corta, troppo lunga e costa parecchio. In questa guida, oggi, vi spieghiamo come costruirla da soli, in pochi minuti. Vi assicuro che non è assolutamente un impresa, bensì un’operazione molto semplice! Del resto, chi non ricorda le lezioni di educazione tecnica che ci venivano impartite già alle scuole medie?
Cosa serve per fare una prolunga elettrica
Innanzitutto, un po’ di spirito d’iniziativa! Poi la prima cosa da fare è quella di recarsi alla ferramenta per acquistare il materiale necessario. Se è domenica meglio andare al centro commerciale più vicino! Occorrono una presa maschio, una femmina, ovviamente a norma, ed alcuni metri di cavo elettrico tripolare a doppia guaina. Se la prolunga dovrà essere usata per far funzionare un elettrodomestico importante, come, per esempio, una lavatrice o una stufa, si dovrà comprare un cavo a sezione grande. La lunghezza può essere scelta in base alle proprie esigenze. Servono, inoltre, due cacciaviti, uno a taglio e l’altro a croce (detti anche italiani o americani), un paio di forbici e una pinza: se questi attrezzi li avrete già a casa (cosa molto probabile), non sarà necessario acquistarli. Basteranno pochi euro, dunque, per realizzare, in qualsiasi momento, una prolunga perfetta. Infine, vi suggerisco di fare una piccola scorta del materiale occorrente per poterne costruire un'altra, proprio quando ne avrete bisogno!
Alle prese con cavo, forbici e cacciaviti
Dopo aver preparato tutti gli arnesi necessari, ecco come procedere! Prendete un estremità del cavo e, con cautela, tagliate la guaina verticalmente, effettuando un’incisione di 5 cm con le forbici da elettricisti, o con un taglierino, e rovesciatela all’indietro, scoprendo i tre fili interni. Poi, scorticate i tre cavetti per circa un centimetro, utilizzando una pinza spella fili o, in alternativa, tagliando delicatamente la guaina colorata facendo fuoriuscire il rame interno. Dopo aver spellato i cavetti e buttato via la parte di guaina incisa che non vi servirà più, attorcigliate il rame su sé stesso. Passiamo adesso alla spina: smontate la presa maschio (quella con i contatti esterni visibili), utilizzando un cacciavite, e poi allentate le tre viti che trovate all’interno, tanto quanto basta per poter inserire facilmente i fili spellati. Bisogna sempre ricordare che il cavo bicolore, di solito quello giallo-verde, deve essere messo sotto la vite centrale. Gli altri due fili, invece, possono essere sistemati a destra e a sinistra, indifferentemente. Dopo aver inserito i tre cavetti, stringete le viti, facendo attenzione che i fili non entrino in contatto tra di loro. A questo punto, potete rimontare la presa. Eseguite, infine, le stesse operazioni sull’altra estremità del cavo elettrico e poi sulla spina femmina. Ecco pronta la vostra prolunga, in pochi minuti!
Breve riflessione sul fai da te
Anche l’appartamento più piccolo necessita sempre di un po’ di manutenzione e saper fare piccoli lavori di elettricità o di idraulica ci consente di risparmiare tanti soldini: oggi, infatti, per via della crisi, le tariffe dei professionisti seri sono sempre più alte, i prezzi degli accessori pronti all’uso aumentano in modo esagerato e, come se non bastasse, il ladruncolo di turno è continuamente in agguato, per cui bisogna prestare molta attenzione a chi aprire la porta di casa ed, eventualmente, contattare solo persone di fiducia. Meglio ancora, dunque, se quella piccola riparazione possiamo farla noi! Imparare non è poi così difficile. Basta seguire i consigli di chi ha già fatto qualcosa da solo, o collegarsi ad internet e cercare, tra i tanti video disponibili, il tutorial migliore che vi spiegherà passo per passo cosa fare.
Domande frequenti
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È legale e sicuro costruire una prolunga elettrica fai-da-te?Costruire una prolunga elettrica in casa non è vietato dalla legge, purché venga realizzata rispettando rigorosamente le norme di sicurezza elettrica e utilizzando materiali certificati a norma CE. Tuttavia, questa operazione comporta rischi significativi come cortocircuiti, surriscaldamento o incendi se eseguita male. Per questo motivo, molti esperti e assicurazioni sconsigliano vivamente il fai-da-te per lavori elettrici. La soluzione più sicura rimane l'acquisto di una prolunga certificata presso rivenditori specializzati. Se decidi comunque di procedere, devi garantire che tutte le connessioni siano isolate correttamente e che il cavo abbia una sezione adeguata alla potenza degli apparecchi collegati.
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Come si riconoscono i fili nella spina e come vanno collegati?Il collegamento corretto è fondamentale per evitare shock elettrici. Il filo giallo-verde è il terra e va obbligatoriamente collegato al polo centrale della spina, solitamente indicato da una vite centrale o da un simbolo specifico. I due fili rimanenti sono la fase (spesso marrone o nera) e lo zero (blu); questi vanno inseriti nelle viti laterali. L'ordine tra fase e zero non è critico per il funzionamento della maggior parte delle apparecchiature domestiche, ma è buona norma rispettarlo per coerenza. Assicurati sempre che i fili di rame nudi non si tocchino tra loro né tocchino parti metalliche diverse durante il serraggio delle viti.
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Che tipo di cavo elettrico devo usare per la mia prolunga?Devi utilizzare esclusivamente cavo elettrico tripolare a doppia guaina, conforme agli standard nazionali (es. H07RN-F o simili per uso flessibile). La sezione del cavo è cruciale: per carichi leggeri (lampade, TV) va bene una sezione da 0,75 mm² o 1 mm²; per elettrodomestici potenti come lavatrici, stufe o forni, è indispensabile usare un cavo con sezione maggiore (almeno 1,5 mm² o 2,5 mm²) per prevenire il surriscaldamento e il rischio incendio. Non usare mai cavi danneggiati, vecchi o non specifici per l'elettricità, poiché la guaina esterna protegge dalle scariche e dall'usura meccanica.
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Quali attrezzi servono per assemblare la prolunga?Gli strumenti essenziali sono pochi e comuni: due cacciaviti (uno a lama piatta e uno a croce) per smontare le spine e serrare le viti interne, una pinza spelfili o una pinza universale per rimuovere la guaina e piegare il rame, e forbici robuste o un taglierino per incidere la guaina esterna del cavo. È consigliabile avere anche del nastro isolante di qualità per eventuali integrazioni, anche se le spine moderne dovrebbero chiudere ermeticamente i cavi. Prima di iniziare, verifica sempre che gli attrezzi siano asciutti e integri per prevenire incidenti durante la lavorazione.
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Quanto lungo dovrebbe essere il cavo per evitare problemi?La lunghezza ideale dipende dall'uso, ma ci sono limiti tecnici importanti. Cavi troppo lunghi causano una caduta di tensione, riducendo l'efficienza degli elettrodomestici e surriscaldando il cavo stesso. Per uso domestico generale, si consiglia di non superare i 5-10 metri. Se hai bisogno di distanze maggiori, è preferibile installare una presa fissa sul muro piuttosto che usare una prolunga lunga. Inoltre, evita di avvolgere il cavo su se stesso mentre è in uso: il calore generato dal passaggio di corrente non può disperdersi, aumentando drasticamente il rischio di incendio. Stendi sempre il cavo in linea retta.







