Installatori pannelli fotovoltaici

Pannelli Fotovoltaici

Installatori pannelli fotovoltaici

Gli installatori di pannelli fotovoltaici sono professionisti dotati di adeguata formazione ed esperienza nel montaggio di sistemi ad energia solare e nel rispetto delle norme di sicurezza.

di Redazione

31 marzo 2014

Le mansioni svolte dall’installatore di fotovoltaico

L’installatore di impianti fotovoltaici è capace di assemblare correttamente qualunque sistema ad energia solare. Deve inoltre verificarne il funzionamento, curarne la manutenzione ed effettuare la riparazione, qualora si rendesse necessaria. La progettazione dell’impianto non rientra invece nelle mansioni previste, anche se molti installatori possiedono ottime capacità progettuali. L’installazione di un impianto fotovoltaico è un lavoro di grande responsabilità, pertanto necessita di molta attenzione e precisione. L’ampia diffusione degli impianti fotovoltaici ha aumentato la domanda, da parte delle aziende, di manodopera specializzata e con esperienza. La preparazione teorica non è infatti sufficiente per diventare un bravo installatore in quanto le vere competenze si acquisiscono soprattutto sul campo. Un installatore professionista deve conoscere approfonditamente la tecnologia impiantistica del settore, le politiche incentivanti, la normativa che disciplina la materia, con particolare riguardo alle norme sulla sicurezza e salute sul lavoro, oltre a quella sulla sicurezza dei cantieri mobili. Inoltre deve essere abilitato al rilascio della dichiarazione di conformità e della relativa certificazione sul prodotto installato.

La formazione per diventare installatore fotovoltaico

Per acquisire le abilità necessarie ad intraprendere la professione di installatore di pannelli fotovoltaici è indispensabile una specifica formazione. La qualifica di installatore può essere conseguita tramite un diploma di laurea universitaria in materia tecnica specifica e tramite un diploma, o qualifica equipollente, conseguita al termine del secondo ciclo di una scuola statale secondaria, o di un istituto legalmente riconosciuto, con specializzazione nel settore di attività. Così dispone l'art. 1 del D.M. 22 gennaio 2008, che concerne gli impianti di produzione di energia elettrica. Al diploma deve seguire un'esperienza pratica obbligatoria di minimo due anni consecutivi, effettuata alle dipendenze di una ditta specializzata nel settore fotovoltaico. In alternativa è riconosciuto anche un titolo o attestato, che certifichi il possesso dei requisiti richiesti per la professione, seguito da un inserimento lavorativo di minimo quattro anni. I corsi di formazione possono essere organizzati anche da enti accreditati, in genere valutati molto positivamente all’interno del proprio curriculum, anche se non possono rilasciare una qualifica ufficiale. Invece le Regioni, o altri enti istituzionali, organizzano corsi che rilasciano attestati di qualifica riconosciuti. Le Regioni indicono periodicamente appositi bandi per partecipare ai corsi di formazione, a cui è possibile accedere dal sito istituzionale. La frequenza di un corso fornisce nozioni approfondite sulle diverse tipologie di impianti e dei suoi componenti, la loro integrazione nelle strutture edilizie, la manutenzione ordinaria e straordinaria, le problematiche connesse alla loro realizzazione, il montaggio elettrico e quello meccanico. Approfondisce le cognizioni tecniche sulle radiazioni solari e sull’energia prodotta, sui criteri di sicurezza, sulla protezione dalle scariche atmosferiche, sui moduli di inverter, sui quadri ed i cablaggi. Fornisce ampie informazioni sulla normativa concernente i sistemi fotovoltaici, sui programmi di incentivazione e le agevolazioni, sugli aspetti relativi alla sicurezza durante la posa in opera e le disposizioni di legge in merito.

Il conseguimento dei requisiti obbligatori

Il D.M. 22 gennaio 2008 considera valido il possesso dei requisiti anche per coloro che hanno svolto un’attività di collaborazione tecnica continuativa, per sei anni di seguito, presso imprese abilitate nel settore del fotovoltaico. Dal 1° agosto 2013, invece, i requisiti tecnico professionali devono rispettare i criteri previsti dal D.Lgs n. 28 del 3 marzo 2011, art. 15 comma 2, secondo i quali sia la frequenza del periodo di formazione, che il conseguimento del titolo professionale, avvengono nel rispetto delle modalità di cui ai commi 3 e 4 e dei criteri descritti nell’allegato 4 dello stesso decreto. Gli installatori che non rispondono a tali requisiti devono obbligatoriamente seguire dei corsi di qualifica per poter continuare la loro attività. In armonia a quanto disposto dall’allegato 4 del D.Lgs 28-2011, le Regioni e le Province autonome hanno attivato specifici programmi di formazione per gli operatori dei sistemi fotovoltaici. Programmi analoghi sono stati attivati a livello nazionale dall’ENEA con il quale sia le Regioni che le Provincie autonome possono stipulati ulteriori accordi formativi, in grado di soddisfare il conseguimento dei requisiti necessari richiesti.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti legali per diventare un installatore di pannelli fotovoltaici in Italia?
    Per esercitare come installatore qualificato, la normativa italiana (D.M. 22 gennaio 2008 e D.Lgs. 28/2011) richiede titoli specifici. È necessario possedere un diploma universitario tecnico, un diploma di scuola secondaria superiore specializzato, oppure un attestato di qualifica regionale. A questi titoli deve accompagnarsi un'esperienza pratica obbligatoria: almeno due anni consecutivi in ditte specializzate, oppure quattro anni di inserimento lavorativo se si detiene solo un attestato. Chi non possiede questi requisiti deve frequentare corsi di qualifica regionali o nazionali per ottenere l'idoneità legale.
  • Cosa include esattamente la formazione per un installatore fotovoltaico?
    La formazione copre sia aspetti tecnici che normativi. Si studiano le tipologie di impianti, l'integrazione architettonica, il montaggio elettrico e meccanico, nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria. Fondamentale è l'apprendimento delle norme sulla sicurezza sul lavoro e nei cantieri mobili, inclusa la protezione contro le scariche atmosferiche. I corsi forniscono anche conoscenze sulle radiazioni solari, sul funzionamento degli inverter e dei quadri elettrici, oltre a un'analisi dettagliata della normativa vigente e dei programmi di incentivi statali disponibili per il settore.
  • Chi progetta l'impianto fotovoltaico: l'installatore o un altro professionista?
    Tecnicamente, la progettazione dell'impianto non rientra tra le mansioni principali dell'installatore, che si occupa principalmente del montaggio, della verifica del funzionamento e della manutenzione. Tuttavia, nella pratica, molti installatori professionisti sviluppano eccellenti capacità progettuali grazie all'esperienza diretta sul campo. Nonostante questa competenza trasversale, la responsabilità legale della dichiarazione di conformità e della certificazione del prodotto installato spetta esclusivamente all'installatore abilitato, il quale deve garantire che l'esecuzione rispetti rigorosamente le norme di sicurezza e le specifiche tecniche.
  • È possibile lavorare come installatore senza un diploma universitario?
    Sì, è possibile. Oltre alla laurea, la normativa riconoscono validi titoli di studio inferiori, come il diploma di scuola secondaria superiore del secondo ciclo con specializzazione nel settore. In mancanza di un titolo scolastico specifico, è ammesso il possesso di un attestato di qualifica rilasciato da enti regionali o provinciali accreditati. In entrambi i casi, il titolo da solo non basta: è imprescindibile integrarlo con un periodo di esperienza pratica lavorativa (da due a quattro anni a seconda del titolo posseduto) presso ditte specializzate nel fotovoltaico per maturare le competenze operative richieste.
  • Come si ottiene l'attestato di qualifica per chi vuole entrare nel settore?
    Gli aspiranti installatori possono accedere a corsi di formazione organizzati dalle Regioni o da enti accreditati come l'ENEA. Questi corsi sono spesso banditi periodicamente attraverso siti istituzionali regionali e offrono una certificazione riconosciuta. La frequenza permette di acquisire le nozioni tecniche necessarie e di soddisfare i requisiti previsti dal D.Lgs. 28/2011. Per chi lavora già nel settore ma non è ancora in regola, questi corsi rappresentano l'unica via per regolarizzare la propria posizione professionale e continuare ad operare legalmente, ottenendo l'abilitazione al rilascio delle dichiarazioni di conformità.