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Etichetta energetica serramenti

Aggiornato il 12 febbraio 20164 capitoli5 domande frequenti
serramenti

Le etichette energetiche

Le etichette energetiche sono una novità introdotta abbastanza di recente. Il tutto, infatti, può tranquillamente farsi risalire agli anni Novanta quando tramite diversi studi ci si è resi conto di quanto male all'ambiente facessero gli eccessivi consumi e le emissioni fuori da ogni controllo. Tutto questo causava un grave danno non solo al portafoglio (in quanto portava costi più onerosi da sostenere in bolletta) ma anche sull'ambiente circostante. In base al loro consumo energetico, i prodotti vengono classificati mediante le etichette energetiche con l'attribuzione di differenti classi, dalla A alla G, in ordine di consumo crescente. La classe A è la più efficiente. La G, invece, quella più dispendiosa. Va da sè che nello scegliere un elettrodomestico nuovo, più la sua classe energetica si avvicina alla A, più sarà conveniente nel tempo garantendo consumi davvero più ridotti. le etichette energetiche sono obbligatorie per gli elettrodomestici per cui si richiede il rispetto della Direttiva 2010/30/UE. Riguardano condizionatori, elettrodomestici, lampadine e televisori.

L'etichetta energetica degli elettrodomestici

Maggiore è il consumo degli elettrodomestici che impieghiamo dentro casa, maggiore è l'impatto ambientale che gli stessi hanno. Allo stesso modo, minore consumo indica minore contaminazione dell'ambiente. L'etichetta energetica degli elettrodomestici è stata introdotta la prima volta nella Direttiva CEE numero 75 del 1992. Con essa, mediante colori e simboli, si certificano le prestazioni del prodotto sotto il profilo dei consumi. Più la freccia indicata in essa è corta e verde, minore sarà il consumo. Al contrario, più è lunga e tendente al rosso maggiori saranno consumi ed inquinamento. Oggi sull'etichetta energetica degli elettrodomestici non si trova solamente la classe di efficienza ma anche indicazioni sul consumo annuo di energia ed informazioni tecniche e precise sia sulle capacità che sulle prestazioni. Le sigle che vengono utilizzate, inoltre, sono identiche in tutta la Comunità Europea per buona pace dei consumatori che così non dovranno più districarsi tra etichette sempre differenti da Paese a Paese.

Obbligatorietà dell'etichetta energetica sui serramenti

Ad oggi vige l'obbligatorietà dell'etichetta energetica sui serramenti. Questo vale da qualche anno a questa parte. In particolare ci si riferisce alla Gazzetta Ufficiale 168 del 20 Luglio ovvero il Decreto Legislativo 28 Giugno 2012. La direttiva 2010/30/UE è diventata, in questo modo, ufficialmente legge. L'etichetta energetica per serramenti è prevista perché questi prodotti, pur non consumando energia, hanno l'importante compito di conservarla durante l'utilizzo. Evitano, infatti, la dissipazione del calore e il verificarsi delle fastidiose correnti d'aria. Allo stesso tempo, permettono alla luce di penetrare all'interno dell'ambiente. Assieme ai serramenti, questo decreto può riferirsi a porte, facciate e pannelli isolanti. L'obbligo dell'etichettatura per serramenti è realizzato con l'obiettivo di informare meglio il consumatore, orientandolo nella maniera più consona nella scelta di prodotti caratterizzati da un basso impatto energetico.

Etichetta energetica per serramenti

In ogni etichetta energetica per serramenti vengono indicati diversi valori. Questi sono il nome del sistema utilizzato, il tipo di serramento in questione, la sua trasmittanza termica, la trasmittanza termica del vetro e la trasmittanza luminosa del vetro oltre che la tenuta all'aria. Di base l'etichetta energetica per serramenti non differisce di molto rispetto a quella degli elettrodomestici. Le prestazioni energetiche sono indicate con frecce colorate e lettere. Vi si trovano, poi, marcatura CE, modo di assemblaggio, impatto ambientale. da non tralasciare il cosiddetto fattore solare che indica quelli che sono i comportamenti dei serramenti in base alle diverse stagioni dell'anno e addirittura alle diverse ore del giorno. In questo modo, mediante la giusta interpretazione di tutti questi dati, si stabilisce con certezza se quel determinato infisso adeguato alla zona dove è prevista la collocazione o, se al contrario, è meglio optare per un'altra tipologia. Importante ricordare come la normativa indichi che questo tipo di etichettatura si applica a tutti quei prodotti che se utilizzati hanno un impatto sul consumo energetico, sia esso diretto o indiretto.

Domande frequenti

  • Perché i serramenti devono avere un'etichetta energetica se non consumano elettricità?
    I serramenti non consumano energia direttamente, ma influenzano fortemente i consumi della casa. L'etichetta è obbligatoria perché questi elementi gestiscono la dispersione termica e le correnti d'aria. Un buon serramento trattiene il calore d'inverno e limita l'ingresso di quello estivo, riducendo il carico su riscaldamento e condizionamento. L'etichetta informa quindi su quanto efficacemente il prodotto conserva l'energia già prodotta, aiutando a scegliere infissi che abbattano le bollette e migliorino il comfort abitativo.
  • Quali parametri tecnici devo leggere sull'etichetta del serramento?
    Sull'etichetta trovi indicatori chiave come la trasmittanza termica del telaio e del vetro, che misura la capacità di isolamento. È fondamentale guardare anche la trasmittanza luminosa, che indica quanta luce naturale entra, e la tenuta all'aria, che previene spifferi. Inoltre, il fattore solare mostra come il serramento si comporta nelle diverse stagioni: un valore corretto permette di sfruttare il sole d'inverno bloccando il caldo estivo. Questi dati combinati definiscono l'efficienza reale del prodotto.
  • L'etichetta energetica dei serramenti segue lo stesso schema di colori e lettere degli elettrodomestici?
    No, c'è una differenza sostanziale. Mentre gli elettrodomestici usano spesso scale colorate con frecce verdi o rosse per indicare efficienza, l'etichetta per serramenti si concentra su valori tecnici specifici piuttosto che su una semplice classe A-G visuale immediata. Sebbene possano essere presenti indicatori grafici simili, la valutazione principale si basa su dati precisi come la trasmittanza termica e il fattore solare. Non esiste una classifica unificata semplice come per lavatrici o frigoriferi; serve leggere i numeri per capire le prestazioni reali.
  • Cosa significa il 'fattore solare' nell'etichetta del serramento?
    Il fattore solare indica la percentuale di energia termica solare che attraversa il vetro entrando nell'abitazione. Questo parametro è cruciale per il benessere stagionale: in inverno, un fattore solare più alto aiuta a riscaldare naturalmente gli ambienti grazie al sole, riducendo l'uso del riscaldamento. D'estate, invece, un valore troppo elevato potrebbe surriscaldare la casa. Scegliere il giusto fattore solare in base alla tua zona climatica e all'esposizione della finestra ottimizza il risparmio energetico annuale.
  • Chi è obbligato a fornire l'etichetta energetica per i serramenti?
    L'obbligo deriva dal Decreto Legislativo del 2012, che recepisce la direttiva europea 2010/30/UE. Pertanto, chi vende o installa serramenti, porte, facciate e pannelli isolanti deve fornire al consumatore questa documentazione informativa. L'obiettivo è garantire trasparenza: il produttore o il venditore ha il dovere di comunicare chiaramente le prestazioni energetiche del prodotto. Il consumatore deve ricevere l'etichetta prima dell'acquisto per poter confrontare oggettivamente l'efficienza dei vari modelli disponibili sul mercato.

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