Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Casa · Oggetti di casa

Cassette postali

Aggiornato il 24 gennaio 20143 capitoli5 domande frequenti
Cassette postali

Come si posizionano le cassette postali nelle abitazioni singole

La legge in questione è l'articolo 45 del d.m. 9 aprile 2001, il quale innanzitutto specifica che la presenza delle cassette postali deve essere prevista con costo a carico di chi abita la casa e deve indicare in modo chiaro il nome di chi la fruisce. L'articolo continua le sue indicazioni specificando che le cassette postali devono essere di misura idonea per accogliere la normale comunicazione postale e che devono essere facilmente raggiungibili da chi svolge la mansione di portalettere. Un aspetto particolare riguarda il posizionamento delle cassette in relazione all'accessibilità, in quanto l'articolo recita che esse devono essere poste nella via pubblica o comunque in un luogo che sia liberamente accessibile, a meno che non sussistano accordi speciali con l'ufficio delle poste. In termini pratici ciò si traduce nell'obbligo di ubicare le cassette postali all'esterno dell'abitazione. Un esempio può chiarire ciò che la legge indica. Immaginiamo una villetta con giardino frontale, i cui confini sono delimitati da barriere murarie come ad esempio un muretto, una ringhiera e il relativo cancello di ingresso. Ovviamente la porta di ingresso alla casa si trova nell'abitazione stessa, ma la cassetta non può essere ubicata in questa posizione, ma in prossimità del cancello di apertura esterno, per rendersi accessibile al postino senza che si debba suonare il campanello. Anche le fessure murarie sono intese come cassette postali e rispondono alle stesse regole in vigore per le cassette di fattura diversa. In conclusione, per soddisfare i requisiti imposti dalla legge italiana, le cassette postali devono essere posizionate all'esterno dell'abitazione, in un'ubicazione facilmente raggiungibile e la loro forma deve essere consona ad un facile e funzionale impiego.

Come si posizionano le cassette postali nei condomini

A differenza delle abitazioni singole, i condomini presentano delle varianti in argomento. Va innanzitutto premesso che le cassette postali sono di proprietà esclusiva dell'abitante, anche se devono presentarsi posizionate in blocco. Esse non rappresentano una parte in comune, quindi l'amministratore non può e non deve interferire con la posizione e l'impiego, a meno che non venga richiesto dai condomini stessi e con le procedure previste dalla legge. Nel caso di condomini, le cassette postali devono quindi presentarsi disposte in un unico blocco, anche esso posizionato in un luogo di facile accesso. Il luogo dell'ubicazione deve essere assolutamente unico e deciso insieme dai condomini, così come la divisione del costo deve essere ripartita in modo uguale tra i condomini stessi. Può accadere che le cassette non rispettino i termini di facile accessibilità e siano posizionate all'interno dei condomini, con conseguente necessità di 'farsi aprire' la porta da qualcuno per consegnare la posta. Questo aspetto riguarda soprattutto i condomini di vecchia costruzione, dislocati in zone urbane particolarmente dense di popolazione. Finché non viene richiesto un adeguamento da parte delle poste, la condizione può rimanere immutata, con tutti i problemi che ne conseguono.

Come scegliere le cassette postali ideali

In un mondo così telematico, l'importanza dell'estetica delle cassette postali sembra ormai tramontata. Nella realtà questo aspetto ricopre un valore davvero alto, in quanto le cassette postali possono contribuire a migliorare l'estetica della casa e soprattutto chiedono di accordarsi qualora siano inserite in particolari contesti urbani. Se ad esempio l'abitazione è posizionata in un vicolo del centro storico di una città d'arte, le cassette postali esterne potrebbero essere realizzate in muratura oppure in metalli bruniti, per non dare vita a stacchi estetici e cromatici. Va da se che le abitazioni singole presentano una maggiore libertà di scelta e le proposte in commercio sono davvero molte. Dai modelli più lineari in metallo cromato, fino alle proposte che reinterpretano le care 'buche delle lettere', realizzate in ghisa e cesellate in rilievo. Nel caso di condomini, il buon senso chiede di optare per modelli che ben si accordino con la struttura e con l'inserimento urbano dell'edificio. In ogni caso le cassette devono rispondere ai requisiti richiesti dalla legislatura e quindi presentarsi capienti e di comodo impiego, per alleggerire le operazioni a chi consegna la posta ma al contempo per favorirne l'uso da parte degli abitanti.

Domande frequenti

  • Dove devo installare la cassetta postale secondo la legge?
    Secondo l'articolo 45 del D.M. 9 aprile 2001, le cassette postali devono essere posizionate in via pubblica o in luoghi liberamente accessibili, il che implica quasi sempre l'installazione esterna all'abitazione. Non possono essere collocate all'interno della casa o dietro porte chiuse a chiave, poiché il portiere deve poterle raggiungere senza bisogno di suonare il campanello o farsi aprire. Per le villette, la posizione ideale è vicino al cancello o al confine stradale, garantendo che la fessura o lo sportello siano visibili e raggiungibili dal marciapiede o dalla strada.
  • Chi paga l'installazione della cassetta postale in condominio?
    Le cassette postali sono di proprietà esclusiva dei singoli condòmini, ma la loro installazione in blocco comporta costi comuni. La spesa per l'acquisto e la posa deve essere ripartita equamente tra tutti gli appartamenti che usufruiscono del servizio. L'amministratore non può decidere unilateralmente la posizione o il modello, poiché non trattandosi di una parte comune, la decisione spetta all'accordo tra i proprietari. È fondamentale che tutte le cassette siano raggruppate in un'unica zona facilmente accessibile per rispettare le normative postali.
  • Posso mettere la cassetta postale dentro casa o nel giardino recintato?
    No, salvo accordi specifici con l'Ufficio Postale, la normativa vieta di collocare le cassette in luoghi non liberamente accessibili al corriere. Inserirla all'interno dell'abitazione o in un giardino chiuso da cancelli a chiave renderebbe impossibile la consegna della corrispondenza senza l'intervento del residente. L'obiettivo della legge è garantire efficienza e sicurezza: il postino deve poter depositare la lettera in pochi secondi senza interazioni personali. Pertanto, la cassetta deve trovarsi all'esterno, in prossimità del confine pubblico o della strada.
  • Ci sono vincoli estetici per la cassetta postale?
    Non esiste un obbligo legale rigido sui materiali o i colori, ma è consigliabile scegliere un modello che si armonizzi con l'architettura circostante, specialmente in centri storici o zone di pregio. Ad esempio, in vicoli antichi possono essere preferibili cassette in muratura o metalli bruniti rispetto a quelle in plastica colorata. Nei condomini, il buon senso suggerisce di uniformare il design per mantenere coerenza estetica. Tuttavia, la priorità rimane la funzionalità: la cassetta deve essere capiente, resistente agli agenti atmosferici e di agevole utilizzo per residenti e corrieri.
  • Quali dimensioni deve avere la cassetta postale?
    La cassetta deve essere di misure idonee ad accogliere la normale corrispondenza, ovvero buste standard e piccoli pacchetti postali. Non esistono dimensioni fisse imposte dalla legge, ma il modello scelto deve permettere un facile inserimento e prelievo della posta. Evitare contenitori troppo piccoli che limitino l'uso o troppo grandi che risultino ingombranti. Verificare sempre che lo sportello di apertura sia robusto e che la serratura (se presente) sia sicura ma accessibile solo al proprietario, mentre il postino utilizza una chiave universale o un sistema aperto conforme alle norme vigenti.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche