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Tegole coperte di muschio: come pulirle e prevenirlo

Aggiornato il 17 ottobre 20264 capitoli
Perché il muschio cresce sulle tegole e che danni provoca

Perché il muschio cresce sulle tegole e che danni provoca

Le tegole coperte di muschio sono un problema che si nota soprattutto in autunno, quando le piogge frequenti e le notti umide bagnano la copertura e il sole basso non riesce più ad asciugarla entro la giornata. Il muschio non ha bisogno di terra: gli bastano la polvere depositata nelle scanalature, i sali minerali del laterizio e l'acqua che ristagna. Per questo si insedia prima sulle falde esposte a nord, sui tetti poco inclinati dove il deflusso è lento e sotto gli alberi, che portano spore e foglie. Il danno non è solo estetico. I cuscinetti verdi trattengono l'acqua a contatto con la tegola, che resta bagnata per giorni invece di asciugarsi. Con le prime gelate quell'acqua si espande dentro i pori del cotto o del cemento, fino a provocare sfogliature e crepe. Il muschio, inoltre, solleva leggermente le tegole sovrapposte e devia il deflusso della pioggia, favorendo infiltrazioni verso il sottotetto, mentre i frammenti che si staccano finiscono nelle grondaie e le ostruiscono. Intervenire prima dell'inverno, quindi, significa evitare riparazioni ben più costose di una pulizia.

Cosa controllare prima di salire sul tetto

Prima di prendere in mano spazzole e detergenti, osserva il tetto da terra e, se puoi, da una finestra o da un abbaino. Individua le zone con il muschio più spesso, le tegole spostate, scheggiate o rotte e lo stato dei colmi e delle converse: una tegola già lesionata va sostituita, non pulita, perché la pressione dell'acqua o della spazzola la romperebbe del tutto. Verifica anche di che materiale è fatta la copertura, dal momento che il cotto poroso, il cemento e l'ardesia reagiscono in modo diverso ai prodotti e alla pressione. Dedica la stessa attenzione alla sicurezza. Lavora solo con tempo asciutto e senza vento, perché le tegole bagnate e il muschio umido sono molto scivolosi; usa una scala stabile fissata in alto, scarpe con suola in gomma, guanti e occhiali, e un'imbracatura ancorata a un punto solido se la falda è ripida. Se il tetto è alto, molto inclinato o con punti difficili da raggiungere, oppure appartiene a un condominio, valuta di affidare il lavoro a un'impresa attrezzata con linea vita o ponteggio: la pulizia non richiede permessi comunali, ma una caduta non ammette rimedio. Fai infine una prova del detergente su un angolo nascosto e aspetta che asciughi, così scopri se la superficie schiarisce o si macchia prima di trattare tutta la falda.

Come rimuovere il muschio dalle tegole senza rovinarle

Il metodo più sicuro per le tegole coperte di muschio è anche il più semplice: la rimozione a mano con una spazzola a setole rigide o una spazzola per radici, da passare sempre dall'alto verso il basso e nel senso della sovrapposizione, in modo che l'acqua e i residui scendano verso la gronda senza infilarsi sotto le tegole. Stacca prima i cuscinetti più spessi con una spatola di plastica, poi spazzola i residui e sciacqua con il tubo da giardino. Se usi l'idropulitrice, imposta la pressione più bassa, tieni la lancia inclinata e a distanza e non insistere sulle giunzioni: un getto forte asporta lo strato superficiale del cotto, lo rende più poroso e sposta le tegole, peggiorando il problema che volevi risolvere. Per il muschio e i licheni che resistono alla spazzola, applica con uno spruzzatore un detergente a base di percarbonato di sodio, che libera ossigeno attivo, oppure un antimuschio specifico per coperture, rispettando i tempi di posa indicati sull'etichetta. Evita la candeggina pura: è aggressiva con le piante sotto la gronda, con le lattonerie e con eventuali pannelli solari. Lascia agire, spazzola di nuovo e risciacqua bene. Completa il lavoro svuotando grondaie e pluviali dai frammenti di muschio, altrimenti alla prima pioggia l'acqua tracima lungo le facciate.

Prevenire la ricomparsa del muschio sul tetto

Una volta pulita la copertura, il muschio sulle tegole tornerà se non togli le condizioni che lo favoriscono: ombra, umidità che ristagna e materiale organico su cui attecchire. Comincia dagli alberi: pota i rami che sporgono sopra il tetto, così la falda riceve più sole e vento e asciuga in fretta dopo la pioggia, mentre meno foglie e spore si fermano nelle scanalature. Pulisci le grondaie in autunno e a fine inverno, perché il fogliame marcio sul bordo della falda è il primo punto in cui il muschio ricompare. Sulle tegole asciutte e pulite puoi applicare un trattamento idrorepellente traspirante per laterizio o cemento, che riduce l'assorbimento d'acqua senza sigillare i pori; va rinnovato periodicamente secondo quanto indica il produttore. Dove il problema si ripete, esistono anche fasce in rame o zinco da posare lungo il colmo: la pioggia che le lambisce porta sulla falda ioni metallici che ostacolano la crescita di muschi e alghe. Verifica infine la ventilazione del sottotetto, dato che una copertura fredda e umida dall'interno resta bagnata più a lungo anche in superficie. Con un controllo visivo ogni anno, meglio a fine estate, togli i primi ciuffi quando sono ancora piccoli e ti risparmi la pulizia completa.

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