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Spifferi dal battiscopa: come sigillare la fessura con il pavimento

Aggiornato il 14 ottobre 20264 capitoli
Da dove entra l'aria: il giunto tra pavimento e parete

Da dove entra l'aria: il giunto tra pavimento e parete

Gli spifferi dal battiscopa si fanno notare proprio quando accendi il riscaldamento: l'aria calda sale, in basso si crea un richiamo e la corrente fredda che prima passava inosservata inizia a sfiorare caviglie e piedi. Il punto debole quasi sempre non è il battiscopa in sé, ma lo spazio che copre. Tra il bordo del pavimento e la parete resta per costruzione un giunto perimetrale di qualche millimetro, necessario perché massetto e rivestimento possano dilatarsi senza spingere contro il muro. Se la stanza confina con un vano scala, una cantina, un garage o un cassonetto non coibentato, oppure se il solaio presenta fessurazioni, quel giunto diventa un canale che mette in comunicazione l'ambiente con aria più fredda. Prima di comprare qualsiasi prodotto, individua con precisione i tratti che perdono. Passa lentamente il dorso della mano lungo lo zoccolino con la finestra chiusa e il termosifone acceso, oppure avvicina un bastoncino d'incenso: dove il fumo si piega verso la stanza c'è un passaggio d'aria. Segna i punti con un pezzetto di nastro di carta, così quando sposterai i mobili saprai dove concentrare il lavoro e non sigillerai alla cieca tutto il perimetro.

Quale sigillante scegliere in base al pavimento

Individuati i tratti da chiudere, la scelta del sigillante dipende dal materiale su cui andrà a posarsi e da quanto è larga la fessura. Per interni il prodotto più pratico è il sigillante acrilico: è inodore e senza solventi, quindi lo puoi usare anche con le finestre chiuse di novembre, aderisce bene su intonaco, legno, cartongesso e gres e, una volta asciutto, si può verniciare per farlo sparire nel colore della parete o dello zoccolino. Verifica sull'etichetta che sia resistente alle muffe, utile in bagno e in cucina. Se il pavimento è in parquet o in laminato, orientati su un sigillante elastico specifico per legno, disponibile nelle tonalità delle essenze più comuni: resta flessibile e accompagna i piccoli movimenti delle doghe senza fessurarsi, cosa che un acrilico rigido farebbe dopo poche stagioni. Il silicone puro è invece la scelta per i battiscopa in ceramica o gres a contatto con un pavimento piastrellato, dove conta la tenuta all'acqua; ricorda però che non si vernicia. Qualunque sia la scelta, non mescolare prodotti diversi tra loro e, se la fessura è troppo profonda per essere riempita in una sola passata, inserisci prima un cordoncino di fondogiunto in schiuma, così il sigillante lavora sullo spessore giusto e non sprofonda.

Preparare il bordo e stendere il cordolo senza sbavature

Il risultato dipende più dalla preparazione che dalla mano. Sposta i mobili quanto basta per vedere tutto il tratto da trattare, poi aspira con cura la fessura: la polvere impedisce al sigillante di aderire e dopo pochi mesi il cordolo si stacca riaprendo lo spiffero. Se trovi residui di vecchio silicone o di cera per pavimenti, raschiali con un cutter o una spatolina, sgrassa con acqua tiepida e poco detersivo e lascia asciugare completamente. Applica quindi due strisce di nastro di carta, una sul pavimento rasente allo zoccolino e una sul battiscopa poco sopra la fessura: delimitano il cordolo e ti permettono una finitura netta. Taglia il beccuccio della cartuccia in diagonale, con un'apertura appena più larga della fessura, e inserisci il tubetto nella pistola. Procedi con movimento continuo e velocità costante, tenendo il beccuccio inclinato in modo da spingere il prodotto dentro il giunto anziché appoggiarlo in superficie. Subito dopo liscia il cordolo con il dito inumidito in acqua e sapone o con una spatolina in gomma, poi togli il nastro prima che il sigillante faccia pelle, tirandolo lontano dal cordolo. Lavora un tratto per volta, perché in una stanza riscaldata l'acrilico asciuga in fretta e non ti lascerebbe il tempo di rifinire.

Controlli dopo l'asciugatura e gli altri punti da cui passa aria

Rispetta i tempi di asciugatura indicati sulla confezione prima di riaccostare i mobili e, se hai usato un acrilico, prima di verniciarlo: in una stanza fredda e umida servono più ore di quelle dichiarate. Il collaudo lo fai alla sera, con il riscaldamento a regime, ripetendo la prova della mano o dell'incenso sui punti che avevi segnato. Se l'aria passa ancora, controlla anche la fessura superiore tra battiscopa e parete, spesso aperta nelle case con muri fuori piombo, e sigillala allo stesso modo; su uno zoccolino che si è staccato conviene invece rimuoverlo, pulire il retro e rifissarlo con un adesivo di montaggio prima di procedere alla sigillatura. Tieni presente che il battiscopa non è l'unico varco in basso. Le scatole delle prese elettriche vicine al pavimento, i fori attorno ai tubi del termosifone che attraversano il solaio e la soglia della porta d'ingresso lasciano passare aria allo stesso modo: per le prese esistono guarnizioni da inserire sotto la placca, per i passaggi dei tubi vanno usati prodotti dichiarati idonei a quell'impiego. Un pomeriggio di lavoro sul perimetro delle stanze più esposte riduce la sensazione di freddo ai piedi e ti permette di tenere i termosifoni un po' più bassi senza rinunciare al comfort.

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