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Stufa a pellet: pulizia del braciere e manutenzione

Aggiornato il 21 ottobre 20264 capitoli
Perché il braciere della stufa a pellet si sporca e ogni quanto pulirlo

Perché il braciere della stufa a pellet si sporca e ogni quanto pulirlo

Il braciere è la piccola vasca forata in acciaio o ghisa in cui cade il pellet spinto dalla coclea e dove avviene la combustione. L'aria del ventilatore arriva dal basso e passa attraverso i fori, per questo basta un sottile strato di cenere compattata per far mancare ossigeno alla fiamma. Quando i fori si chiudono la stufa a pellet fatica ad accendersi, la fiamma diventa bassa e fumosa e la scheda elettronica può andare in blocco per mancata accensione o per temperatura dei fumi troppo bassa. La frequenza giusta dipende da quante ore tieni la stufa accesa e dalla qualità del combustibile, ma con un uso quotidiano conviene svuotare il braciere ogni due o tre giorni e, se la stufa lavora tutto il giorno, anche ogni sera. Un pellet con molta cenere o con residui di corteccia lascia croste dure, chiamate clinker, che non vanno via con l'aspirazione e vanno rimosse a mano. Lavora sempre a stufa spenta e fredda: le braci coperte di cenere restano calde per ore e possono incendiare il sacco dell'aspiracenere.

Come pulire il braciere passo dopo passo senza rovinarlo

Apri la porta del focolare, sfila il braciere dalla sua sede e svuotalo nel cassetto cenere o in un contenitore metallico. Aspira i residui con un aspiracenere dedicato, mai con l'aspirapolvere di casa, perché la cenere finissima passa i filtri e brucia il motore. Passa poi una spazzola a setole in acciaio sulle pareti interne e controlla uno per uno i fori: se qualcuno è chiuso da una crosta, liberalo con una spatolina o con la punta di un cacciavite, senza allargarlo né deformare la lamiera. Un braciere della stufa a pellet con i fori di diametro alterato cambia il flusso d'aria e peggiora la combustione. Prima di rimetterlo a posto, aspira anche il vano sottostante: lì si accumula la cenere che copre la candeletta di accensione, la resistenza che scalda l'aria per innescare il pellet. Se resta sepolta, l'accensione si allunga e la candeletta si usura in fretta. Controlla che il braciere torni perfettamente in sede, appoggiato in piano e con il foro della candeletta allineato, altrimenti il pellet cade fuori dalla vasca. Svuota infine il cassetto cenere quando supera i due terzi, così non ostruisce la presa d'aria inferiore.

I segnali che il braciere chiede attenzione e il ruolo del pellet

Alcuni sintomi ti dicono che la pulizia del braciere è in ritardo prima ancora che la stufa vada in blocco. Una fiamma pigra e arancione invece che viva e tendente al giallo chiaro, il vetro che si annerisce in poche ore, pellet incombusto che si accumula nella vasca e piccoli spegnimenti improvvisi sono tutti segni di aria insufficiente. Se dopo una pulizia accurata il problema resta, la causa può stare altrove: una guarnizione della porta consumata che fa entrare aria falsa, lo scambiatore pieno di fuliggine o il condotto dei fumi ostruito. Anche il combustibile fa la sua parte. Un pellet umido o sbriciolato brucia male e lascia più residui, quindi conserva i sacchi in un luogo asciutto e svuota di tanto in tanto il fondo del serbatoio dalla segatura fine, che può impastare la coclea. Se noti croste dure e lucide nel braciere a ogni pulizia, prova a cambiare tipo o lotto di pellet prima di sospettare un guasto della stufa a pellet: spesso basta un prodotto con meno ceneri per allungare gli intervalli tra una pulizia e l'altra.

Manutenzione settimanale, canna fumaria e revisione annuale del tecnico

Oltre al braciere, una volta alla settimana dedica qualche minuto al resto della stufa a pellet: aspira la camera di combustione, aziona la leva dello scambiatore se il modello ne dispone, oppure passa un pennello a setole lunghe tra le lamelle, e pulisci il vetro con carta inumidita e un po' di cenere fredda, un abrasivo leggerissimo che non graffia il vetroceramico. Verifica che la guarnizione della porta aderisca bene e che il tubo dei fumi non mostri tracce di condensa o fuliggine alle giunzioni. La canna fumaria va pulita con uno scovolo almeno una o due volte l'anno, più spesso se la stufa lavora molte ore, perché la fuliggine riduce il tiraggio e può prendere fuoco. Prima della stagione fredda fissa poi la revisione con un tecnico abilitato: pulisce a fondo gli interni, controlla ventilatori e scambiatore, esegue l'analisi dei fumi e aggiorna il libretto di impianto, il documento obbligatorio che registra ogni intervento. La frequenza dei controlli di legge dipende dalla potenza dell'apparecchio e dalle norme regionali, quindi chiedi conferma al tecnico stesso. Con braciere pulito e revisione fatta, la stufa consuma meno e ti accompagna per molte stagioni.

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