Perché il gelo rompe l'impianto e quando intervenire
Svuotare l'impianto di irrigazione per l'inverno serve a togliere l'acqua da dove, gelando, farebbe danni: quando passa allo stato solido aumenta di volume di circa il 9 per cento e quella spinta, in un tubo chiuso, trova sfogo solo spaccando raccordi, corpi delle elettrovalvole, filtri e teste degli irrigatori. I tubi in polietilene sono abbastanza elastici da sopportare qualche gelata leggera, ma i componenti rigidi in ottone o in plastica tecnica non perdonano, e la crepa spesso si scopre solo in primavera, alla prima apertura dell'acqua, con il pozzetto allagato o un getto che spunta dal prato. Il tratto più esposto è quello sempre in pressione, dal punto di presa fino alle elettrovalvole, perché lì l'acqua resta ferma e compressa per tutto l'inverno; le linee a valle delle valvole, interrate di solito a venti o trenta centimetri, sono più protette dal terreno e si svuotano in parte da sole se l'impianto è stato posato con una leggera pendenza verso gli scarichi. Programma il lavoro una o due settimane prima delle prime gelate previste nella tua zona e approfittane per un controllo generale: cerca perdite ai giunti, irrigatori storti o intasati, filtri sporchi, così in primavera riparti senza sorprese.
Chiudere l'acqua e scaricare la linea principale
Il primo passo è isolare l'impianto dalla rete: chiudi la valvola di intercettazione principale a monte dell'irrigazione, di norma nel pozzetto vicino al contatore, e se hai un contatore dedicato chiudi anche quello. Se l'impianto è alimentato da una pompa o da un'autoclave, spegnila e stacca la corrente prima di proseguire. A questo punto togli la pressione residua aprendo dalla centralina una zona qualsiasi per uno o due minuti: gli irrigatori si alzeranno e si riabbasseranno, e il tratto in pressione si scaricherà. Poi passa agli scarichi. Se chi ha posato l'impianto ha previsto delle valvole di drenaggio manuali nei punti più bassi, aprile tutte e lasciale aperte fino a primavera; le valvole di scarico automatiche, invece, si aprono da sole quando la pressione scende, quindi basta aver attivato ogni zona per qualche istante. Svita i tappi terminali delle ali gocciolanti, apri la vaschetta del filtro e svuotala, e se hai irrigatori a scomparsa nei punti bassi del giardino sollevali a mano per far uscire l'acqua dal corpo. Lo scarico per gravità funziona bene su impianti piccoli e con pendenze regolari; su una rete lunga e pianeggiante lascia sempre dell'acqua nei tratti orizzontali, ed è lì che serve il compressore.
Soffiaggio con il compressore: pressioni e ordine delle zone
Il soffiaggio spinge fuori anche l'acqua che la gravità non raggiunge. Serve un compressore con serbatoio e un raccordo di soffiaggio, che negli impianti ben fatti si trova subito a valle del disconnettore antiriflusso; se manca, puoi collegarti a un rubinetto di servizio con un adattatore filettato. Imposta il riduttore di pressione a non più di circa 3,5 bar per i tubi in polietilene e non superare mai i 5,5 bar; oltre alla pressione conta il tempo, perché le teste degli irrigatori che girano a secco troppo a lungo si surriscaldano e si rovinano. Lavora sempre con una zona aperta dalla centralina, mai con tutte le valvole chiuse, altrimenti l'aria compressa non ha sfogo e può far scoppiare un tubo o un corpo valvola. Parti dalla zona più lontana dal compressore, quella con la tubazione più lunga, e immetti aria per due o tre minuti: vedrai uscire prima acqua, poi una nebbia, infine aria asciutta. Quando da tutti gli irrigatori esce solo aria, chiudi quella zona e apri la successiva, procedendo verso il compressore, e ripeti il giro una seconda volta per sicurezza. Non sostare sopra gli irrigatori mentre soffi e indossa gli occhiali. Le linee a goccia vanno soffiate con più delicatezza e per meno tempo, dato che gocciolatori e microtubi sopportano pressioni inferiori.
Centralina, elettrovalvole e pompa: cosa staccare e cosa isolare
Porta il programmatore da parete su Off o sulla posizione pioggia ma lascialo alimentato: i modelli a 24 volt in corrente alternata non temono il freddo e con la corrente mantengono data, ora e programmi, così in primavera non devi reimpostare nulla. I programmatori a batteria da rubinetto e quelli da pozzetto vanno invece smontati, svuotati dall'acqua rimasta nel corpo valvola e riposti in casa senza pile, perché il ghiaccio dentro la piccola elettrovalvola interna la fa perdere al primo avvio. Nel pozzetto delle elettrovalvole allenta la vite di spurgo o svita il solenoide di ogni valvola per far uscire l'acqua dalla camera, poi richiudi senza stringere troppo. Se l'impianto è servito da una pompa di superficie, svuota il corpo pompa dal tappo di scarico, scollega i tubi di aspirazione e mandata e, potendo, portala in un locale asciutto; una pompa sommersa in pozzo o cisterna può restare dove si trova se l'acqua non gela, ma svuota il tratto di mandata che esce all'aperto. Infine proteggi quello che non puoi svuotare del tutto, come il disconnettore e il rubinetto principale, con una guaina isolante o una cuffia, e riempi i vuoti del pozzetto con polistirolo per attenuare il freddo.





