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Lampadine smart: come programmarle con il cambio dell'ora

Aggiornato il 27 ottobre 20264 capitoli
Perché il cambio dell'ora può mandare fuori orario le lampadine smart (foto Lampadina Pentalight Morsetto da Tavolo)

Foto: Lampadina Pentalight Morsetto da Tavolo

Perché il cambio dell'ora può mandare fuori orario le lampadine smart

In Italia l'ora solare torna l'ultima domenica di ottobre, quando alle tre di notte le lancette tornano indietro alle due. Le lampadine smart non hanno un orologio da regolare a mano come un timer meccanico: ricevono l'ora dal telefono, dal gateway o dal servizio in rete a cui sono associate. Se il fuso orario dell'app è impostato sull'Italia e l'ora legale automatica è attiva sullo smartphone, nella maggior parte dei casi la correzione avviene da sola e i programmi continuano a scattare all'orario che vedi sul display. Il problema nasce quando questa catena si interrompe. Le lampadine collegate solo via Bluetooth tengono in memoria l'ultimo orario ricevuto e lo aggiornano soltanto quando riapri l'app nelle vicinanze; quelle gestite da un hub dipendono dal fuso configurato sull'hub stesso, che non sempre coincide con quello del telefono. Anche un router rimasto spento nella notte del cambio può lasciare le lampadine con l'ora vecchia per diverse ore. Sapere quale di questi sistemi hai in casa ti dice subito dove guardare se la luce del corridoio si accende con un'ora di scarto.

Controlla fuso orario e sincronizzazione prima della notte del cambio

Il primo controllo da fare, meglio qualche giorno prima del passaggio, riguarda le impostazioni dell'app che gestisce le lampadine smart. Cerca la voce dedicata al fuso orario o alla posizione: deve indicare l'Italia o l'Europa centrale, con l'adeguamento automatico all'ora legale attivo. Molte app prendono questo dato dal telefono al momento della configurazione e non lo aggiornano più, quindi se hai cambiato smartphone o hai configurato le luci durante un viaggio vale la pena verificare. Se le lampadine passano da un gateway, apri anche le impostazioni dell'hub: spesso ha un proprio fuso orario e una propria sincronizzazione con i server dell'ora, indipendenti dal telefono. Verifica che sia collegato alla rete e acceso nella notte tra sabato e domenica, perché è in quel momento che riceve il nuovo riferimento. Con le lampadine solo Bluetooth, la domenica mattina apri l'app nella stanza in cui si trovano e lasciala collegata per qualche istante: è il modo più semplice per trasmettere l'ora corretta. Un controllo di pochi minuti ti evita una settimana di accensioni fuori tempo.

Usa gli orari di alba e tramonto invece dell'orario fisso

Il modo più efficace per non doverti più preoccupare del cambio dell'ora è legare le accensioni al tramonto e non a un'ora precisa. Quasi tutte le app per lampadine smart offrono una programmazione astronomica: inserisci o confermi la posizione della casa e il sistema calcola ogni giorno l'orario in cui cala il sole, seguendo l'accorciarsi delle giornate autunnali in modo graduale. Con l'arrivo dell'ora solare il tramonto in Italia si sposta di colpo intorno alle cinque del pomeriggio, e una luce programmata per le diciotto lascerebbe l'ingresso al buio per un'ora buona. Imposta l'accensione delle luci di ingresso, corridoio e giardino sul tramonto, con un anticipo di qualche minuto se le finestre guardano a nord o ci sono palazzi vicini che tolgono luce prima. Per lo spegnimento serale ha più senso un orario fisso legato alle tue abitudini, perché non dipende dalla luce esterna. Al mattino una routine sull'alba è utile solo se ti alzi con il sole; altrimenti mantieni la sveglia luminosa a orario fisso, che dopo il cambio resta corretta perché segue l'orologio.

Aggiorna le routine fisse e verifica la prima sera

Resta da rivedere ciò che hai programmato a orario fisso: la luce del portico che si accende alle diciotto, la lampada del soggiorno che si abbassa dopo cena, la presa smart della vetrina o delle decorazioni. Scorri l'elenco delle automazioni nell'app e chiediti per ciascuna se l'orario aveva senso perché legato alla luce del giorno oppure alle tue abitudini. Nel primo caso anticipalo di un'ora o convertilo in una regola sul tramonto; nel secondo lascialo com'è, perché dopo il cambio l'orologio segna comunque l'ora a cui sei abituato. La domenica sera del cambio fai un giro di controllo: osserva se le luci si accendono quando previsto e se gli assistenti vocali rispondono con l'ora corretta, perché è il segnale che la sincronizzazione è andata a buon fine. Se una lampadina resta indietro, spegnila e riaccendila dall'interruttore oppure rimuovi e ripeti l'abbinamento, così riceve di nuovo l'orario. Pochi minuti di verifica ti evitano di scoprire il problema una sera di settimana, rientrando in una casa al buio o con luci accese inutilmente da un'ora, con il relativo spreco in bolletta.

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