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Rete metallica della recinzione arrugginita: come trattarla

Aggiornato il 02 novembre 20264 capitoli
Valutare la rete metallica arrugginita dopo le piogge autunnali

Valutare la rete metallica arrugginita dopo le piogge autunnali

Le piogge autunnali sono il momento in cui la rete metallica arrugginita si fa notare: l'acqua ristagna nei nodi dell'intreccio, le foglie bagnate restano appoggiate alle maglie basse e il filo non riesce più ad asciugarsi tra una perturbazione e l'altra. Prima di comprare prodotti, fai un giro lungo tutta la recinzione in una giornata asciutta e osserva dove si concentra la ruggine. Sulla rete zincata di solito compare prima nei punti in cui lo strato di zinco si è consumato o si è rotto: le legature con il filo di tensione, i punti di contatto con i pali e con il terreno, le maglie piegate da un urto. Sulla rete plastificata, invece, la ruggine spunta dove il rivestimento si è spaccato e fa colare striature arancioni sul verde. Distingui poi tra una patina superficiale, che lascia il filo pieno e rigido quando lo stringi tra le dita, e una corrosione profonda, con il filo che si sfoglia, si assottiglia o si spezza piegandolo. Nel primo caso la rete si recupera con una pulizia e una protezione, nel secondo il tratto va sostituito, perché nessuna vernice restituisce la sezione persa. Segnarti i punti critici con un nastro colorato ti permette di dosare il lavoro e di non trattare metri di rete ancora sana.

Pulire i fili e i nodi senza rovinare la zincatura rimasta

Una volta individuati i tratti da trattare, rimuovi la ruggine con una spazzola metallica a mano a setole fini, passando lungo il filo e insistendo sui nodi dove l'ossido si accumula. La spazzola a tazza montata sul trapano fa più in fretta, ma su un filo di pochi millimetri tende a scaldare e a portare via anche lo zinco ancora buono: usala solo sui pali e sul filo di tensione, che hanno più materiale. Se la ruggine è solo una patina, una carta abrasiva a grana media piegata attorno al filo basta a riportare il metallo pulito. Evita il raschietto rigido, che scheggia il rivestimento plastico attorno al punto danneggiato e allarga la zona da proteggere. Dopo la spazzolatura passa un panno umido o sciacqua con poca acqua per togliere la polvere di ruggine, poi lascia asciugare completamente. In autunno l'asciugatura è il passaggio più sottovalutato: il filo trattiene l'umidità nell'intreccio e la rugiada del mattino lo bagna di nuovo, quindi programma la pulizia nelle ore centrali di una giornata serena e verifica che la rete sia asciutta al tatto prima di proseguire. Se non riesci a eliminare tutta la ruggine dai nodi più intricati, un convertitore di ruggine applicato a pennello trasforma l'ossido residuo in uno strato stabile su cui il fondo può aggrapparsi.

Proteggere la rete con fondo e smalto adatti alle condizioni esterne

Sul metallo pulito e asciutto applica prima un fondo antiruggine; se la rete è zincata e in gran parte ancora integra, scegli un fondo aggrappante per zincati, perché i normali primer al minio o sintetici faticano ad aderire allo zinco e si staccano dopo pochi mesi. Lavora a pennello piccolo o con un pennello a punta, seguendo il filo e insistendo sui nodi e sulle legature: il rullo scivola sulle maglie e lascia scoperti proprio i punti dove la ruggine è nata. Lo spray è comodo sulle grandi superfici, ma su una rete gran parte del prodotto passa attraverso le maglie, quindi appoggia dietro un cartone o un telo per non sporcare il vialetto o le piante del vicino. Quando il fondo è asciutto stendi uno smalto per ferro da esterno, meglio se ferromicaceo o dichiarato resistente agli agenti atmosferici, in due mani sottili lasciando passare il tempo di ricopertura indicato dal produttore. Rispetta le condizioni di applicazione della scheda tecnica, in genere con temperature di almeno una decina di gradi e aria non umida: in autunno significa iniziare a metà mattina e fermarsi ben prima del tramonto, così la pellicola fa presa prima della rugiada. Una rete protetta in questo periodo affronta l'inverno senza che il gelo allarghi le microfratture dell'ossido.

Sostituire i tratti compromessi e tenere la rete asciutta negli anni

Dove il filo si è assottigliato o spezzato, la verniciatura non basta: taglia la porzione danneggiata con una tronchese, mantenendo in tensione i pali laterali integri con un filo provvisorio o con delle saette per non far cedere il resto della recinzione, e inserisci un pezzo nuovo di rete con la stessa maglia e lo stesso diametro di filo. Unisci i due lembi intrecciando un filo zincato tra le maglie, oppure con una spirale di giunzione se la rete è elettrosaldata, e sostituisci anche il filo di tensione se mostra ruggine profonda, tirandolo con un tenditore prima di togliere i rinforzi provvisori. Il tratto sostituito spiccherà per qualche mese, poi si uniformerà con il resto. Per non ripetere il lavoro ogni autunno togli la causa dell'umidità persistente: tieni sfalciata l'erba sotto la rete, rimuovi le foglie che si ammucchiano contro le maglie basse e, se il terreno trattiene l'acqua, scava alla base una piccola fascia drenante con ghiaia in modo che il filo non resti a contatto con il fango. Controlla anche che i pali non siano in una conca dove si forma una pozza. Un'ispezione a fine autunno e una a primavera, con un ritocco locale di fondo e smalto sui punti scoperti, ti evita di dover trattare di nuovo l'intera recinzione.

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