Pneumatici invernali o catene: cosa cambia dal 15 novembre
Preparare l'auto all'inverno comincia dalle gomme, perché dal 15 novembre le ordinanze degli enti che gestiscono le strade impongono su molti tratti i dispositivi antineve: pneumatici invernali montati su tutte le ruote oppure catene da neve a bordo, pronte all'uso. Guardate la marcatura sul fianco, perché la sigla M+S da sola indica solo un disegno tassellato, mentre il pittogramma con la montagna a tre cime e il fiocco di neve, che i gommisti chiamano 3PMSF, certifica il superamento di una prova di aderenza sulla neve. Sotto i 7 gradi una mescola estiva si irrigidisce e perde presa anche sull'asfalto soltanto bagnato, quindi il cambio ha senso a prescindere dalla quota a cui abitate. Misurate il battistrada con i testimoni di usura presenti nelle scanalature: il minimo di legge è 1,6 mm, ma già sotto i 4 mm lo smaltimento dell'acqua e la trazione sulla neve calano in modo evidente. Passate una mano sulle spalle della gomma per individuare usure irregolari, tagli o rigonfiamenti, e ricordate che il freddo abbassa la pressione, scorta compresa: un controllo a gomme fredde sui valori del libretto vi evita di trovare una ruota a terra nella prima mattina di gelo.
Antigelo, lavavetri e liquido freni: i fluidi che temono il gelo
Dopo le gomme tocca ai fluidi, che nella stagione fredda lavorano in condizioni molto diverse. Il liquido di raffreddamento deve contenere glicole in concentrazione adatta alle minime della vostra zona: se la parte acquosa congela, il ghiaccio aumenta di volume e può danneggiare manicotti, radiatore e persino la testata. Controllate il livello nella vaschetta a motore freddo, tra le tacche di minimo e massimo, e se il liquido appare torbido o non ricordate da quanti anni è in circolo fatene verificare il grado di protezione con il rifrattometro. Svuotate poi il lavavetri estivo e riempite con un prodotto invernale, formulato per non congelare a diversi gradi sotto zero, altrimenti rischiate di restare senza getto proprio quando sale e fanghiglia impastano il parabrezza. Verificate il livello dell'olio motore con l'astina e, se è il momento del tagliando, mantenete la gradazione prevista dal costruttore, perché un olio troppo viscoso a freddo rende più faticoso l'avviamento. Il liquido dei freni è igroscopico, assorbe umidità dall'aria e va in genere sostituito ogni due anni: un'operazione da officina, mentre a voi resta il controllo del livello e un'occhiata allo spessore delle pastiglie dalla razza del cerchio.
Batteria e morsetti: la prova più severa la fa il freddo
La batteria è il componente che soffre di più, perché a bassa temperatura la reazione chimica rallenta e la corrente disponibile cala proprio quando il motorino di avviamento ne chiede di più. Se l'accumulatore ha superato i tre o quattro anni, o se negli ultimi giorni l'avviamento vi è sembrato più lento e le luci si abbassano girando la chiave, fatelo provare sotto carico con un tester: la semplice lettura della tensione a riposo non dice quanto spunto sia rimasto. Il controllo alla vostra portata riguarda i collegamenti. Scollegate prima il morsetto negativo, togliete l'eventuale patina biancastra di solfato con una spazzola metallica, pulite e asciugate, poi rimontate serrando bene e proteggete i terminali con un grasso specifico. Chi fa solo tragitti brevi tenga presente che l'alternatore non riesce a ricaricare del tutto: una ricarica periodica con un mantenitore allunga la vita dell'accumulatore.
Visibilità, sbrinamento e kit da tenere in auto
Nei mesi freddi si guida più spesso al buio, con pioggia o nebbia, quindi la visibilità merita gli stessi controlli della meccanica. Sostituite le spazzole se lasciano strisce o saltellano sul vetro, e la mattina non azionatele mai sul parabrezza ghiacciato: la gomma si lacera sul ghiaccio e il motorino del tergicristallo va sotto sforzo. Pulite i gruppi ottici, trasparenti compresi, controllate che tutte le lampadine funzionino facendovi aiutare da qualcuno per le luci di arresto e verificate l'orientamento dei fari, perché un faro alto in mezzo alla nebbia abbaglia senza illuminare. Se il parabrezza si appanna con lentezza, il filtro abitacolo è probabilmente saturo: la sostituzione è spesso una delle operazioni fai da te più semplici, con il filtro dietro il cassetto portaoggetti o sotto il cofano. Completate con l'equipaggiamento da tenere a bordo per tutta la stagione: catene o calze da neve se non montate pneumatici invernali, provandone il montaggio da fermi prima di averne bisogno, raschietto e spray sbrinante, guanti da lavoro, una torcia, un cavo o un avviatore portatile e la dotazione di legge per la sosta di emergenza.





