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Asciugatrice: pulire filtro e condensatore

Aggiornato il 06 novembre 20264 capitoli
Perché d'inverno filtro e condensatore si sporcano più in fretta

Perché d'inverno filtro e condensatore si sporcano più in fretta

Nei mesi freddi l'asciugatrice smette di essere un aiuto occasionale e diventa un elettrodomestico quotidiano: con lo stendino al chiuso che asciuga male e i capi pesanti di stagione, è normale arrivare a uno o due cicli al giorno. Ogni ciclo stacca dai tessuti una quantità di lanugine, cioè le microfibre che il movimento del cestello libera da maglioni, pile, asciugamani e coperte. Il filtro ne trattiene la maggior parte, ma una quota passa oltre e si deposita sul condensatore e nei condotti interni, tanto più in fretta quanto più la macchina lavora. Quando il flusso d'aria è ostacolato, l'asciugatrice fatica: i cicli si allungano, il bucato esce ancora umido o troppo caldo, i consumi salgono e i componenti lavorano sotto sforzo. Tieni presente anche che la lanugine secca è molto infiammabile e che un filtro trascurato è tra le cause più frequenti di guasti e surriscaldamenti; in più, se il danno deriva da una manutenzione saltata, il produttore può rifiutare l'intervento in garanzia. Per questo d'inverno conviene stringere i tempi della pulizia ordinaria rispetto a quanto fai nel resto dell'anno.

Il filtro lanugine: pulizia dopo ogni ciclo e lavaggio periodico

Il filtro lanugine, chiamato anche filtro lint, è la rete che trovi sul bordo inferiore dell'oblò o nella parte alta del cestello, con una linguetta per estrarlo. Con l'uso intensivo invernale va svuotato dopo ogni ciclo, senza eccezioni: molte macchine lo ricordano con una spia dedicata a fine programma. Apri lo sportello, solleva il filtro, aprilo in due se è del tipo a libro e togli la patina di lanugine con la mano appena umida, che la raccoglie in un velo unico. Controlla anche la sede del filtro e la guarnizione dell'oblò, dove si accumulano residui che puoi aspirare con la bocchetta a fessura dell'aspirapolvere. Ogni poche settimane, o quando la rete ti sembra opaca, lavala sotto acqua corrente tiepida passando uno spazzolino morbido: l'ammorbidente lascia una pellicola untuosa che la sola mano non rimuove e che ostacola il passaggio dell'aria. Lascia asciugare il filtro completamente prima di rimontarlo, perché una rete umida riduce l'efficienza del ciclo. Verifica il risultato guardandolo in controluce: devi vedere attraverso la trama. Se resta intasato o la rete è strappata, sostituiscilo con il ricambio previsto per il tuo modello.

Il condensatore: come pulirlo a seconda del tipo di asciugatrice

Il condensatore, o scambiatore di calore, è il blocco a lamelle in cui l'aria umida cede il vapore ed è il punto dove si ferma la lanugine sfuggita al filtro. Prima di toccarlo stacca la spina e aspetta che la macchina si raffreddi, perché le parti interne restano calde per un po' dopo lo spegnimento. Nelle asciugatrici a condensazione tradizionali il condensatore è estraibile: dietro lo sportellino in basso sul frontale c'è un fermo da sganciare, sfili il blocco e lo lavi con acqua corrente, senza spazzole dure che piegherebbero le lamelle. Nelle asciugatrici a pompa di calore lo scambiatore fa parte del circuito e non si rimuove: puoi solo togliere il cassetto filtro che lo protegge e aspirare con delicatezza la lanugine sulle lamelle. Alcuni modelli recenti hanno un condensatore autopulente, risciacquato con la condensa raccolta, e in quel caso manca lo sportellino frontale. Nel rimontare, blocca con decisione sia il fermo superiore sia quello inferiore del coperchio, perché una chiusura parziale provoca perdite d'acqua o errori a display. Con uso quotidiano invernale un controllo ogni tre mesi circa è ragionevole, e molte macchine segnalano comunque il momento con una spia dedicata; il manuale del tuo modello resta il riferimento per la posizione esatta dei fermi.

Gli altri controlli che allungano la vita della macchina nei mesi freddi

Filtro e condensatore puliti non bastano se il resto del percorso dell'aria è trascurato. Sul retro c'è la griglia di immissione dell'aria fredda: d'inverno, con l'asciugatrice spesso incassata in un ripostiglio o in un bagno di servizio, raccoglie polvere in fretta, quindi passala con l'aspirapolvere e lascia qualche centimetro libero tutt'intorno perché il motore e la pompa di calore respirino. Svuota la vaschetta della condensa a ogni ciclo, a meno che la macchina non sia collegata direttamente allo scarico, e ogni tanto sciacqua il vano del cassetto per evitare odori di stantio. Ricorda il sensore di umidità, le barrette metalliche all'interno del cestello che decidono quando il programma si ferma: l'ammorbidente le ricopre e la macchina smette di capire quando i capi sono asciutti, con cicli infiniti o bucato ancora umido. Passale con un panno appena umido e asciugale bene. Infine valuta i segnali: se i tempi si allungano, se l'oblò è bollente o l'ambiente si scalda troppo, c'è un'ostruzione da cercare prima che diventi un guasto. Una manutenzione così scandita ti ripaga con cicli più brevi proprio nei mesi in cui la bolletta pesa di più.

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