Perché con il freddo la condensa nel serbatoio diventa un problema
Ogni volta che il compressore aspira aria, insieme all'aria entra anche il vapore acqueo presente nell'ambiente. Durante la compressione l'aria si scalda e, quando si raffredda dentro il serbatoio, una parte di quel vapore scende sotto il punto di rugiada e si deposita come acqua sul fondo, nel punto più basso. In inverno il fenomeno è più marcato, perché la lamiera del serbatoio è fredda e fa condensare più in fretta l'aria calda in uscita dalla pompa, soprattutto se l'attrezzo lavora in un garage o in un capannone non riscaldati. Se la condensa resta sul fondo mentre la temperatura scende sotto zero, può gelare. Il ghiaccio blocca il rubinetto di scarico e, dilatandosi, sollecita saldature e filettature. Quando poi si scioglie, l'acqua ferma per giorni attacca il rivestimento interno e comincia a corrodere l'acciaio, assottigliando la parete proprio dove la pressione lavora di più. Scaricare la condensa a fine giornata è quindi la manutenzione stagionale che ti evita un serbatoio arrugginito e, nei casi peggiori, non più sicuro da mettere in pressione.
Come scaricare la condensa dal serbatoio in sicurezza, passo per passo
Prima di tutto spegni il compressore e stacca la spina, poi indossa gli occhiali di protezione: la condensa esce spinta dall'aria compressa e può schizzare insieme a particelle di ruggine. Conviene abbassare la pressione fino a pochi bar con la pistola di soffiaggio, perché un getto troppo violento spruzza acqua ovunque e sforza il rubinetto. Sistema una bacinella sotto il tappo di scarico, che trovi nel punto più basso del serbatoio, spesso un po' nascosto tra le ruote o sotto la pancia del fusto. Apri il rubinetto di scarico ruotandolo in senso antiorario fino a fine corsa e lascia che l'aria residua spinga fuori l'acqua. Se il compressore è su ruote, inclinalo leggermente verso lo scarico per far scendere anche la condensa rimasta negli angoli. Aspetta che dal rubinetto esca solo aria asciutta, poi lascialo aperto per qualche minuto affinché l'interno si asciughi, e richiudilo senza forzare: una chiusura troppo stretta rovina la sede e poi gocciola. Verifica sul manuale del tuo modello la posizione esatta del rubinetto e il tipo di chiusura, perché alcune valvole sono a sfera e altre a vite.
Ogni quanto scaricare la condensa nei mesi freddi
La frequenza dipende da quanto usi il compressore e da dove lo tieni. I costruttori consigliano di scaricare la condensa dopo ogni giornata di lavoro, e in inverno questa abitudine diventa ancora più importante, perché l'acqua non deve passare la notte nel serbatoio quando le temperature scendono sotto zero. Se usi l'attrezzo in modo saltuario, scaricalo comunque alla fine di ogni sessione, anche breve: pochi minuti di gonfiaggio bastano a lasciare qualche goccia sul fondo, e la quantità cresce se l'aria ambiente è umida o se vernici a spruzzo in un locale chiuso. Se il compressore resta fermo per settimane, non lasciarlo mai in pressione e con acqua dentro: scarica tutto, lascia il rubinetto aperto e, se puoi, spostalo in un locale che non scende sotto zero. Chi ha un serbatoio capiente o lavora ogni giorno può montare uno scaricatore automatico di condensa, temporizzato o a galleggiante, che apre lo scarico a intervalli regolari e toglie il compito dalla lista delle cose da ricordare. Resta comunque utile controllare ogni tanto che lo scarico automatico non sia intasato da ruggine o ghiaccio.
Rubinetto gelato, acqua rugginosa e altri segnali da non trascurare
Se al mattino il rubinetto di scarico non gira, è probabile che la condensa si sia gelata all'interno. Non forzarlo con pinze o chiavi, perché la filettatura è piccola e si spezza facilmente: porta il compressore in un ambiente tiepido e aspetta che il ghiaccio si sciolga da solo, oppure scalda la zona dello scarico con un panno bagnato in acqua calda, mai con una fiamma vicino a un serbatoio in pressione. Una volta sbloccato, scarica tutta l'acqua e valuta di sostituire il rubinetto originale con una valvola a sfera, più comoda da aprire con le mani fredde e meno soggetta a bloccarsi. Guarda sempre il colore di ciò che esce. Acqua limpida è normale; acqua marrone o con scagliette indica che la ruggine ha già attaccato l'interno e conviene far controllare il serbatoio, soprattutto se è vecchio o se noti bollicine sui punti di saldatura quando li bagni con acqua saponata. Nei compressori lubrificati la condensa contiene tracce d'olio: non versarla nel lavandino o in giardino, ma raccoglila e portala all'isola ecologica insieme agli oli esausti. Con questi controlli il compressore attraversa l'inverno senza sorprese e il serbatoio dura molti anni in più.





