Solo soffiatore o modello che aspira e tritura: la prima scelta da fare
Prima di guardare potenza e prezzo, chiediti cosa vuoi fare delle foglie una volta staccate da terra. Un soffiatore di foglie semplice le sposta con un getto d'aria e le raduna in un punto: tocca poi a te raccoglierle con il rastrello o con due palette. È l'attrezzo giusto se hai un vialetto, un cortile pavimentato o un prato piccolo, e se le foglie finiscono comunque nel compost o nel bidone del verde senza troppi viaggi. I modelli tre in uno aggiungono l'aspirazione e una girante che tritura il fogliame prima di convogliarlo in un sacco di raccolta, di solito da circa 35 a 50 litri. Il volume si riduce molto, i sacchi da svuotare diminuiscono e il materiale sminuzzato si decompone più in fretta nella compostiera. Valuta però che il passaggio da soffiatura ad aspirazione richiede quasi sempre di cambiare tubo o girare una leva, e che il sacco pieno di foglie bagnate pesa parecchio sulla spalla. Se il giardino ha alberi ad alto fusto e in autunno il tappeto di foglie si rinnova ogni settimana, la funzione di aspirazione ripaga la spesa in più; con pochi arbusti puoi fermarti al soffiatore semplice e investire piuttosto su batteria e leggerezza.
Alimentazione a filo o a batteria: dipende da quanto è grande il giardino
Il soffiatore elettrico a filo è il più leggero e non si scarica mai, quindi conviene se la zona da pulire sta entro la portata di una prolunga, di norma 25 o 30 metri dalla presa esterna. In cambio devi gestire il cavo, che si impiglia nei cespugli e va tenuto lontano dalla bocca di aspirazione. Per cortili, vialetti e prati di media grandezza con una presa in giardino resta la scelta più economica a parità di prestazioni. Il soffiatore di foglie a batteria elimina il cavo ed è più silenzioso, ma la tensione dell'accumulatore conta molto: con 18 o 20 volt gestisci terrazzi e piccoli cortili, mentre per un prato con alberi servono piattaforme da 36 o 40 volt. L'autonomia reale alla massima potenza si aggira sui quindici o venti minuti e raddoppia abbondantemente in modalità eco, perciò su una superficie ampia metti in conto una seconda batteria fin dall'inizio. Se possiedi già un tagliasiepi o un tosaerba dello stesso sistema, acquista la versione senza batteria e caricabatterie: risparmi e usi gli stessi accumulatori su più attrezzi. I modelli a scoppio restano un'opzione per superfici molto grandi, ma pesano di più, fanno rumore e richiedono miscela e manutenzione, quindi per un giardino di casa raramente sono la scelta più sensata.
Velocità dell'aria e portata: i due dati da leggere insieme sulla scheda tecnica
Sulla scheda tecnica di un soffiatore trovi quasi sempre la velocità dell'aria in chilometri orari e, nei modelli migliori, anche la portata in metri cubi all'ora. Sono due grandezze diverse e vanno lette insieme: la velocità indica con quanta forza il getto arriva a terra e stacca le foglie incollate al selciato, la portata dice quanta aria sposta la ventola e quindi quanto fogliame riesci a muovere a ogni passata. Un flusso sotto i 150 chilometri orari scivola sopra le foglie bagnate senza sollevarle, mentre tra 180 e 250 si lavora bene anche a novembre dopo una notte di pioggia. Per la portata, un giardino domestico parte da circa 400 metri cubi orari e i modelli per cortili grandi superano gli 800. Quando il produttore dichiara un solo valore, di solito l'altro non è un dato di cui vantarsi. Nei modelli a filo la potenza del motore aiuta a orientarsi: per uso domestico ci si colloca di norma tra 2000 e 3000 watt. Verifica infine che ci sia una regolazione della velocità, perché il getto a tutta forza spara la ghiaia fuori dalle aiuole e solleva polvere sui vialetti, mentre con un flusso ridotto lavori con precisione vicino a vasi e fioriture.
Peso, ergonomia e rumore: quello che decide se lo userai davvero
Un soffiatore si tiene in mano o in spalla per decine di minuti con il braccio teso, quindi il peso conta quanto le prestazioni. I modelli a filo e i cordless compatti si fermano intorno ai 3 chili, mentre un tre in uno con batteria capiente e sacco pieno di foglie umide pesa parecchio di più. Controlla dove è distribuito il carico: un'impugnatura bilanciata sopra il baricentro affatica meno di un attrezzo pesante in punta, e una tracolla imbottita aiuta molto se raccogli con l'aspirazione. Prova anche i comandi: un grilletto con blocco e un selettore di velocità raggiungibile con il pollice evitano di fermarti ogni volta. La rumorosità è l'altro aspetto che spesso si scopre tardi. I modelli a batteria sono in genere più silenziosi di quelli a filo e molto più di quelli a scoppio, ma anche con i più discreti indossa cuffie, occhiali protettivi e una mascherina antipolvere, perché il getto solleva polvere, spore e frammenti. Informati sul regolamento comunale riguardo agli orari in cui si possono usare attrezzi rumorosi e, se vivi in condominio, rispetta le fasce consentite. Da ultimo guarda gli accessori: una bocchetta piatta per i vialetti, un tubo lungo a sufficienza per non piegare la schiena e un sacco facile da sganciare ti fanno finire prima e con meno fatica.





