Rifaidate.it · guide e consigli pratici
Arredamento · Tendaggi

Tende termiche: trattengono davvero il calore in casa?

Aggiornato il 13 ottobre 20264 capitoli
Come funziona una tenda termica davanti alla finestra

Come funziona una tenda termica davanti alla finestra

La risposta breve è sì, le tende termiche trattengono una parte del calore, ma conviene capire come lo fanno per non aspettarsi miracoli. Una finestra è il punto più debole dell'involucro: il vetro, soprattutto se singolo, lascia passare il calore per conduzione, la sua superficie fredda richiama l'aria della stanza e la raffredda creando quella corrente fastidiosa che senti vicino ai serramenti, e di notte il calore degli ambienti si irradia verso l'esterno. Una tenda termica è costruita a strati proprio per contrastare questi tre passaggi: un tessuto frontale che arreda, un'imbottitura o un feltro che rallenta la conduzione e una fodera tecnica, spesso con un film riflettente, che rimanda indietro l'irraggiamento. Il vantaggio maggiore nasce però dall'aria ferma che resta intrappolata tra il vetro e il tessuto: quel cuscinetto lavora come un'intercapedine aggiuntiva e frena il moto convettivo che porta via calore. Per questo una tenda termica efficace è sempre pesante, ben chiusa e il più possibile aderente alla finestra, mentre una tenda decorativa, anche se scura e spessa, assorbe il calore e lo cede alla stanza senza creare la stessa barriera.

Quanto calore trattengono davvero: aspettative realistiche

Le prove su finestre con vetro singolo o infissi datati indicano che una buona tenda termica, chiusa e ben montata, può ridurre fino a circa il 40% la dispersione attraverso il serramento. Considera però il punto di partenza: la finestra è solo una delle vie di fuga del calore, insieme a muri, tetto e ricambi d'aria, perciò sulla bolletta del riscaldamento il risparmio complessivo è più contenuto e cambia molto in base all'esposizione, al clima della tua zona e a quante ore le tende restano effettivamente chiuse nei momenti freddi. Il beneficio che percepisci subito è un altro: la temperatura superficiale vicino alla finestra sale, la corrente fredda a livello delle caviglie si attenua e la stanza risulta più confortevole a parità di termostato, cosa che spesso ti porta ad abbassarlo di qualche tacca. Se invece hai già vetrocamera a bassa emissività e infissi recenti, il guadagno si riduce e la tenda termica diventa soprattutto un completamento. Non rimpiazza il cambio dei serramenti né la coibentazione del tetto: è l'intervento leggero e reversibile da fare prima, oppure quando quei lavori non sono possibili, come in affitto o in un condominio con vincoli sulla facciata.

Montaggio e uso quotidiano: i dettagli che decidono il risultato

Una tenda termica rende bene solo se chiude il passaggio d'aria su tutti i lati, altrimenti il cuscinetto che hai creato si svuota dal basso e il freddo scende lungo il vetro come prima. Falla arrivare fino al pavimento, o almeno ben sotto il davanzale, e scegli una larghezza che superi la finestra di qualche decina di centimetri per lato, così il tessuto appoggia sulla parete quando è chiuso. Un binario a soffitto o un bastone con mantovana chiude anche la parte alta, da cui l'aria calda tende a infilarsi dietro la tenda per poi raffreddarsi contro il vetro. Fai attenzione ai radiatori sotto la finestra: se la tenda li copre, il calore resta imprigionato tra tessuto e vetro e lo perdi all'esterno. In quel caso ferma la tenda al davanzale, oppure monta un pannello riflettente dietro il termosifone e abbina una tenda a rullo termica più corta per il vetro. Conta poi la gestione di ogni giorno: apri le tende sulle finestre esposte a sud nelle ore di sole, perché l'irraggiamento gratuito scalda la stanza, e chiudile appena cala la luce, insieme a tapparelle o persiane. Se gli infissi spifferano, una guarnizione adesiva nuova costa poco e lavora in coppia con la tenda, che da sola non ferma l'aria in ingresso.

Quale tenda termica scegliere e cosa guardare sull'etichetta

In negozio troverai tende vendute come termiche con rese molto diverse, quindi guarda la composizione prima del colore. I modelli più efficaci hanno almeno tre strati: il tessuto a vista, un interno in pile, poliestere imbottito o feltro di lana, e una fodera tecnica accoppiata, spesso con un film in alluminio o un rivestimento in PVC microforato che riflette il calore. Il peso al metro quadro è un indizio onesto: una tenda che si piega come un lenzuolo difficilmente isola. Se vuoi mantenere un tendaggio che ti piace già, puoi farlo foderare da una tappezziera con un tessuto termico cucito o agganciato con nastro a strappo, scelta comoda anche per le tende su misura. Verifica inoltre che il lato riflettente sia rivolto verso il vetro: d'inverno rimanda in stanza il calore e d'estate respinge il sole, così la stessa tenda ti serve nelle due stagioni. Molti tessuti termici sono anche oscuranti e fonoassorbenti, utili in camera da letto o verso una strada rumorosa, ma richiedono qualche cura: le fodere accoppiate temono il lavaggio caldo e la centrifuga, quindi leggi l'etichetta e preferisci la pulizia a secco o un ciclo delicato a bassa temperatura, perché lo strato isolante non si stacchi e la tenda continui a fare il suo lavoro per molti inverni.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche