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Fughe delle piastrelle esterne: sigillarle prima del gelo

Aggiornato il 08 ottobre 20264 capitoli
Perché il gelo rovina prima le fughe e poi le piastrelle

Perché il gelo rovina prima le fughe e poi le piastrelle

Le fughe delle piastrelle esterne sono il punto più fragile di un pavimento di terrazzo, balcone o vialetto, perché lo stucco cementizio con cui vengono riempite è poroso e assorbe l'acqua di pioggia, rugiada e neve sciolta. Finché le temperature restano sopra lo zero il problema non si vede, ma quando l'acqua trattenuta nella fuga ghiaccia aumenta di volume e spinge contro le pareti del giunto. Ogni ciclo di gelo e disgelo allarga un po' le microfessure, lo stucco comincia a sfarinare e nel giro di un paio di inverni la fuga si svuota, lasciando entrare ancora più acqua. A quel punto il danno passa alle piastrelle: l'acqua raggiunge l'adesivo e il massetto, il ghiaccio solleva i bordi e compaiono distacchi, piastrelle che suonano a vuoto o che si crepano. Ricorda che la fuga ha anche un compito meccanico, perché assorbe le tensioni dovute alle dilatazioni termiche tra estate e inverno; se è spaccata o mancante, le piastrelle finiscono per urtarsi tra loro. Sigillare le fughe prima del gelo costa poco e ti evita di rifare la posa.

Quando intervenire: il momento giusto in autunno e cosa controllare

Il periodo migliore per proteggere le fughe è l'autunno, quando le giornate sono ancora asciutte e miti ma le prime gelate notturne non sono lontane. Aspettare novembre inoltrato è rischioso, perché molti stucchi e impregnanti vanno applicati con temperature del supporto sopra i cinque gradi circa e hanno bisogno di qualche giorno senza pioggia per asciugare e indurire; controlla sempre la scheda tecnica del prodotto, che indica l'intervallo di temperatura e i tempi di stagionatura. Scegli una settimana con previsioni stabili e lavora nelle ore centrali della giornata, quando la superficie è asciutta anche in profondità. Prima di comprare qualsiasi prodotto, fai un giro sul pavimento e osserva le fughe da vicino: cerca crepe, tratti sfarinati che si staccano passandoci la punta di un cacciavite, zone verdi di muschio e piastrelle che si muovono sotto il piede. Se lo stucco è ancora compatto ti basta un trattamento idrorepellente; se invece è fessurato o mancante va prima rimosso e rifatto, perché nessun sigillante regge su un fondo che si sbriciola.

Quale prodotto scegliere: impregnante, stucco per esterni o sigillante elastico

Il prodotto giusto dipende da come sono fatte le fughe. Sulle fughe cementizie in buono stato si usa un impregnante idrorepellente penetrante, cioè un liquido che entra nei pori dello stucco e li rende impermeabili senza formare pellicola: è la scelta adatta all'esterno, perché lascia respirare il materiale e non si scrosta con il sole e il gelo. I sigillanti filmogeni, che creano uno strato superficiale, all'esterno tendono a sfogliarsi e a trattenere l'umidità sotto la pellicola, quindi evitali. Se devi rifare le fughe, orientati su uno stucco cementizio per esterni ad alte prestazioni, indicato come idrorepellente e resistente al gelo, oppure su uno stucco epossidico, che non assorbe acqua e non richiede altri trattamenti ma ha tempi di lavorazione brevi e chiede più manualità. Un discorso a parte meritano i giunti di dilatazione e quelli lungo i muri, le soglie e i pluviali: qui lo stucco rigido non va usato, serve un sigillante elastico per esterni, poliuretanico o siliconico, che segue i movimenti del pavimento senza fessurarsi. Per i vialetti in masselli di calcestruzzo, invece, la sabbia polimerica lega i giunti restando flessibile e resiste al dilavamento della pioggia, cosa che la semplice sabbia silicea non fa.

Come applicare il sigillante e cosa fare durante l'inverno

Comincia dalla pulizia, perché l'impregnante funziona solo su fughe pulite e asciutte: spazzola via sporco e muschio con una spazzola dura e un detergente per pavimenti esterni, risciacqua bene e lascia asciugare un paio di giorni senza pioggia. Dove lo stucco è ammalorato, rimuovilo con un raschietto per fughe fino a trovare materiale sano, ristucca e rispetta i tempi di maturazione indicati sulla confezione prima di sigillare, altrimenti l'umidità resta intrappolata. Applica poi l'idrorepellente con un pennello piatto o un applicatore a punta seguendo la fuga, oppure a spruzzo sulle superfici grandi, e togli subito con un panno il prodotto finito sulle piastrelle, soprattutto se sono lucide o in gres levigato, perché una volta asciutto lascia aloni difficili da eliminare. Una seconda mano a distanza di qualche ora migliora la protezione. Durante l'inverno aiuta il lavoro fatto: togli la neve con una pala di plastica e non spargere sale, che danneggia lo stucco e le piastrelle in cemento, e verifica che gli scarichi lascino defluire l'acqua senza ristagni sulle fughe. A primavera versa qualche goccia d'acqua su una fuga: se perla in superficie la protezione tiene, se viene assorbita è ora di ripetere il trattamento.

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